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Tribunale - Accusata di essersi sottratta all'intimazione del giudice - In soccorso dei gatti intervennero l'allora sindaco Marini, Elvia Viglino e un veterinario della Asl

Evitano lo sfratto a una colonia felina ma finiscono a processo, assolta coppia

Poggino - Maria Ciucci con uno dei gatti della colonia felina

Poggino – Maria Ciucci con uno dei gatti della colonia felina

Poggino - Il giorno dell'arrivo dell'ufficiale giudiziario con la polizia

Poggino – Il giorno dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario con la polizia

Poggino - Maria Ciucci a colloquio con un poliziotto

Poggino – Maria Ciucci a colloquio con un poliziotto

Viterbo – Non volevano abbandonare la colonia felina composta da circa sessanta gatti che ospitavano nel giardino adiacente l’abitazione e il capannone del Poggino che erano finiti all’asta. Protagonisti i coniugi Alfredo e Maria Ciucci, di 77 e 73 anni, titolari di una ditta specializzata in cucine industriali. 

La coppia, per anni, ha cercato in tutti i modi di sottrarre le bestiole allo sfratto esecutivo disposto dal tribunale su richiesta dell’acquirente, il titolare di un’officina che, alla fine, è entrato in possesso dei beni impegnandosi ad adottare e prendersi cura lui stesso dei mici. 

Secondo l’accusa però, nella primavera del 2013, marito e moglie si sarebbero resi colpevoli di vere eluso il provvedimento di rilascio dell’immobile emesso già due anni prima dal giudice delle esecuzioni. Per questo sono stati denunciati e sono finiti sotto processo davanti al giudice Giacomo Autizi, che ieri ha assolto entrambi con formula piena, “perché il fatto non sussiste”.

Parte civile l’acquirente, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, il pm aveva chiesto la condanna degli imputati al pagamento di una multa di 800 euro. Ma il giudice Autizi, dopo una breve camera di consiglio, ha dato ragione al difensore Elisa Fornaro, secondo la quale non c’era stata alcuna condotta elusiva, perché per lo sfratto non era necessaria la collaborazione della coppia, bastando la presenza delle forze dell’ordine. 

Nel 2012 i coniugi riuscirono a evitare lo sfratto esecutivo che avrebbe coinvolto anche la quarantina di gatti ospitati tra la casa e il giardino.

Le sorti di mici e ex padroni di casa furono prese a cuore addirittura dall’allora sindaco Giulio Marini che, giunto sul posto con la storica animalista Elvia Viglino e il veterinario della Asl Giuseppe Clo, riuscì a ottenere un rinvio grazie all’inamovibile, per legge, presenza dei felini. 

Successivamente , l’imputata si diede da fare per ottenere il riconoscimento di colonia felina per i suoi animali, diventati una sessantina nel 2013 quando l’acquirente, riuscito nel frattempo a entrare in possesso dei capannoni, impegnandosi a prendersi cura dei gatti, è riuscito ad ottenere un nuovo decreto esecutivo. 

Era il mese di maggio di cinque anni fa. All’arrivo dell’ufficiale giudiziario scortato da un’auto della polizia, Alfredo Ciucci fu colto da un malore. Sul posto giunsero i soccorritori del 118, ma il settantenne rifiutò di essere portato in ospedale. Nella concitazione una gattina venne trovata morta, per cui fu disposta l’autopsia da parte di un veterinario della Asl. Poco dopo giunsero altre due pattuglie della volante, perché i toni si erano fatti più accesi. Per la coppia è finita con il processo che si è chiuso ieri con l’assoluzione con formula piena di entrambi. 

11 gennaio, 2019

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