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Viterbo - Lega - Il senatore Umberto Fusco ha incontrato i suoi sostenitori per parlare della chiusura dei punti di primo intervento di Ronciglione e Montefiascone

“Presenteremo alla asl un documento sulle criticità della sanità”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo - Umberto Fusco alla conferenza alle Terme dei papi

Viterbo – Umberto Fusco alla conferenza alle Terme dei papi

Il consigliere Andrea MicciIl consigliere Andrea Micci

Il consigliere Andrea Micci

Stefano Evangelista

Stefano Evangelista

Viterbo - conferenza alle Terme dei Papi

Viterbo – conferenza alle Terme dei papi

Pietro Matteucci

Pietro Matteucci

Claudio Ubertini

Claudio Ubertini

Pietro Bevilacqua

Pietro Bevilacqua

Viterbo – “Domani presenteremo al direttore generale della asl di Viterbo, Daniela Donetti, un documento con le criticità della sanità nel nostro territorio”. Il senatore Umberto Fusco (Lega) ha incontrato ieri sera alla Terme dei papi i suoi sostenitori per parlare della chiusura dei punti di primo intervento di Ronciglione e Montefiascone.

Presenti alla conferenza il presidente del consiglio comunale Stefano Evangelista, l’assessore Claudio Ubertini, il consigliere Andrea Micci, il responsabile sanità della Lega Pietro Matteucci e il giornalista Pietro Bevilacqua. Un centinaio in sala, tra cui anche il prefetto Giovanni Bruno. 

“Il documento conterrà quanto emerso da questo incontro e anche i dati che la Lega ha raccolto. Dati che fotografano il collasso della sanità a Viterbo e provincia – ha aggiunto Fusco –. Il tutto verrà poi presentato anche al sottosegretario di stato alla sanità Luca Coletto e ai consiglieri regionali”.

Fusco ha poi specificato: “I problemi della sanità sono molti e provengono da lontano. E’ vero che ultimamente la situzione si è accentuata nella sua criticità, ma i problemi sono radicati e sono stati trascurati da tempo”.

L’incontro è stato fatto per mettere in discussione quanto deciso con la delibera regionale che porterà alla trasformazione dei centri di primi intervento di Ronciglione e Montefiascone in Pat, di fatto una sorta di ambulatorio.  

Fusco ha precisato di “non voler mettere in dubbio l’operato dei medici, degli infermieri e del personale delle strutture”, ma ha posto l’accento su “una sanità al collasso in particolare nel pronto soccorso del Belcolle”. L’esponente della Lega ha chiarito che: “La sanità deve essere per tutti uguale. Non è possibile che i cittadini dei paesi in provincia si riversino tutti al Belcolle per essere curati. Già siamo al collasso. Sabato mattina ci incontreremo anche a Ronciglione con il comitato dei sindaci per approfondire questo problema”. 

A intervenire anche il presidente del consiglio comunale di Viterbo Stefano Evangelista: “A Montefiascone e Ronciglione il primo intervento verrà declassato a semplice ambulatorio e senza assistenza notturna. Non sarà un problema per il personale che verrà assorbito da Belcolle e dall’ospedale di Civita. Il problema però sarà per i cittadini. Le motivazioni? Si considerà la sanità come un qualsiasi settore su cui far profitto. Ci hanno detto che la chiusura è dovuta alle poche visite registrate, ma i cittadini hanno diritto di essere curati sotto casa, soprattutto gli anziani per cui anche un minuto vale la vita”. 

E l’assessore Ubertini ha poi posto l’accento sulla situazione del Belcolle. “Stiamo parlando di un ospedale che ha due ascensori per nove reparti con persone che fanno la fila anche di un’ora per raggiungere la stanza dei pazienti. Per non parlare del parcheggio che è inadeguato – ha detto l’assessore – Questa struttura non è più in grado di sopportare le emergenze del territorio, a maggior ragione con la chiusura dei primo intervento di Montefiascone e Belcolle”. 

Il responsabile sanità della Lega Pietro Matteucci ha attaccato poi la regione: “Zingaretti si sta vantando di aver salvato la sanità, ma lo sta facendo con tagli da tutte le parti. Ha tagliato personale, ha sacrificato le strutture. Ormai succede questo da anni. I paesi della provincia sono isolati, tutti si riversano al Belcolle dove il personale fa turni massacranti e spesso non ci sono neanche posti letti. Un disastro totale. Confusione e caos”. 

Anche per il consigliere Andrea Micci bisognerebbe intervenire. “Il problema ha radici profonde. Il territorio è lasciato scoperto dalla sera alla mattina. Viterbo e la provincia non si meritano questo trattamento. Non si può ricorrere alla sanità privata perché quella pubblica è al collasso”.

Tutti d’accordo quindi nel presentare domani il resoconto della riunione con numeri e criticità perché “la politica deve intervenire – ha concluso Fusco -. Vogliamo trasmettere questa nostra sensibilità a chi di dovere”.

Maurizia Marcoaldi

 

 

 

 


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17 gennaio, 2019

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