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Viterbo - Il 25 gennaio dalle 9 nell’aula magna del dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’università degli studi della Tuscia

Il frumento: dal campo alla tavola, all’intestino

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Campo di grano

Campo di grano

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 25 gennaio dalle 9 presso l’aula magna del dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’università degli studi della Tuscia, in via San Camillo De Lellis – Viterbo, si terrà il workshop dal titolo “Il frumento: dal campo alla tavola, all’intestino”.

Il workshop è organizzato nell’ambito del progetto di eccellenza Safe Med finanziato dal Miur. La giornata è stata realizzata anche in collaborazione con l’Unicoop Tirreno, sezione soci di Viterbo e la Cna, associazione provinciale panificatori e pasticceri di Viterbo.

Il frumento, comunemente chiamato grano, è alla base della nostra alimentazione ed è strettamente legato alla nostra cultura.

Nell’Odissea, quando Ulisse incontra Polifemo, lo descrive come un mostro immenso, che non somiglia a un uomo “mangiatore di pane”, così come, quando arriva al paese dei Lotofagi, si meraviglia di quanti “mangiatori di pane”, cioè uomini, vi fossero in quella terra. I prodotti a base di frumento caratterizzano i paesi in cui vengono realizzati: l’Italia si identifica con la pasta; la Sardegna è associata al pane carasau, così come la Puglia con il pane di Altamura; il cous-cous è un piatto tipico non solo dei paesi nord africani ma anche della Sicilia.

Ciononostante, da qualche anno il frumento è sotto accusa e la sua eliminazione dalla dieta viene proposta come la panacea per tutti i mali, mentre in realtà, se non è strettamente necessaria, come nel caso della celiachia, comporta la perdita di molti nutrienti e composti benefici.

Ma la celiachia è effettivamente aumentata? La sensibilità al frumento è sensibilità al glutine o ad altro? Quanto il miglioramento genetico e il cambiamento dei processi industriali negli ultimi decenni hanno influito sulla tolleranza al frumento?

Questa giornata è un’occasione per unire il sapere sul frumento al sapore, che sia in forma di pasta, pane o altro, attraverso le conoscenze degli operatori del settore e dei ricercatori, che chiariranno i lati oscuri alimentati dalle informazioni in rete non sempre veritiere, con il fine ultimo di una migliore consapevolezza nella realizzazione e infine nella scelta di un buon prodotto a base di frumento, secondo le singole esigenze. L’evento è aperto a tutti.

Per informazioni: Professoressa Stefania Masci. Email: masci@unitus.it, Francesco Sestili. Email: francescosestili@unitus.it.

Università della Tuscia


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9 gennaio, 2019

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