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Tribunale - Nell'arrosto erano stati nascosti due involucri con 3,16 grammi di stupefacente - Condannata la madre di un detenuto di Mammagialla

Pollo all’hashish al figlio in carcere, ma il cane antidroga non ci casca…

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Viterbo - Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Pollo arrosto farcito all’hashish al figlio in carcere. Ma il cane antidroga non ci casca e fiuta lo stupefacente. Condannata la madre. 

Era il 26 novembre 2016 quando la donna è stata sorpresa con la droga mentre si trovava nella sala d’aspetto, interna al carcere, destinata ai familiari in attesa di un colloquio coi detenuti di Mammagialla. 

A segnalare la presenza dello stupefacente sono stati i cani del Nucleo cinofili della polizia penitenziaria del Lazio, sia addosso alla donna, sia nel pacco contenente un pollo arrosto che la madre avrebbe dovuto consegnare al figlio. 

Per questo è finita sotto processo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, con l’aggravante di avere tentato di farlo all’interno di un istituto di pena. “Addosso aveva un involucro contenente 0,84 grammi di hashish, nascosti in una tasca dei pantaloni”, hanno spiegato un ispettore del nucleo cinofili e la poliziotta che l’ha perquisita. 

Ma il grosso della droga, a sorpresa, era nascosta nel pollo arrosto, presumibilmente per sfuggire ai controlli delle unità cinofile. “Il cane ha segnalato il pacco che la signora aveva con sé. L’abbiamo aperto e dentro c’era un pollo cucinato per il figlio, all’interno del quale, ben nascosti, c’erano due involucri contenenti complessivamente 3,16 grammi di hashish”, ha proseguito l’ispettore. 

“Droga evidentemente destinata allo spaccio all’interno del carcere”, ha sottolineato il pm Stefano D’Arma, chiedendo una condanna a otto mesi e 1200 euro di multa.

Il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, riconoscendo all’imputata le attenuanti, ha condannato al madre del detenuto a quattro mesi e 400 euro di multa, con sospensione della pena. 

Silvana Cortignani


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23 gennaio, 2019

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