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Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli alla cerimonia per le vittime del bombardamento di 75 anni fa – Deposte due corone d’alloro - FOTO

“La guerra rimanga un triste ricordo del passato”

di Michele Mari

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Viterbo - La commemorazione delle vittime del bombardamento

Viterbo – La commemorazione delle vittime del bombardamento

 

Viterbo - La commemorazione delle vittime del bombardamento

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Viterbo – La commemorazione delle vittime del bombardamento

 

Viterbo - La commemorazione delle vittime del bombardamento

Viterbo – La commemorazione delle vittime del bombardamento

Viterbo – “La guerra rimanga un triste ricordo del passato”.

Il vescovo Lino Fumagalli alla cerimonia religiosa di stamani nella basilica di san Francesco per ricordare le vittime del bombardamento del 17 gennaio 1944.

Erano le 13,15 di 75 anni fa quando Viterbo venne sconvolta dalle esplosioni di 142 ordigni da cinquecento libbre sganciati da ventiquattro bombardieri medi americani B 26. Si contarono decine di morti, feriti e dispersi. Fu uno dei più cruenti bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale contro la città.

Oggi Viterbo ha ricordato le vittime di quel drammatico giorno e dei bombardamenti che seguirono fino al giugno 1944.

Questa mattina alle 11 nella chiesa di san Francesco si è tenuta la cerimonia religiosa officiata dal vescovo Lino Fumagalli. Proprio in quella chiesa che venne semidistrutta delle bombe americane. Venne infatti quasi completamente rasa al suolo nel gennaio 1944 ma per opera dei frati venne ricostruita e riaperta nel 1953.

Alla celebrazione di oggi erano presenti il sindaco Giovanni Arena, le autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche e una rappresentanza dell’associazione delle vittime di guerra.

“Dobbiamo evitare che queste cose si possano ripetere – ha detto il vescovo -. Noi siamo tutti coinvolti a costruire la pace non solo a livello internazionale ma anche nelle relazioni con i nostri comportamenti quotidiani. Preghiamo oggi per i caduti, per le proprie famiglie e per l’umanità intera perché la guerra rimanga un triste ricordo del passato”.

Il vescovo Lino Fumgalli ha ricordato proprio quel lontano 1944. 

“Viterbo fu bombardata pesantemente – ha aggiunto Fumagalli- vennero colpiti quasi tutti i monumenti. Anche questa basilica per metà venne distrutta. 1020 viterbesi persero la vita durante i bombardamenti. E’ bene ricordare tutto questo ma con un intenzione particolare: renderci saggi e aiutarci a non ripetere queste atrocità. Farsi saggi per non ripetere, vuol dire acquisire una mentalità di pace. Gran parte dei conflitti di oggi sono dimenticati perché non ci sono interessi economici, ma stanno distruggendo intere generazioni di persone. Il fermo proposito è quello di essere costruttori di pace. L’impegno di tutti e di ciascuno con dio, con noi stessi e con gli altri”.

Al termine della messa sono state deposte due corone, la prima al monumento a piazza San Francesco e poi al cippo di piazzale Gramsci in ricordo di tutti i morti durante i bombardamenti che colpirono nel 1943 e nel 1944 la città di Viterbo.  In tutta la provincia morirono, a cause delle bombe 1026 persone.

La prima incursione aerea alleata a Viterbo avvenne il 29 luglio 1943 dove venne colpito l’aeroporto da parte di 56 bombardieri quadrimotori pesanti B-17 americani. Seguirono altri due bombardamenti, sempre all’aeroporto: il 15 agosto e il 16 agosto ad opera degli inglesi. La città venne bombardata decine e decine di volte da gennaio al giugno 1944 portando morte e distruzione: furono 232 i morti per bombardamento e otto per mitragliamento aereo, seicento le abitazioni rase al suolo, altre trecento seriamente danneggiate e quasi tutti i monumenti colpiti o distrutti.

Fu una delle città d’Italia più martoriate dagli eventi della seconda guerra mondiale.

Michele Mari 


17 gennaio 1944, la città bombardata


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17 gennaio, 2019

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