Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Le rivalità tra correnti entrano nel processo per le fatture gonfiate a Franco Fiorito e Paolo Gianlorenzo - La testimonianza di Mauro Fapperdue sulla lotta interna tra Marini e Battistoni

“C’era un clima da coltelli dentro Forza Italia, chi si esponeva rischiava”

Condividi la notizia:

Giulio Marini

Giulio Marini

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Il pm Massimiliano Siddi

Il pm Massimiliano Siddi

Viterbo – (sil.co.) – “E’ stato Gianfranco Fiorito a darmi le buste da consegnare a Paolo Gianlorenzo, dopo avere fatto lui stesso le copie in una copisteria di piazza Euclide, ai Parioli, a 50 metri da casa sua”.

E’ il racconto preciso e dettagliato fatto in aula dal supertestimone Raffaele Rodio, l’autista della Regione assegnato al gruppo Pdl che nel settembre 2012 diede materialmente al giornalista viterbese le due buste, una delle quali contenente le fatture relative alla presunte spese pazze del consigliere Francesco Battistoni, poi risultate gonfiate. 

E’ il processo per calunnia e diffamazione contro l’ex capogruppo regionale del centrodestra Franco Fiorito, detto “Er Batman”, e solo per diffamazione contro il cronista viterbese Paolo Gianlorenzo, difesi rispettivamente dagli avvocati Carlo Taormina e Franco Taurchini. Parti civili, con l’avvocato Enrico Valentini, Battistoni e Erica Antonelli, la storica segretaria, finita anche lei nel tritacarne. 

Ma nell’udienza di ieri del processo è entrato anche Giulio Marini. “Il silenzio ha l’oro in bocca”, avrebbe scritto a un simpatizzante di Battistoni. Al centro la rivalità tra le correnti Battistoni e Marini all’interno di Forza Italia, per via di un messaggio inviato alle 10,54 del 3 luglio 2014 dall’utenza cellulare dell’attuale capogruppo consigliare di Forza Italia a Palazzo dei priori all’allora simpatizzante falisco Mauro Fapperdue. Quest’ultimo è stato citato come teste dal pm Massimiliano Siddi, perché spiegasse il perché a suo tempo abbia segnalato l’sms ricevuto da Marini all’autorità giudiziaria.

“Siccome c’erano due correnti e io simpatizzavo per Battistoni, ho creduto che Marini si riferisse alle questioni interne al partito e che volesse dirmi ‘evita di parlare male di me’. Tant’è che gli risposi ‘hai ragione, anche se non so a quale episodio ti riferisci’, ma non mi ha risposto”, ha detto Fapperdue. Il teste ha quindi risposto affermativamente al pm che gli chiedeva se dentro Forza Italia ci fosse “un clima ai coltelli”, se Angela Birindelli appartenesse alla corrente Marini, se fosse vero che “chi si esponeva rischiava”, se fosse una sorta di “avvertimento”, se all’epoca pensò a un “collegamento”.

Tornando ai plichi da consegnare alla stampa, che poi, pubblicati sulle maggiori testate nazionali, fecero scoppiare lo scandalo “Rimborsopoli” alla Regione Lazio, del passaggio di mano da Fiorito all’autista e dall’autista a Goanlorenzo ha parlato diffusamente il teste Rodio. 

Scenario il quartiere romano dei Parioli. “Eravamo presenti io, l’autista di Fiorito, il caposegreteria del Pdl Bruno Galassi e Fiorito, che in piazza Euclide ha dato a noi autisti le buste da consegnare alla stampa. Dovevano essere consegnate anche all’allora coordinatore di Forza Italia Vincenzo Piso. A me, in particolare, disse che mi avrebbe telefonato un certo Gianlorenzo del Tempo per dirmi dove dovevo portargli le buste”, ha spiegato.

“Dopo cinque minuti mi è arrivata la telefonata, ‘ Sono Gianlorenzo’, e mi ha dato appuntamento al Trullo, in zona Portuense, Sono andato e mi ha aperto uno con  un cellulare al collo, i capelli corti o rasati, sulla cinquantina. Non so se fosse la stessa persona che al telefono si è presentata come Gianlorenzo, perché non lo conosco. Nella stanza ho intravisto altre due persone, ma non saprei descriverle. So che in una busta c’erano le fatture di Battistoni”, ha concluso Rodio. 

