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Tribunale - Un anno e 8 mesi per tentata violenza sessuale aggravata all'imputato - Aveva cercato su Facebook la minorenne conosciuta al mare

Adesca tredicenne in chat e la invita a fare sesso, condannato un trentenne

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Tenta di adescare una tredicenne conosciuta in vacanza su Facebook, condannato a un anno e otto mesi per tentata violenza sessuale aggravata un trentenne di Udine, allora studente a Padova. Alla famiglia della vittima, parte civile con l’avvocato Marco Russo, è stato riconosciuto un risarcimento di 5mila euro.

Ieri la sentenza del collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, al termine del processo che si è celebrato interamente a porte chiuse, per la minore età della vittima all’epoca dei fatti, nonostante sia diventata nel frattempo più che maggiorenne.

L’uomo sarebbe arrivato al punto di chiedere alla tredicenne di farsi vedere nuda e masturbarsi in webcam. Poi la telefonata: “Voglio fare sesso con te, ti sto venendo a prendere a scuola”.

I fatti risalgono al 2011, quando l’uomo è stato incastrato dalla denuncia presentata dalla vittima, oggi 21enne, che a suo tempo si è recata in questura con la madre, cui aveva confidato gli approcci sempre più spinti di quel giovane che aveva conosciuto in vacanza e rincontrato sul web.  

Vittima e imputato, nonostante la notevole differenza d’età, avrebbero simpatizzato durante le ferie estive, trascorse dall’adolescente con la famiglia in un villaggio turistico nel sud Italia. 

Successivamente il trentenne avrebbe inviato alla ragazzina una richiesta di amicizia su Facebook, per poi contattarla in chat. Qui avrebbe iniziato a inviarle decine di foto porno e messaggi a sfondo sessuale. Fino a quel messaggio che l’ha convinta a confidarsi con la madre, quando le avrebbe scritto “Voglio fare sesso con te, ti sto venendo a prendere a scuola”.

La ragazzina, in un primo momento, avrebbe taciuto per vergogna e per paura di ritorsioni, dal momento che l’imputato le avrebbe detto di non raccontare nulla a casa.


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23 gennaio, 2019

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