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Cronaca - Il bilancio delle attività della polizia ferroviaria nel 2018

182 bambini si sono persi nelle stazioni del Lazio

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I controlli della Polizia ferroviaria

I controlli della Polizia ferroviaria

Viterbo – Dall’arresto di chi rapinava i viaggiatori dopo avergli dato bevande soporifere, al recupero di più di 2mila chili di rame. Il bilancio delle attività della polizia ferroviaria nel 2018.

La rete ferroviaria italiana, con le sue stazioni, i treni, le linee ferrate e le altre infrastrutture, costituisce l’ambito operativo di competenza della Polizia Ferroviaria, alla quale è affidata la tutela della sicurezza degli utenti del trasporto, attraverso l’attuazione di servizi di prevenzione e repressione dei reati all’interno degli scali ferroviari, di scorta a bordo treno e di pattugliamento lungo le linee ferrate.

In questo particolare ambito, il compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio attua i propri dispositivi di controllo in tutta la regione attraverso l’azione del proprio personale che effettua costanti servizi di pattugliamento del “territorio ferroviario”, spesso anche in sinergia con le questure in cui hanno sede gli uffici periferici della specialità, al fine di garantire sicurezza agli utenti che si avvalgono del sistema ferroviario sia per i propri spostamenti e sia per fruire dei servizi offerti nelle stazioni, divenute veri e propri luoghi di aggregazione sociale.

“Nel corso del 2018 – si legge in una nota – le attività di prevenzione e contrasto dei reati, specie di quelli di carattere  predatorio quali rapine, borseggi, furti, scippi, svolte dalle donne e dagli uomini della specialità nella nostra regione si sono concretizzate in 165 persone arrestate, 776 persone denunciate, 505 contravvenzioni elevate, per un totale di 151mila 243 persone identificate.

L’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo, è stata realizzata attraverso l’effettuazione di 125 servizi di controllo straordinario del territorio e ha consentito di individuare e sanzionare i soggetti sorpresi ad esercitare attività commerciali senza le previste autorizzazioni nonché quegli utenti che, anche imprudentemente, contravvengono alle norme che regolano il trasporto ferroviario.

Il contrasto ai furti di rame è stato realizzato attraverso 189 controlli ai centri di raccolta e recupero dei metalli e 3056 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie.

Il dispositivo, integrato da mirate attività di polizia giudiziaria, ha permesso di conseguire il recupero di circa 2366 chili di rame di provenienza furtiva, l’arresto di tre persone e la denuncia di 4 soggetti.

Non di minore rilevanza è stata l’attività connessa ai numerosi servizi di ordine pubblico che hanno interessato le aree di stazione; sono stati 727 i servizi predisposti in occasione di eventi e/o manifestazioni che hanno visto numerose persone utilizzare il trasporto ferroviario per i loro spostamenti”.

E ancora: “Per quanto concerne le attività di Polizia Giudiziaria sono da annoverare, tra le più importanti compiute nel corso del 2018 dal personale del compartimento, quella che, nel mese di aprile, ha permesso al personale della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale di arrestare quattro cittadini stranieri che rapinavano i viaggiatori dopo aver somministrato loro delle bevande addizionate con sostanze soporifere.

Lo stesso personale, nel mese di agosto, ha concluso una attività di indagine che ha permesso di sgominare una associazione a delinquere, finalizzata alla commissione di una serie di furti e rapine a bordo di treni notturni viaggianti tra la Calabria e il Lazio, permettendo l’emissione da parte dell’autorità giudiziaria di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti cittadini italiani.

Oltre alle attività di prevenzione e repressione dei reati, la specialità Polizia Ferroviaria, come tutta la Polizia di Stato, proprio in virtù del sentimento di vicinanza al cittadino propria dell’Istituzione, opera anche a tutela delle persone in difficoltà; in particolare, nel corso dell’anno 2018, sono stati rintracciati 182 minori, poi riaffidati alle cure delle proprie famiglie o ai Centri di accoglienza.

Di non minore rilevanza è l’opera di soccorso, prestata occasionalmente dal personale della Specialità verso gli utenti ferroviari colti da malore; per tale scopo un rilevante numero di personale della Polizia Ferroviaria è abilitato all’utilizzo del defibrillatore; infatti proprio per garantire questo tipo di salvaguardia, da alcuni anni sono presenti, presso le articolazioni territoriali della Polizia Ferroviaria del Lazio, 6 defibrillatori automatici al cui utilizzo sono stati addestrati 110 dipendenti della Specialità”.

Nel più ampio quadro della sicurezza e della educazione alla legalità, particolarmente rivolta ai giovani, sono continuate le iniziative tese ad accrescere la cultura della sicurezza in ambito ferroviario.

“Tra queste – continua la nota – è proseguita l’iniziativa denominata “Train to be cool”, attraverso la quale, con l’impiego di operatori specificatamente formati per dialogare con gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, sono stati realizzati incontri formativi presso le scuole esponendo ai ragazzi, con l’ausilio di interessanti audiovisivi, i comportamenti pericolosi per la propria ed altrui incolumità personale nel contesto ferroviario.

In tale ambito, nel corso del 2018 il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio ha incontrato complessivamente 6528 alunni, che hanno interagito con elevato interesse, raggiunti attraverso 41 visite ad istituti scolastici di tutte le province del Lazio”.


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10 gennaio, 2019

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