In aula anche Nadia Gentile, la consulente che fece materialmente le tre fatture e le tre note di credito per una delle associazioni parte offesa nel processo e per il gruppo consiliare del Pdl.

“Ero a casa mia, nella mia cucina, quando a un certo punto vidi i miei documenti sul Tg5, ma artefatte, visto che solo io avevo messo mano alle fatture, con numeri e sommatorie a vanvera. Su Etrurianews invece c’era un file con tutto l’elenco e si vedeva ancora meglio. Lì mi accorsi che una nota di credito veniva confusa con una fattura e che sicuramente non corrispondevano alle mie. Per gonfiare gli importi, erano stati aggiunti degli zeri. Avevo fatto sei documenti che erano ‘sparati’ dappertutto. Mi ricordo il Tg5 perché fu il primo e feci un sobbalzo. Poi il sito di Gianlorenzo, perché avevo cercato online, e aveva pubblicato tutto l’elenco dei documenti”. 

Alla prossima udienza, l’11 aprile, porterà in aula gli originali, per capire se siano stati artefatti o falsificati, come chiesto dal giudice Giacomo Autizi, sollecitato dai difensori Taurchini e Taormina. Non è stata ancora fissata, invece, l’udienza in cui sarà sentito l’attuale senatore Francesco Battistoni. 


Condividi la notizia:
15 gennaio, 2019

Inchiesta fatture false ... Gli articoli

  1. "Falso il voucher con cui si insinuava che Battistoni avesse l'amante"
  2. "Il dossier è una bomba, disse Fiorito, accanendosi su Battistoni..."
  3. Fatture tarocche, tre giornalisti i primi testimoni dell'accusa
  4. Fatture tarocche, slitta l'ora della verità
  5. Processo fatture tarocche, ping pong tra giudici
  6. Fatture taroccate, Battistoni si costituisce parte civile
  7. Fatture tarocche, partito il processo
  8. Fatture tarocche, se ne riparla tra qualche giorno
  9. Fatture tarocche, al via il processo
  10. Diffamazione a Battistoni, Fiorito prosciolto
  11. Fiorito e Gianlorenzo rinviati a giudizio
  12. Fatture false, ancora guai per Franco Fiorito
  13. Fatture false, chiesto il rinvio a giudizio per Fiorito e Gianlorenzo
  14. Fatture 'tarocche', Fiorito e Gianlorenzo davanti al gup
  15. Fatture taroccate, Fiorito a processo per diffamazione
  16. Fatture taroccate, udienza preliminare per Fiorito e Gianlorenzo
  17. Fatture false, chiesto il rinvio a giudizio per Fiorito e Gianlorenzo
  18. Fiorito accusato di aver contraffatto o fatto contraffare le fatture
  19. Fatture false, la chiusura delle indagini sul Corriere della sera
  20. Fatture false, chiuse le indagini
  21. Fatture false, ok la proroga delle indagini
  22. "Incomprensibile richiesta di proroga delle indagini"
  23. Ultima chiamata per Franco Fiorito
  24. Fatture taroccate, indagine alla conclusione
  25. Fatture tarocche, chiesta proroga delle indagini
  26. "Io con le fatture false non c'entro nulla"
  27. Fatture false, blitz della polstrada in Regione
  28. Piso valuterà se costituirsi parte civile contro Fiorito
  29. Quattro ore di interrogatorio per Piso
  30. Piso in procura a Viterbo
  31. Pc e fatture restano sotto sequestro
  32. Possibile nuovo interrogatorio di Fiorito
  33. "Mai chiesto dossier a Fiorito"
  34. Fiorito ai pm: la Birindelli mi chiese quel dossier
  35. "Mai partecipato a riunioni con coordinatori regionali"
  36. "Mai preso faldoni dalla segretaria di Fiorito"
  37. "Fiorito ha indicato il possibile falsificatore"
  38. Fiorito interrogato per cinque ore
  39. Fiorito indagato anche a Viterbo
  40. Taormina: "Gianlorenzo dovrà spiegare..."
  41. "Analogie tra l'inchiesta Birindelli e quella sulle fatture false"
  42. Fiorito: Non so nulla di fatture false
  43. Fiorito: "Con le fatture false non c'entro niente"
  44. Pazienti: "Almeno sei fatture false"
  45. Franco Fiorito è arrivato in procura
  46. Fiorito ascoltato come testimone dalla procura di Viterbo
  47. Fatture "taroccate", scatta la prima denuncia
  48. Tre ore a caccia di un dossier
    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR