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Viterbo - Dopo la convalida, il giudice ha disposto il solo allontanamento - E' accusato di maltrattamenti, rapina e lesioni gravi - La vittima ne avrà per 25 giorni

Massacra la moglie di botte al centro commerciale, rimesso in libertà

Viterbo - La polizia davanti al tribunale

Viterbo – La polizia davanti al tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Massacra la moglie di botte al centro commerciale e scappa coi figli, è stato rimesso in libertà dal gip che dopo la convalida ha disposto la sola misura cautelare dell’allontanamento.

E’ il 39enne d’origine tunisina sposato con un’italiana 31enne che venerdì scorso, il 4 gennaio, ha seminato il panico al centro commerciale Tuscia, aggredendo la donna sotto gli occhi degli avventori e di un’amica, prendendo la vittima a calci e sferrandole testate e pugni sul volto, ridotto a una maschera di sangue. 

Rintracciato dalla polizia nell’Alta Tuscia, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali gravi e rapina.

La moglie, soccorsa dal 118 e medicata dai sanitari del pronto soccorso di Belcolle, ha riportato, oltre a contusioni varie, la frattura del setto nasale, con una prognosi di 25 giorni. L’accusa di rapina, invece, deriva dal fatto che l’uomo, prima di darsi alla fuga, avrebbe strappato alla vittima il telefono cellulare e il portafoglio, contenente 20 euro. 

Comparso ieri davanti al giudice per le indagini preliminari Rita Cialoni (pm Eliana Dolce), accompagnato dal difensore Guido Conticelli, il 39enne, cui è stato revocato il passaporto, avrebbe risposto a tutte le domande del magistrato che al termine dell’udienza ha convalidato il fermo, ma ha disposto la liberazione dell’arrestato, con la sola misura cautelare dell’allontanamento.

Proseguono, nel frattempo, gli accertamenti. Secondo quanto emerso, infatti, i maltrattamenti sarebbero risalenti nel tempo. La coppia si sarebbe conosciuta nel 2010 in Tunisia, dove la vittima, all’epoca 22enne,stava trascorrendo una vacanza e lui lavorava nel villaggio turistico dove alloggiava la giovane. L’uomo avrebbe detto di averla sposata “solo per la cittadinanza italiana”. Dalla relazione sono nati due bambini, che il padre avrebbe voluto portare in Tunisia a conoscere la famiglia. Il pestaggio sarebbe scattato in seguito al messaggio di un amico ricevuto dalla donna sul cellulare. 


Articoli: Dipartimento tutela vittime FdI: “Botte alla moglie al centro commerciale, sia garantita la certezza della pena” – “L’ho sposata solo per la cittadinanza italiana…” – Lei a terra in lacrime col volto sanguinante, i passanti pietrificati e terrorizzati – Pesta e rapina la moglie, poi scappa con i figli

8 gennaio, 2019

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