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Viterbo - Economia - Daniele Sabatini, ideatore Tusciaexport, commenta i dati di Stefania Palamides (Unindustria)

“Bisogna tornare competitivi sullo scenario globale”

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Daniele Sabatini, ideatore di Tusciaexport

Daniele Sabatini, ideatore di Tusciaexport

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I dati puntualmente e correttamente riportati da Stefania Palamides, presidente di Unindustria Viterbo, sullo stato dell’economia e delle esportazioni del nostro territorio appaiono certamente preoccupanti.

Se rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le imprese della Tuscia lasciano sul campo oltre 30 milioni di euro, a preoccupare ancor di più appare il terzo trimestre che, con poco più di 80 milioni di euro di valore di merci esportate, segna un record negativo difficile da ricordare. Occorre infatti tornare indietro di ben 5 anni, al terzo trimestre 2013, per trovare dati così negativi.

Non più tardi di due mesi fa ci siamo trovati proprio con Unindustria e tanti imprenditori del territorio a dibattere sull’andamento della nostra economia durante la presentazione di “Tusciaexport”. In quella sede, grazie anche alla partecipazione istituzionale della Camera di Commercio di Viterbo, è stato tracciato un quadro che noi non abbiamo avuto difficoltà nel definire molto allarmante.

Forse quella è stata la prima occasione in cui abbiamo iniziato a porre l’accento sullo stato di salute della nostra economia che, pur naturalmente mostrando una bilancia commerciale positiva, iniziava a manifestare un trend del tutto preoccupante fino a quel momento non ancora messo in evidenza dai vari analisti.

Quell’incontro, denso di spunti sugli strumenti per l’export così come le parole di Unindustria di questa mattina unitamente alla percezione generale del disagio di molti imprenditori deve necessariamente portare le associazioni di categoria e datoriali, gli operatori professionali del settore ma anche le istituzioni a non sottovalutare i dati che l’Istat e altre fonti ci stanno ormai fornendo. E’ dunque fondamentale la sinergia tra tutti gli interlocutori a sostegno della durissima battaglia mondiale della competitività che non può ormai basarsi esclusivamente sulla qualità dei prodotti.

L’export è in continua evoluzione. Le tecniche e le strategie per incidere sul commercio estero sono sempre più complesse e necessitano del sostegno e delle competenze di tutti gli attori del sistema Italia. Battagliare strenuamente contro l’Italian Sounding o decantare le qualità delle tante eccellenze del Made in Italy, anche della nostra provincia, non serve a molto se poi non si è in grado di essere competitivi sugli strumenti necessari all’export quali ad esempio certificazioni, marketing internazionale, packaging, etichettature, costi di trasporto, garanzia del credito o metodi di pagamento.

Altri paesi si stanno muovendo in maniera coordinata, serrata, univoca, determinata sugli scenari economici globali. Abbiamo il dovere di sostenere le nostre migliori esperienze produttive già presenti sui mercati esteri così come dobbiamo incoraggiare le start-up innovative che intendono abbracciare questa sfida.

Ne va della riconoscibilità del nostro Paese nel mondo, ne va dei sacrifici dei nostri predecessori che hanno fatto molto per questo territorio, ne va dei tanti giovani che è bene che facciano le loro esperienze formative anche all’estero per poi tornare ed essere motore propulsivo di idee, competenze e sviluppo per la nostra terra.

Daniele Sabatini
Fondatore Eurostudio Sabatini
Ideatore Tusciaexport


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8 gennaio, 2019

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