--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bilanci 2018 - Il presidente della camera penale, Mirko Bandiera, si racconta - Lascerà l'incarico il 31 gennaio, alla scadenza del suo secondo mandato consecutivo

“Non posso non pensare alle tante battaglie per migliorare la giustizia…”

di Silvana Cortignani

Condividi la notizia:

L'avvocato Mirko Bandiera

L’avvocato Mirko Bandiera

L'avvocato Mirko Bandiera in pista a Vallelunga

L’avvocato Mirko Bandiera in pista a Vallelunga

L'avvocato Mirko Bandiera

L’avvocato Mirko Bandiera

Mirko Bandiera

Mirko Bandiera

Viterbo – Non è stato un capodanno come tutti gli altri per il presidente della camera penale Mirko Bandiera, alla scadenza del suo secondo e ultimo mandato alla guida della sezione viterbese dell’organizzazione che, a livello nazionale, rappresenta gli avvocati italiani che lavorano nel diritto penale. 

“Sembra ieri, invece sono passati sei anni e mezzo, i primi due da consigliere e gli altri quattro anni e mezzo da presidente”, ricorda l’avvocato Bandiera, orgoglioso dell’esperienza. Cesserà dalla carica il 31 gennaio, quando ci saranno le elezioni del nuovo direttivo, composto da cinque avvocati, tra i quali sarà nominato il suo successore. C’è tempo fino al 24 gennaio per le candidature. 

Oltre la toga, il pugilato e il motociclismo tra le sue passioni.

Presidente Bandiera, che effetto le fa essere presidente uscente dopo quattro anni e mezzo alla guida della camera penale “Ettore Camilli Mangani”?
“E’ stata un’esperienza forte, stancante, un altro lavoro, di politica giudiziaria, con fine di aiutare il diritto. Non posso non pensare alle tante riunioni assieme agli altri presidenti delle camere penali italiane, 130 quelle che aderiscono all’Unione, alle tante battaglia portate avanti per migliorare la giustizia. A livello locale, sono invece più che soddisfatto della fattiva collaborazione instaurata sia con la presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli, sia col procuratore capo Paolo Auriemma. A Viterbo, dal loro arrivo, si respira veramente un’altra aria. C’è partecipazione, condivisione. Altrettanto orgoglioso sono del rapporto sviluppato tra la camera penale e l’università, con l’obiettivo di formare le menti dei futuri dirigenti alla legalità”.

Era il 19 giugno 2014  quando è stato nominato successore di presidenti come Giorgio Barili, Sergio Racioppa, Roberto Massatani e Fabrizio Ballarini. Il 30 giugno 2016 è stato riconfermato nella carica. Nominato ad appena 38 anni, nel 2014 era il baby presidente delle camere penali italiane. Un bilancio?
“Il problema giustizia resta sempre centrale. Sono stati anni di battaglie e di un lunga serie di astensioni contro una riforma ritenuta ingiusta della giustizia. Quest’anno si sono mossi anche gli stati generali. La riforma è avversata pure dal mondo accademico. Nel 2018 è stato sottoscritto un documento da 130 professori universitari, che lo hanno poi consegnato al presidente della repubblica Sergio Mattarella”.

Adesso c’è anche lo spettro della riforma della prescrizione, contro la quale i penalisti hanno scioperato quattro giorni a novembre e altri due a dicembre…
“La riforma della prescrizione punta solo al consenso elettorale, è un gioco di accordi, diventerà legge nel 2020, vogliono fare degli spot. Dietro c’è una visione miope, che peraltro non risolve il problema della velocità della giustizia”.

“Velocizzare la giustizia”, un ritornello che non passa di moda?
“Servono azioni. Per dare impulso ai processi, ad esempio, si dovrebbero recuperare ai tribunali magistrati attualmente impiegati in altri uffici. E poi c’è il problema delle Poste per le notifiche, che vengono spedite e pagate dallo stato, ma non tornano le cartoline di notifica. Col risultato che si rinviano processi, salvo scoprire, magari a distanza di mesi, che la notifica era andata a buon fine ed era stata regolare. Intanto però si sono persi mesi di tempi. Serve una corsia preferenziale. E’ un problema che sta a cuore anche alla presidente del tribunale Covelli”. 

