Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Trasporti - Il sindaco Angelo Giuliani torna alla carica sull'alta velocità con un appello alle istituzioni

“Se il Frecciarossa ferma a Chiusi e Perugia, perché non a Orte?”

Condividi la notizia:

Angelo Giuliani, sindaco di Orte

Angelo Giuliani, sindaco di Orte

Orte – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del sindaco di Orte Angelo Giuliani alle istituzioni – Gentilissimi, ancora una volta torno sul tema alta velocità e il ruolo strategico della stazione ferroviaria di Orte e chiedo di fornire un riscontro sollecito rispetto agli impegni assunti nel corso dell’ultimo incontro risalente ormai a oltre un mese fa, presso i vostri uffici, e a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle istituzioni pubbliche locali coinvolte, gli assessori regionali ed i parlamentari eletti nei territori regionali di Umbria e Lazio.

Ci siamo lasciati con l’impegno da parte vostra di approfondire il tema, la fattibilità e la sostenibilità economico-commerciale della proposta pubblica avanzata, partendo dal documento di analisi studio precedentemente inviato, che testimonia la posizione strategica della stazione ferroviaria di Orte in termini di bacino di utenza proveniente dai territori della vicina regione Umbria e delle provincie di Rieti, Viterbo e Terni.

Prendendo atto della vostra volontà di istituire la fermata alta velocità presso la stazione ferroviaria di Chiusi e quella già realizzata presso la stazione di Perugia (ovviamente siamo contenti per loro), ritengo che gli elementi che si evincono nello studio inviato e sopra richiamato siano tali da non poter negare la possibilità di una valutazione strategica positiva e la sostenibilità economica e strutturale di questo tipo di servizio anche presso la stazione di Orte.

Mettendo a confronto le tre realtà è possibile infatti evidenziare quanto segue.

Le scelte sia di Chiusi che di Perugia senz’altro non trovano fondamento nella logica della sostenibilità secondo la logica dell’economia di mercato. Per quanto concerne la soluzione prospettata su Orte è tutto ancora da dimostrare anche se i numeri consentono di azzardare ipotesi di un risultato economico che potrebbe anche essere positivo.

È un dato di fatto che il Frecciarossa percorre nella tratta Perugia –Terontola 43 chilometri di linea con una decina di passaggi a livello attivi e decine di piccole stazioni, sfruttando untracciato non adatto all’alta velocità, trattandosi di binario unico e con innumerevoli deviatoi e punti singolari.

È un dato di fatto che nella tratta successiva Terontola – Arezzo, prima di entrare sullalinea Av, l’Eurostar percorre altri 45 chilometri circa di linea lenta.

La fermata presso la stazione di Orte consentirebbe, al contrario, di sfruttare direttamente ed esclusivamente l’intera linea alta velocità. Dove in assenza di deviatoi, in caso di guasto in direttissima i treni attraversano la stazione di Orte.

Inoltre è un altro dato di fatto che sul sistema Sap (in Rete 2000) di Rfi che certifica le manutenzioni, la stazione ferroviaria di Chiusi è classificata “Silver” in quanto a scarsa vocazione turistica, con una stima di frequenze di 1048 persone al giorno, con una struttura inadeguata per assenza di atrio di ingresso, servizi igienici e sala di attesa non accessibile a persone con ridotta mobilità.

Nello stesso sistema la stazione ferroviaria di Orte è classificata “Gold”, ad elevata vocazione turistica con una stima di frequenze alta, pari a 3192 persone al giorno.

A questo aggiungo, ricordando, che lo studio in vostro possesso pone la stazione di Orte quale polo di attrazione di un’area geografica di influenza di 2200 chilometri quadrati e un bacino di domanda stimato di 324mila abitanti.

Vale la pena inoltre ricordare che la stazione ferroviaria di Orte gode di un’ampia sala di attesa, di servizi all’interno e appena fuori la struttura, di un ampio parcheggio intermodale con oltre 600 posti auto il cui servizio di gestione è in corso di ammodernamento e adeguamento ai migliori standard qualitativi, e che sono inoltre possibili ulteriori collegamenti con mezzi pubblici presso le località limitrofe.

Che Orte è il crocevia per il raggiungimento di molte mete a forte attrazione turistica e altrettante con un potenziale di crescita enorme se sostenute da un adeguamentodei servizi e delle infrastrutture e qui l’alta velocità può senz’altro rivestire un ruolo di primo piano.

Per quanto sopra ritengo che Orte non possa essere considerata “meno qualificata” di Chiusi e Perugia per valutare la sostenibilità di questo tipo di scelta.

Infine intendo ancora una volta sottolineare che l’implementazione della fermata dell’alta velocità a Orte non sarebbe di ostacolo al miglioramento del servizio di trasporto fornito dai treni regionali ed interregionali da e per Roma che migliaia di pendolari utilizzano quotidianamente.

Al riguardo sono a rinnovare la necessità di un serio e concreto approfondimento e finalmente della risoluzione di tutta la problematica connessa ai treni pendolari della linea Orte – Roma (e viceversa) che spesso sono deviati sulla linea lenta ovvero accumulano consistenti ritardi con conseguenti pesanti disagi alla mobilità.

Sono altresì a rinnovare anche le seguenti richieste di ripristino – integrazione delle fermate ad Orte per il regionale veloce 2479 Foligno – Roma Termini (oggi passa alla stazione di Orte alle ore 7.10 circa, ma non effettua fermata) e per il regionale veloce 2488 Roma Termini – Foligno (oggi passa alla stazione di Orte alle ore 17.40 circa, ma non effettua fermata).

Confido in un tempestivo riscontro che traduca l’impegno assunto nella convocazione di un prossimo incontro nel brevissimo termine, al fine di un confronto più concreto con tutte le parti in causa per la realizzazione del progetto.

Al riguardo intendo precisare che, in caso di mancato riscontro alla presente, sarò costretto, mio malgrado, a prendere atto dell’indifferenza da parte vostra nei confronti dei territori interessati alla fermata dell’alta velocità a Orte e assumere tutte le iniziative che la legge mi consente, per tutelare la comunità che sono onorato di rappresentare.

Angelo Giuliani
sindaco di Orte

 

 


Condividi la notizia:
22 gennaio, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR