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Tarquinia - Da ieri circola su Facebook la foto del comunicato di Atcl che presenta il cartellone della stagione

Apre il teatro comunale di Tarquinia

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Tarquinia - Teatro San Marco

Tarquinia – Teatro San Marco

Tarquinia – (d.a.b.) – Apre il teatro comunale San Marco di Tarquinia.

Dal primo pomeriggio di ieri circola ed è condivisa su Facebook la foto del comunicato di Atcl, l’Associazione teatrale fra i comuni del Lazio, che presenta il cartellone della stagione.

Si partirà il 4 febbraio con lo spettacolo “Come se fosse lei”, di Pino Quartullo. Si prosegue il 9 febbraio con “Come Cristo Comanda, per la regia di Roberto Mirafante; il 3 marzo con “Libera nos domine”, di Enzo Iacchetti; il 31 marzo con “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare.

E infine il 7 aprile con “Dall’inferno all’infinito” di Monica Guerritore. Il teatro comunale San Marco era la grande opera incompiuta della città etrusca.

Una struttura che tante amministrazioni negli ultimi trent’anni hanno cercato di finire e inaugurare e, inevitabilmente, era tema di campagna elettorale. Mentre sarà un commissario prefettizio a fare il taglio del nastro e a consegnare a Tarquinia il “suo” teatro.


Il comunicato del comune di Tarquinia:

Apre il nuovo teatro Comunale a Tarquinia: un importante segnale culturale per la provincia di Viterbo.

Il nuovo spazio, che verrà consegnato alla città a febbraio 2019, sarà inaugurato con una stagione teatrale composta da 5 spettacoli e promossa da Atcl – Associazione teatrale fra i comuni del Lazio con il finanziamento del ministero per i Beni e le Attività culturali, della regione Lazio e del comune di Tarquinia.

“L’apertura di un nuovo teatro la consideriamo una vittoria per il sistema culturale nazionale perché non solo offre dei momenti di incontro per la comunità ma rappresenta soprattutto la possibilità di una crescita politica e sociale. Siamo felici di essere stati coinvolti fin dall’apertura di questo nuovo spazio offrendo il nostro contributo all’avvio di questa avventura e speriamo di contribuire alla sua crescita e al suo radicamento nel territorio” così spiega Ctcl.

A inaugurare il 4 febbraio ore 21 il Teatro Comunale “Come se fosse lei”, una sceneggiatura teatralizzata di Pino Quartullo in scena con Lino Guanciale, un inconsueto scandaglio nell’interiorità affettiva di due tormentati personaggi maschili contemporanei, illuminato dai riflessi di un’avvincente personalità femminile. Il colloquio fra i due si avvia come una commedia dai toni sarcastici, ma presto si avvolge in una spirale, intorno al personaggio di una misteriosa donna.

Scritto da Michele La Ginestra in scena con Massimo Wertmüller e Ilaria Nestovito, regia di Roberto Marafante, “Come Cristo comanda” (9 febbraio alle 21) racconta di due soldati romani, Cassio, il centurione alla guida dei legionari al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota e Stefano che diede da bere a Cristo, acqua e aceto e di come questo incontro ha stravolto, inconsapevolmente, le loro vite.

Il nuovo spettacolo di Enzo Iacchetti, “Libera nos domine” (3 marzo alle 21) esprime il desiderio di comunicare parole e musiche nel puro stile teatro-canzone. Solo in scena, Iacchetti è prigioniero dell’attualità e vuole liberarsi dai dubbi che lo affliggono sul Progresso, Amore, Amicizia, Emigrazione, Religione offrendoci un’ultima ipotesi di Rivoluzione.

Perfetta fusione tra comico e drammatico, la commedia “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare (31 marzo alle 21) si muove tra la morte simulata dalla bella Ero e il complotto ordito da Don Juan per concludersi in un lieto fine in cui tutte le incomprensioni saranno superate. Nell’adattamento di Ilaria Testoni che cura anche la regia per la Compagnia Mauri Sturno (giovani – un futuro nel teatro) diventa la storia di una compagnia sgangherata che tenta di rappresentare il testo e di una serie di piccoli incidenti grotteschi, divertenti, che portano alla luce l’uomo nella sua naturale imperfezione.

Monica Guerritore è protagonista e ideatrice di “Dall’inferno all’infinito” (7 aprile alle 21) un viaggio nella poesia e più ancora nell’animo umano: “Nella mia intenzione, il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione “conosciuta” per restituirgli un “senso” originario e potente, sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbe restituito un senso originario, ci avrebbe condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano”.


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11 gennaio, 2019

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