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Politica - Il vicepremier aveva accusato Parigi di "impoverire l'Africa sfruttando il franco coloniale"

La Francia convoca l’ambasciatrice italiana per le frasi di Di Maio

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Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Parigi – Il ministero degli Affari esteri francese ha convocato l’ambasciatrice d’Italia a Parigi, Teresa Castaldo, per un chiarimento sulle frasi pronunciate ieri dal vicepremier Luigi Di Maio.

Il capo politico del Movimento 5 stelle, interrogato a proposito della questione dei migranti, aveva affermato che la Francia “continua a finanziare il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta i paesi africani” e che l’Ue deve “sanzionare quei paesi che non decolonizzano l’Africa, perché quello che sta succedendo nel Mediterraneo è frutto delle azioni di alcuni paesi che poi ci fanno pure la morale”.

Secondo fonti governative francesi citate da Repubblica, le parole del vicepremier pentastellato hanno irritato molto gli ambienti dell’Eliseo e sono state definite “inaccettabili e senza fondamento”.

Da qui la convocazione dell’ambasciatrice Castaldo nella sede del ministero degli Esteri.

Alle parole di Di Maio aveva fatto eco Alessandro Di Battista, altro esponente di spicco del M5s. “La Francia – aveva dichiarato ieri sera al programma di Rai1 Che tempo che fa – gestisce la sovranità di interi paesi impedendo la loro legittima indipendenza, la loro sovranità monetaria, fiscale, valutaria e la possibilità di fare politiche espansive”.

All’attacco le opposizioni, in particolare il Pd, che in una nota definisce “dissennate” le dichiarazioni di Di Maio. Secondo i dem “si rischia di aprire una guerra diplomatica con un Paese storicamente alleato e nostro vicino”.


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21 gennaio, 2019

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