--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - Sabato 26 gennaio, alle 17, nella sala del consiglio comunale - L'autore: "Ho scritto questo libro per ridare dignità alle donne italiane vittime degli stupri di guerra"

Silvano Olmi presenta il libro “Non solo la Ciociara”

Condividi la notizia:

Silvano Olmi

Silvano Olmi

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Sarà presentato sabato 26 gennaio, alle 17, nella sala del consiglio comunale di Tarquinia, il libro dal titolo “Non solo la Ciociara”.

Il volume, pubblicato dalle Edizioni Fergen e scritto dal giornalista e ricercatore storico tarquiniese Silvano Olmi, narra gli stupri e le violenze, le cosiddette “marocchinate”, compiute in Italia nel 1943-1944 soprattutto dalle truppe coloniali inquadrate nell’esercito francese.

La presentazione è organizzata in collaborazione con la Società tarquiniense d’arte e storia e l’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia e ha il patrocinio del comune di Tarquinia. Oltre all’autore, interverranno il presidente della Stas, Alessandra Sileoni, il dirigente nazionale dell’Ansi Alviero Arezzini e il giornalista e scrittore Emanuele Ricucci.

“Ho scritto questo libro per ridare dignità alle donne italiane vittime degli stupri di guerra – dice Silvano Olmi, che recentemente è stato nominato socio onorario dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate – un triste fenomeno che colpì la Ciociaria, ma anche la provincia di Latina, la Sicilia e la Campania, la provincia di Viterbo e, in Toscana, soprattutto le province di Siena e di Livorno, l’Isola d’Elba e parte del grossetano e dell’Amiata. Nella Tuscia i soldati alleati uccisero due donne, due uomini e un bambino di sette anni.

Nel viterbese furono compiuti almeno una settanta di stupri, la più giovane aveva 12 anni, la più anziana 70. I coloniali marocchini, algerini, tunisini e senegalesi, inquadrati nel corpo di spedizione francese in Italia, aggredivano sessualmente donne di tutte le età e in non pochi casi anche uomini e ragazzi. Compirono le loro efferatezze anche a Tarquinia”.

Edizioni Fergen


Condividi la notizia:
23 gennaio, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR