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Genova - Scritte contro il sindacalista ucciso dalle Br 40 anni fa - Il presidente Mattarella alla cerimonia: "Ebbe il coraggio di non guardare dall'altra parte"

“Guido Rossa infame”

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Guido Rossa

Guido Rossa

Genova – “Guido Rossa infame”. Scritte con insulti al sindacalista ucciso il 24 febbraio 1979 dalle Brigate Rosse, sono state scoperte stamani a Genova dalla Digos, accanto ad altre che celebrano personaggi Br.

Tutto a poche ore di distanza dall’arrivo del presidente della repubblica Sergio Mattarella, in città per commemorare il sindacalista a quarant’anni dall’uccisione. 

La scritta è comparsa in centro storico, vicino alla targa che ricorda il magistrato Coco, vittima anche lui dei terroristi, con i due uomini nella scorta.

Rossa fu ucciso per avere denunciato un brigatista che faceva propaganda in fabbrica, il 24 gennaio 1975.  Al funerale, cui partecipano 250mila persone, con a capo il presidente della repubblica Sandro Pertini.

“Onoriamo qui, oggi – ha detto nel suo intervento il presidente Mattarella – un uomo, un lavoratore, un delegato sindacale, un militante politico che, nel momento in cui forze eversive e oscure portavano il loro assalto sanguinario alla nostra convivenza civile, ebbe il coraggio di non guardare dall’altra parte. Guido Rossa ha pagato, con la sua famiglia il prezzo supremo di chi ha voluto tener fede ai valori della Repubblica, che in Genova e nelle sue fabbriche hanno trovato radice profonda nell’impegno nato nella Resistenza”.


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23 gennaio, 2019

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