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Tribunale - Tuscania - Presunta vittima di maltrattamenti, difende a spada tratta l'imputato - "Minacciava di incendiare la casa dei vicini, ma erano solo parole", ha detto

“Non è sangue, sono i pomodori che mi tirava il mio ex”

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Tuscania – Prove pesanti contro l’ex al processo, ma lei nega perfino l’evidenza di alcune foto che la ritraggono coperta di sangue. Foto finite nel fascicolo del giudice Silvia Mattei. 

“Non è sangue, non sono ferite. Siccome era ubriaco, ha schiacciato coi piedi dei pomodori e me li ha tirati. Il rosso che si vede sono i pomodori”, ha detto in aula la presunta vittima di maltrattamenti in famiglia e lesioni, negando anche che fosse sangue quello sul pavimento, che fossero lividi quelli sul collo e che la gonna che indossava fosse stata strappata dall’imputato nell’impeto di violenza. 

A scattare le foto furono i carabinieri, intervenuti in un’abitazione di Tuscania, per dirimere una lite tra una coppia d’origine romena. I fatti risalgono al periodo che va dal 2011 al 2013.

“Poi l’ho perdonato, a agosto di cinque anni fa ho rimesso la querela e ci siamo rimessi insieme, fino a marzo del 2017”, ha sottolineato la donna. 

“Lui era aggressivo con me e anche con i vicini di casa, una coppia di connazionali, che mi ospitavano dopo che lo avevo lasciato. Solo verbalmente però. Minacciava anche di dargli fuoco alla casa, ma erano solo parole”, ha spiegato, difendendo l’ex e sottolineando che lo incontra ancora, perché fanno entrambi volontariato.

L’accusa ha fatto notare che ci sono anche dei referti del pronto soccorso. “E’ successo che una volta, durante una lite, mi ha dato un pugno. Io mi sono spaventata e ho chiesto aiuto, così una vicina ha chiamato l’ambulanza e mi hanno portato in ospedale. Ma non avevo niente, mi ero soltanto spaventata”, ha proseguito.

Il processo riprenderà il 22 maggio. 

 

 


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27 gennaio, 2019

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