L’anno scorso abbiamo scoperto che, oltre che di toga e di giustizia, lei è un patito di motociclismo e che pratica la boxe thailandese. Novità sul fronte dei suoi “hobby”?
“Posso dire che a febbraio farò a Roma un combattimento di muay thai, ovvero di boxe thailandese. Sempre a febbraio, inoltre, riparto con le gare di moto in pista. A fine gennaio andrò da solo in Lapponia e ho appena terminato di scrivere un libro che ho mandato all’editore per le correzioni e la successiva pubblicazione”.

Silvana Cortignani

 


Condividi la notizia:
13 gennaio, 2019

Bilanci 2018 ... Gli articoli

  1. "Oggi in politica c'è troppa impreparazione..."
  2. "72 cani adottati e 72mila euro risparmiati dal comune"
  3. "Oltre 500 paganti a sera, il Tuscia film fest si conferma un evento molto seguito"
  4. "Aziende e università devono collaborare per avere prodotti esclusivi"
  5. “Per il 2019 vogliamo far conoscere il corteo storico all'Italia”
  6. "Subito operativa la legge regionale sulla rigenerazione urbana"
  7. "15 nuovi pompieri, ripresa dei lavori alla caserma e un progetto con l'Aves"
  8. "Digitalizzazione, nel 2018 erogati 160mila euro di voucher a fondo perduto"
  9. "Il 'modello Lazio' è la chiave per rilanciare il centrosinistra nazionale"
  10. "In un anno e mezzo finanziate 100 aziende col microcredito"
  11. "Nella Tuscia la droga viene spacciata perché viene consumata"
  12. "Abbiamo trovato un comune fortemente indebitato..."
  13. “Export: bene la ceramica, stabile il tessile, male l’agricoltura”
  14. "Abbiamo assoluto bisogno di infrastrutture perché Viterbo è isolata"
  15. "Nell’artigianato dopo tanti anni è riapparso il segno più"
  16. "Un piano regolatore del turismo, più pubblicità per il territorio e gioco di squadra"
  17. "Oltre alla qualità dobbiamo vendere un pezzettino di territorio"
  18. "Viterbo Terme è il futuro di questa città e dell’indotto su tutto il territorio"
  19. "La provincia ha bisogno di risorse, il personale è allo stremo"
  20. "Tutto il mio impegno per le infrastrutture e il rilancio di agricoltura, economia e turismo"
  21. "Civita e Bagnoregio diventeranno lo snodo turistico e viario di tutta la Tuscia"
  22. "Una lista di FdI a Tarquinia e Civita e un candidato della Tuscia alle Europee"
  23. "Noi abbiamo un'idea di città... Arena no"
  24. "Il centro storico è stato e sarà la nostra prima priorità"
  25. "Scuola laica, tutela dei diritti e rispetto dei lavoratori"
  26. Meno allenatori, 17 vittorie e il sogno serie B andato avanti fino a giugno
  27. "Nei comuni al voto la Lega andrà da sola col suo simbolo"
  28. "Ex Terme Inps, il 2019 sarà l'anno del rilancio"
  29. "La Scarabeo è in un vicolo cieco"
  30. "La nostra qualità non ha competitor al mondo..."
  31. "Nel 2018 meno reati ma più controlli e arresti"
  32. "Vogliamo anche il viadotto autostradale sul Tevere"
  33. "Trasversale, aspettiamo il definitivo via libera noi siamo pronti"
  34. "Nel 2018 meno reati e arresti raddoppiati"
  35. "Per questo secondo anno di amministrazione il lavoro è stato intenso"
  36. "Diminuiti gli incendi grazie alle segnalazioni sempre più precise..."
  37. Camilli: "Ci hanno massacrato ma abbiamo una rosa per puntare a tutto"
  38. Viterbese, il giocatore dell'anno è Luca Baldassin
  39. "Meno fenomeni e più carattere, ecco la nostra ricetta"
  40. "La Tuscia è un cimitero, due morti per ogni nato"
    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR