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Roma - Domenica 13 gennaio alle 17 verrà proiettato il documentario “Un patrimonio sulle spalle” sul trasporto delle grandi macchine a spalla italiane insieme a “Prodigio in slow motion” sulla Corsa dei ceri di Gubbio

La Macchina di Santa Rosa protagonista alla galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea

Trasporto della macchina di Santa Rosa 2018 - I facchini

Trasporto della macchina di Santa Rosa 2018 – I facchini

Trasporto della macchina di Santa Rosa 2018 - Gloria

Trasporto della macchina di Santa Rosa 2018 – Gloria

Roma – La Macchina di santa Rosa protagonista domenica alla galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.

Domenica 13 gennaio alle 17 l’istituto centrale per la demoetnoantropologia in collaborazione con la Rete delle grandi macchine a spalla italiane presenterà “Un patrimonio sulle spalle” e “Prodigio in slow motion”.

Il primo è un documentario del regista di Francesco De Melis sulle grandi macchine a spalla italiane, mentre il secondo è un approfondimento sulla Corsa dei ceri a Gubbio.

Nel documentario “Un patrimonio sulle spalle” del 2017, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, la Macchina di Santa Rosa è un’assoluta protagonista. La pellicola rivive l’intensità emotiva del trasporto insieme ai Gigli di Nola, la Varia di Palmi e ai Candelieri di Sassari, ognuno con le sue caratteristiche e particolarità.

La Macchina di santa Rosa, insieme ai Gigli di Nola, la Varia di Palmi e i Candelieri di Sassari hanno dato vita nel 2005, alla “Rete delle grandi macchine a spalla italiane”, decretata dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Domenica alla galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea interverranno Leandro Ventura (direttore dell’istituto centrale per la demoetnoantropologia), Fabio De Chirico (referente per il piano per l’arte contemporanea del Mibac), Stefania Baldinotti (funzionario antropologo del Mibac), Maria Fratelli (dirigente unità case museo e progetti speciali del comune di Milano), Patrizia Nardi (responsabile tecnico scientifico progetto Unesco per la Rete delle grandi macchine a spalla italiane), Francesco De Melis (regista e compositore) e Patrizia Giancotti (antropologa).

Inoltre, sarà proiettato il documentario “Prodigio in slow motion” incentrato sulla Corsa dei ceri a Gubbio con uno sguardo attento ai particolari messi in risalto, per l’appunto, dall’effetto cinematografico dello “slow motion”.

12 gennaio, 2019

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