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Tribunale - Un anno ciascuno al 39enne e al 29enne di Vignanello che hanno fatto finire in ospedale il comandante della stazione di Corchiano - Dovranno anche risarcire i danni al militare, parte civile al processo

Si scagliano contro i carabinieri e feriscono un maresciallo, condannati

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Viterbo - Un'aula del tribunale

Viterbo – Un’aula del tribunale

Corchiano – In due si sono scagliati contro i carabinieri durante un controllo facendo finire in ospedale il comandante della stazione di Corchiano che al processo si è costituito parte civile. Gli imputati sono stati condannati dal giudice Gaetano Mautone a un anno di reclusione ciascuno in primo grado e al risarcimento dei danni al maresciallo. 

Entrambi di Vignanello, uno di 29 e l’altro di 39 anni, erano stati arrestati lo scorso 30 novembre per resistenza e lesioni  personali gravi in concorso ai danni del maresciallo Marco Dicorato, assistito dall’avvocato Fabio D’Addario del foro di Roma. 

Il militare, in seguito all’aggressione, ha riportato la rottura parziale di un dente, oltre a varie contusioni ed ecchimosi al volto e ad altre parti del corpo.

All’esito del dibattimento, gli imputati sono stati condannati entrambi ad un anno di reclusione, nonchè al risarcimento dei danni in favore della parte civile, oltre al pagamento di una provvisionale e delle spese processuali.

Nella concitazione rimase ferito anche uno dei due malviventi, comparso all’udienza di convalida in barella a causa di una lesione al piede. Lo scorso 30 novembre, una domenica pomeriggio, verso le ore 16,30, mentre si trovava a bordo di una vettura con il coimputato e un terzo passeggero, di nazionalità romena, aveva tentato di sottrarsi ai militari della stazione di Corchiano che li avevano fermati per un controllo. 

Il 38enne e il 29enne avrebbero prima inveito contro i militari, quindi avrebbero aggredito i carabinieri, colpendo con talmente tanta violenza il comandante da spezzargli un dente e procurargli la frattura del setto nasale. 

Grazie alla prontezza dei carabinieri e alla pattuglia del Norm della compagnia di Civita Castellana intervenuta a supporto, i due sono stati immobilizzati, dichiarati in arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale in concorso e portati nelle proprie abitazioni agli arresti domiciliari. Entrambi, in attesa del processo per direttissima, furono rimessi in libertà dal giudice dopo la convalida con l’obbligo di firma in caserma tre volte alla settimana. Adesso è arrivata la condanna a un anno di reclusione e al risarcimento dei danni al maresciallo che si è costituito parte civile.


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25 gennaio, 2019

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