--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Lazio - Enrico Panunzi (Pd) in merito all’ordine del giorno approvato dal consiglio regionale

“Depurazione delle acque, occorre un piano di investimenti pluriennale”

Condividi la notizia:

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Roma– Riceviamo e pubblichiamo – “Depurazione delle acque, occorre un piano di investimenti pluriennale per il potenziamento degli impianti”. Così il vice presidente della X commissione (urbanistica, politiche abitative, rifiuti) Enrico Panunzi in merito all’ordine del giorno approvato il 14 gennaio dal consiglio regionale.

L’ordine del giorno impegna il presidente della Regione Lazio e l’assessore competente a “dare avvio, in conferenza dei servizi, a nuovo iter approvativo riguardante il progetto del polo depurativo di Sutri, già redatto dalla società Talete Spa”.

“Il definanziamento dei piani d’ambito nel 2011, a seguito dell’emergenza arsenico, per 48 milioni di euro, è andato a condizionare il problema della depurazione delle acque – afferma il consigliere regionale del Pd -. Un problema serio, perché va a incidere sulla qualità delle acque dei fiumi e, quindi, dei territori e delle loro comunità. L’obiettivo dell’ordine del giorno, accolto dall’aula con una riformulazione dell’assessore al bilancio Alessandra Sartore che ha ben compreso il fine del mio intervento, è quello di verificare se ci sia la possibilità di realizzare investimenti pluriennali per migliorare la rete degli impianti di depurazione dei comuni della Tuscia, dando in questo modo una risposta strutturale e non emergenziale a questa criticità”.

 

 


Condividi la notizia:
15 gennaio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR