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Viterbo - Al nastro di partenza il modulo IV del master Dibaf-Unitus per “Narratori di comunità” - Protagonisti la tradizione poetica vernacolare dialettale laziale col civitavecchiese Gianni De Paolis ma anche la neo dialettalità al tempo dei social

“La léngua vitorbese”, Mammorappo in cattedra all’Unitus

di Antonello Ricci
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Mammorappo e Antonello Ricci

Mammorappo e Antonello Ricci

Mammorappo e Antonello Ricci

Mammorappo e Antonello Ricci

Mammorappo e Antonello Ricci

Mammorappo e Antonello Ricci

Viterbo – Venerdì 11 e sabato 12 gennaio riprendono le lezioni del master di primo livello per “Narratori di comunità” targato Dibaf-Unitus. Il primo weekend del nuovo anno sarà interamente dedicato al dialetto e alla poesia dialettale.

E sarà una ripresa in grande stile. Sabato mattina infatti, gli apprendisti narratori di comunità troveranno in aula Mammorappo, alias Massimiliano Urbani, il brillante-scoppiettante rapper viterbese autore di pezzi cult come “Ha’ capito come” e “Oh fregna tè”, performer che in questi ultimi anni è stato capace di restituire al dialetto viterbese nuova linfa vitale.

Al suo fianco i ragazzi di “Sognando Favl”, sparring partner in un progetto ancora top-secret, legato a Viterbo e alla viterbesità. Ma di dialetti laziali si comincerà a parlare già da venerdì pomeriggio, con il poeta vernacolare civitavecchiese Gianni De Paolis, del quale sarà presentata e discussa l’antologia in versi “Bozzi, biribibozzi, scaricabozzi, monto e segno!”.

Insomma, una intensa due giorni dedicata all’ascolto delle lingue locali secondo tradizione ma anche a una riflessione sugli usi contemporanei del dialetto, sul suo accasarsi dentro le reti social e nei nuovi media.

In vista del modulo successivo, quello del 18 e 19 gennaio, consacrato a paesaggio e culture forestali, il pomeriggio del sabato sarà dedicato alla complessa questione della trascrizione delle parlate dialettali, relatore l’antropologo Marco D’Aureli.

Antonello Ricci


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11 gennaio, 2019

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