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Tribunale - Viterbo - Otto mesi ciascuno a madre e figlia di 60 e 42 anni e al complice 28enne - Hanno rubato 33 pacchi di tagliandi per un valore di diecimila euro

Sei colpi in 10 giorni nella stessa tabaccheria, patteggia la banda dei “gratta e vinci”

di Silvana Cortignani

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Via Belluno - La tabaccheria presa di mira dai ladri

Via Belluno – La tabaccheria presa di mira dai ladri

La tabaccheria - Nel cerchio la sessantenne che afferra un rotolo di tagliandi

La tabaccheria – Nel cerchio la sessantenne che afferra un rotolo di tagliandi

L'avvocato Luca Nisi

L’avvocato di parte civile Luca Nisi

Viterbo – Contavano sulla fortuna, ma la dea bendata li ha traditi, usando gli occhi di una telecamera.

Hanno patteggiato una condanna a otto mesi di reclusione ciascuno i tre ladri seriali – due donne e un uomo – che nell’autunno del 2015, nel giro di una decina di giorni, tra il 30 ottobre e l’8 novembre, sono riusciti a sottrarre con destrezza circa 10mila euro di “gratta e vinci” dalla tabaccheria al civico 43 di via Belluno. Parte civile con l’avvocato Luca Nisi la vittima. 

La sentenza con cui il giudice Gaetano Mautone ha accolto la richiesta di patteggiamento concordata dalla difesa col pm risale all’11 gennaio. Ma per il terzetto, difeso dall’avvocato Franco Taurchini, non finisce qui. La vittima, infatti, è intenzionata a ottenere il risarcimento. “Faremo un’azione civile”, preannuncia l’avvocato Nisi, che assiste il commerciante. 

Non un solo colpo, ma ben sei. Messi a segno utilizzando sempre lo stesso modus operandi dal terzetto, composto da madre e figlia, di 60 e 42 anni, la prima residente a Bagnaia e la seconda a Viterbo, con la complicità di un 28enne originario di Civitavecchia. 

Approfittando dell’annesso negozio di modellini, due banditi distraevano il proprietario, facendosi accompagnare nel locale adiacente alla tabaccheria, mentre il terzo, solitamente la donna più anziana, dopo essersi accertato che non stessero arrivando nuovi clienti, si impossessava rapidamente dei tagliandi custoditi in un cassetto in basso, dietro il bancone, infilandoli nella capiente borsa portata a spalla.

Il gioco è durato poco. Il titolare dell’esercizio, Federico Ferrazzani, si è infatti presto accorto dell’ammanco, durante la periodica verifica della giacenza. A quel punto, essendo il negozio dotato delle telecamere di videosorveglianza, gli è bastato visionare le immagini per scoprire i colpevoli, denunciati pochi giorni dopo a piede libero per furto aggravato in concorso dalla squadra mobile che ha condotto le indagini risalendo in breve all’identità dei malviventi. 

In circa dieci giorni i ladri erano riusciti a far sparire ben 33 pacchi di tagliandi di “gratta e vinci”, acquistati dall’esercente dai monopoli di stato.

Gli imputati, grazie al rito alternativo del patteggiamento, hanno potuto usufruire del beneficio dello socnto di un terzo della pena. In seguito alla condanna penale la vittima potrà invece chiedere di essere risarcito del danno in sede civile. Cosa che è intenzionato a fare. 

Silvana Cortignani

 


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21 gennaio, 2019

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