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Montefiascone - Dopo 17 anni ha chiuso anche "La confetteria di Cristina" come altre attività nell’ultimo periodo

Corso Cavour, sempre meno negozi

di Michele Mari
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Montefiascone - Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone – Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone - Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone – Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone - Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone – Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone - Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone – Negozi chiusi in corso Cavour

Montefiascone – Corso Cavour, sempre meno negozi.

E’  ormai una lunga agonia quella che affligge, ormai da tempo, corso Cavour, l’ex via principale di Montefiascone e centro commerciale di riferimento per gli abitanti della città.

E’ di pochi giorni fa la notizia che un altro negozio storico del centro, “La confetteria di Cristina” ha abbassato per sempre la saracinesca dopo ben 17 anni annunciando la chiusura con un post su Facebook.

“E’ stato un anno disastroso – racconta una commerciante di abbigliamento – da un punto di vista economico. Fortunatamente ho la mia clientela fissa, che purtroppo però non basta più per tenere aperto il negozio. I turisti sono stati veramente pochi. Il corso ormai è quasi morto, se si continua così penso che tutti saremo costretti a chiudere”.

Un’altra commerciante di capi d’abbigliamento artigianali è sulla stessa lunghezza d’onda.

Diverse attività hanno chiuso nel 2018 – spiega la commerciante – e nell’aria ce ne sono purtroppo altre. Siamo rimasti ormai una quindicina. Mi hanno proposto di trasferirmi, ma io voglio rimanere qui, perché dobbiamo fare di tutto per rilanciarlo“.

Una volta il corso era la via principale, economicamente parlando, con attività che spaziavano dall’alimentare all’abbigliamento, dalle calzature alla fotografia. Era il cuore pulsante del paese che richiamava anche gli abitanti dei paesi vicini.  Ora sono più i locali vuoti con cartelli di “affittasi” o “vendesi” rispetto alle vetrine aperte.

Recentemente ha chiuso anche il punto vendita del negozio di abbigliamento Batinelli, precedentemente molti altri e altri ancora stanno pensando di chiudere le saracinesche per sempre. L’ultimo esercizio che ha terminato l’attività è stato appunto “La confetteria di Cristina”.

Ciao amiche e amici vi scrivo per dirvi che dopo 17 anni passati insieme – recita il post della confetteria di Cristina del 5 gennaio – stasera alle 20 la confetteria ha venduto la sua ultima caramella. Già come tutte le storie anche questa giunge al termine“.

Il toccante messaggio ripercorre anche i momenti più particolari della lunga attività.

“Non scorderò mai tutti i sorrisi dei bambini – continua il post – che sono passati di qua, i loro occhi felici nel vedere quella marea di cioccolatini e caramelle, gli adolescenti che facevano i primi regalini alle fidanzatine o ai fidanzatini, le mamme e i papà che sceglievano le bomboniere, le risate, le arrabbiature, le soddisfazioni, i fallimenti, le preoccupazioni, la frenesia, la balocca con gli altri negozianti del corso. Tutto questo ha riempito la mia vita in questi anni, ma per vari fattori è ora di appendere il cioccolatino al chiodo. Voglio però ringraziare tutti voi per aver reso possibile tutto questo. Sono stati 17 anni pieni di soddisfazioni, grazie ai clienti di sempre, a quelli occasionali, a chi magari è venuto una sola volta e perché no anche a chi non è mai entrato da quella porta che portava in quel dolce mondo magico”.

La “confetteria di Cristina” conclude il proprio messaggio con un saluto ai propri affezionati clienti che sicuramente avranno un po’ meno dolcezza per i loro palati.

“Questo negozio – conclude il post – è stato il mio orgoglio per tutti questi anni, spero lo sia stato anche per voi. Un abbraccio grande a tutti firmato Cristina, la signora che vendeva caramelle e regalava sorrisi”.

Ormai corso Cavour non è più quel centro di vita, di negozi e vetrine che era un tempo. Il suo declino, come un po’ tutti i centri storici, ha avuto inizio negli anni 2000 e via via è sempre più aumentato.

Un lungo declino che, senza un’adeguata politica amministrativa di rilancio delle attività con agevolazioni e iniziative degne di nota, porterà alla completa fine del centro storico.

Michele Mari


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11 gennaio, 2019

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