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Viterbo - Il deputato Mauro Rotelli (FdI) chiede spiegazioni sulla gestione delle corse e della linea ferroviaria che collega la Tuscia a Flaminio

“Roma Nord, Atac e Regione Lazio che intenzioni hanno?”

di Francesca Buzzi
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Viterbo - Roma Nord - La conferenza FdI alla stazione di viale Trieste

Viterbo – Roma Nord – La conferenza FdI alla stazione di viale Trieste ad ottobre 2018

Viterbo – “Corse soppresse e poi, in parte, ripristinate. Lavori di ammodernamento sulla linea extraurbana, ma decine di operai della manutenzione spostati a lavorare solo su Roma. La Viterbo-Civita Castellana-Roma è gestita in maniera schizofrenica, con disagi ai pendolari ormai insopportabili”.

A tenere alta l’attenzione sulla ferrovia, la cosiddetta Roma Nord, è il deputato di FdI Mauro Rotelli, che chiama in causa i due principali attori della vicenda: l’Atac, attuale gestore della linea, e la Regione Lazio, proprietaria dell’infrastruttura.

Un tema caro a Fratelli d’Italia che già a ottobre scorso avevano organizzato una conferenza stampa nella stazione di Viterbo a viale Trieste per sottolineare le criticità della linea.

“L’Atac – spiega Rotelli – ha prima annunciato di sopprimere sei corse feriali, tutte del tratto più lontano dalla Capitale, ovvero da Viterbo fino a Catalano o Montebello, poi, grazie anche alla ferma opposizione di alcuni sindaci e dei pendolari, è tornata indietro sulla decisione e ne ha ripristinate quattro. Qual è il motivo di questo taglio di corse? Ce lo spieghi, visto, tra l’altro, che la scadenza dell’appalto si avvicina”.

Rotelli vuole vederci chiaro soprattutto in vista del nuovo bando regionale che si terrà in primavera e che deciderà chi sarà il prossimo gestore della linea.

“Speriamo non sia di nuovo Atac – commenta -. Anche perché se questi sono i presupposti, ovvero ridurre le corse, si andrebbe di male in peggio. Questa ferrovia è un collegamento vitale per la Tuscia. Porta i viterbesi dritti al cuore di Roma, a Flaminio, e se il servizio fosse sfruttato bene e potenziato darebbe dei risultati importanti, anche in termini ecologici”.

Una cattiva gestione, quella di Atac, che secondo il deputato di Fratelli d’Italia, si somma anche a quella non meno criticabile dell’infrastruttura stessa, di proprietà della Regione Lazio.

“Mentre si stanziano decine di milioni di euro per gli ammodernamenti dei cavalcavia – spiega Rotelli – e si eliminano i passaggi a livello, si taglia pesantemente sulla manutenzione, spostando decine di operai dalla zona più esterna a Roma, per concentrarli tutti sulla Capitale”.

Una decisione che per Rotelli mal si coniuga con le promesse elettorali della giunta Zingaretti. “Dov’è finita la famosa cura del ferro? – si chiede il deputato -. Già abbiamo dobbiamo fare i conti con la Orte-Capranica-Civitavecchia che ormai è praticamente morta, o comunque “declassata” soltanto a linea storica. Quanto ancora vogliono penalizzare il trasporto ferroviario?”.

Responsabilità che, secondo il deputato di FdI, la Regione Lazio deve “dividersi” anche con la sindaca di Roma. “La Raggi parla di green e di rispetto dell’ambiente – chiosa – ma è la prima a depotenziare le corse di questa linea che, nel tratto di Roma, dovrebbe essere trattata alla pari di una metropolitana: un mezzo da incentivare per lasciare a casa le auto”.

Francesca Buzzi


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20 gennaio, 2019

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