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Roma - Operazione della guardia di finanza - Secondo gli accertamenti esisteva un vero e proprio tariffario

Mazzette per accorciare tempi di rilascio documenti, arrestati 4 impiegati comunali

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Roma - Guardia di finanza

Roma – Guardia di finanza

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Roma – Guardia di finanza

Roma – La guardia di finanza di Roma ha eseguito un’ordinanza con la quale il tribunale capitolino ha applicato le misure degli arresti domiciliari per 4 dipendenti (3 di Roma Capitale e una della società in house Risorse per Roma S.p.A.) impiegati presso la direzione edilizia del comune e dell’interdizione dall’esercizio della professione, per un anno, nei confronti di 9 persone tra architetti, ingegneri e geometri.

Le indagini, stando alle fiamme gialle, hanno fatto emergere un sistema in base al quale, previa corresponsione di somme di denaro, variabili in ragione della tipologia di richiesta, professionisti riuscivano a ottenere in pochi giorni il rilascio di copia di documenti edilizi che, seguendo l’ordinaria procedura, avrebbe richiesto anche alcuni mesi.

Gli accertamenti, scaturiti dalla denuncia presentata da un dirigente dell’ente locale, hanno portato, sottolineano dalla Finanza, alla luce un inquietante mercimonio di pubbliche funzioni, nel cui contesto gli ordinativi venivano effettuati telefonicamente ed era previsto un tariffario che contemplava sconti per i clienti abituali o in caso di plurime richieste.

Neppure il trasferimento di uno degli arrestati ad altro incarico è stato sufficiente a impedire la prosecuzione delle attività. Oltre alla riduzione dei tempi d’evasione delle pratiche, il sistema consentiva di risparmiare il versamento dei diritti, seppur di importo ridotto, previsti per la consegna o consultazione dei documenti.

Come viene stigmatizzato nel testo dell’ordinanza: “si tratta di un vero e proprio mercato parallelo”, un secondo lavoro che i dipendenti esercitano all’interno dell’ufficio, con i mezzi dell’ufficio, ed in contrasto con le regole interne ad esclusivo beneficio dei professionisti che li hanno assoldati”.


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14 gennaio, 2019

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