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Viterbo - Il comitato Non ce la beviamo contro il rincaro e per l'acqua pubblica - Incontro con i consiglieri Frontini ed Erbetti

“Aumenta la bolletta ma Talete perde 8 milioni l’anno in condutture fatiscenti”

di Giuseppe Ferlicca
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Rincari Talete - La conferenza del comitato Non ce la beviamo

Rincari Talete – La conferenza del comitato Non ce la beviamo

Rincari Talete - La conferenza del comitato Non ce la beviamo

Rincari Talete – La conferenza del comitato Non ce la beviamo

Viterbo – Talete rincara le bollette ai cittadini, ma intanto: “Ogni anno spende 8 milioni e mezzo di euro in dispersione idrica, per condutture fatiscenti”. Un paradosso per Massimo Erbetti, consigliere comunale M5s, presente insieme alla collega Viterbo 2020 Chiara Frontini, alla conferenza del comitato Non ce la beviamo.

Per dire no all’aumento del 7% per l’acqua e sollevare più di un dubbio sulle ragioni che hanno portato i sindaci, a cominciare da quello del capoluogo Giovanni Arena, a dare il via libera all’operazione.

“Con un voto a porte chiuse – spiega Paola Celletti del comitato – hanno votato l’aumento. È un meccanismo trasversale, a tutti fa comodo mantenere questi carrozzoni, i posti nel consiglio d’amministrazione e le clientele. Dobbiamo uscire da questi meccanismi. Simili scelte non si possono fare al buio, dentro stanze chiuse”.

Non una novità. “Sono dieci anni d’aumenti, di tanto in tanto. Se il servizio fosse in capo al comune, oggi le tariffe sarebbero un terzo e non ci avremmo consigli d’amministrazione da retribuire. Senza contare, che il sindaco risponderebbe in prima persona ai cittadini”.

La tariffa aumenta, hanno fatto sapere da Talete, per una ragione precisa: “Ottenere un finanziamento da 35 milioni di euro – continua Celletti – siamo al paradosso. Contraiamo un mutuo per pagare mutui pregressi. Altrimenti, ci hanno fatto sapere, i debiti li pagano i cittadini. Ma perché, finora chi li ha pagati?

Finirà come al solito, andranno per interessi alle banche e non in investimenti sulla rete. Ne dobbiamo discutere, e se oggi se ne parla, è grazie a questo comitato”.

A febbraio è in programma un consiglio comunale straordinario, dedicato a Talete. “Sono contenta che tutta l’opposizione l’abbia sostenuto – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – parleremo dell’aumento, sarà una discussione postuma, visto che nessuno ci informati, se non a cose fatte. Ha deciso il sindaco, avallato da nessuno.

Si chiede ai viterbesi di pagare di più per farci restituire 4 milioni e mezzo che il comune vanta verso la società. Soldi che all’amministrazione spettano, soldi quindi dei cittadini”. Una parte del mutuo da 35 milioni dovrebbe servire a questo.

“Nel consiglio – continua Frontini – metteremo nero su bianco la volontà dei 32 consiglieri sull’aumentare o meno la tariffa, a fronte di un piano che non convince nessuno”. E che fa acqua.

“Condutture fatiscenti – spiega Massimo Erbetti (Movimento 5 Stelle) – costano ogni anno 8 milioni e mezzo di euro, così ci ha detto l’azienda. E poi vengono a chiedere ai cittadini, aumenti in bolletta. Io sono arrabbiato.

Ancora una volta, le inefficienze si scaricano sui cittadini. Si chiede di pagare di più per un servizio disastroso”. Erbetti è il primo firmatario della richiesta di consiglio comunale straordinario.

“Non è possibile – continua Erbetti – che il sindaco dia l’ok all’aumento senza avvisare e si giustifichi sostenendo che altrimenti i costi sarebbero stati maggiori. Afferma che dal 2023 le bollette caleranno.

Peccato che nel piano le spese per i dearsenificatori sono previste fino al 2022. Senza conteggiarle, come si fa a dire che ci sarà un calo in bolletta? Una promessa da marinaio”.

Tutti chiedono un passo indietro sull’aumento e che l’acqua torni pubblica. C’è una legge, la 52, portata avanti dai 5 Stelle. Il parlamento la discuterà e magari la approverà. Alla Lega piacendo.

Che per l’acqua i costi vadano a finire sulla tariffa, per Francesco Lombardi, del comitato, è inaccettabile. “La società – osserva Lombardi – adotta l’unico strumento consentito dalla legge, aumenta le tariffe, predisponendo piani industriali. Sugli aumenti sono tutti contrari, ma l’aumento c’è stato”.

Sempre per la stessa ragione, ottenere il mutuo. “Ma 35 milioni di euro vanno restituiti con gli interessi e una parte di quei soldi andranno a coprire debiti preesistenti, per 15 milioni. Al massimo elimineranno qualche depuratore”. Al 7 febbraio, quando in consiglio comunale ne scorreranno parecchie.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Rincaro bollette dell’acqua, consiglio straordinario – Talete, l’aumento della discordia


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19 gennaio, 2019

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