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Tribunale - Il perito del tribunale ha stabilito la "non corrispondenza" tra gli imputati e le persone dei filmati della videosorveglianza

Erano solo sosia dei Bonnie&Clyde delle gioiellerie, assolta coppia

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Ronciglione – (ma.ma.) – Erano solo sosia dei Bonnie&Clyde delle gioiellerie, assolta coppia. Il perito del tribunale ha stabilito la “non corrispondenza” tra gli imputati e le persone del filmato della videosorveglianza. 

Si è concluso con l’assoluzione il processo che ha visto imputata di furto aggravato una giovane coppia di Ostia, un 30enne e una 28enne, accusata di aver svaligiato varie gioiellerie, tra cui l’oreficeria Petrucci a Ronciglione nell’ottobre 2013. E non è la prima volta. I due, infatti, sono stati assolti anche in altri quattro analoghi processi – a Terni, L’Aquila, Teramo e Cassino – riuscendo a dimostrare di non essere loro i banditi, ma soltanto dei sosia.

La coppia fin dall’inizio del processo si era dichiarata innocente, sostenendo di essere vittima di uno scambio di persona. “Mi sono perfino fatto crescere la barba per non essere più scambiato con un bandito”, ha detto in aula l’imputato nel corso di una delle udienze, quando è stata sentita la sua versione. 

Il giudice Silvia Mattei, che ha voluto approfondire il caso disponendo una perizia di confronto tra la coppia imputata e quella ripresa nei video di sorveglianza durante un furto, ieri ha assolto gli imputati per non aver commesso il fatto.

Fondamentale il parere del perito che, in aula, ha riferito la sua analisi su statura, fisionomia e tatuaggi; dichiarazioni che hanno messo in evidenza la non corrispondenza tra gli imputati e gli autori del furto. 

“Analizzando le caratteristiche somatiche si notano una serie di difformità”. Secondo il perito Fabio Crescenzi la coppia ripresa dalle telecamere di sorveglianza del negozio di Ronciglione non corrisponde alla fisionomia degli imputati.

Le persone se messe a confronto non coinciderebbero per caratteristiche somatiche e per altezza. Tra l’imputato e l’uomo del video ci sarebbe una differenza di 30 centimetri d’altezza. Nel filmato analizzato inoltre, per il perito, sarebbe impossibile effettuare un confronto tra i tatuaggi perché questi dalle immagini non sarebbero riconoscibili.

Questa prima analisi, riportata in aula, fa riferimento al furto del 31 ottobre 2013 alla gioielleria Petrucci di Ronciglione. Quel giorno una coppia con la scusa di dover acquistare un gioiello per una parente, aveva rubato con destrezza un rotolo di gioielli appoggiandoci sopra una borsa mentre confondevano la titolare. Il bottino, stando al processo, sarebbe stato di 25 mila euro e i dipendenti si sarebbero accorti della mancanza della merce troppo tardi quando ormai i ladri si erano allontanati senza aver “ufficialmente” acquistato nulla. Per il furto a Ronciglione la coppia di Ostia era stata arrestata nel febbraio 2014. L’uomo era finito in carcere e per la donna erano stati disposti gli arresti domiciliari perché in stato interessante. 

Ma l’analisi del perito si è focalizzata anche su un altro episodio. Il 30 enne e la 28enne di Ostia erano accusati anche di un furto a Anagni. Secondo l’accusa infatti, la coppia sarebbe stata la stessa immortalata nel luglio 2013 in un video pubblicato su Youtube da un gioielliere di Anagni. Le immagini sarebbero state rese pubbliche dall’orefice nella speranza che qualcuno potesse aiutare a riconoscere i banditi che gli avevano sottratto preziosi per 4mila euro. In aula gli imputati si erano difesi: “Noi a luglio eravamo in vacanza in Calabria”. Una versione confermata, a suo tempo, anche da due amici, che avevano mostrato anche le fotografie del viaggio. 

Il perito Fabio Crescenzi anche nel caso del furto di Anagni ha stabilito la non corrispondenza tra imputati e coppia ripresa. “Non posso stabilire con certezza l’altezza delle persone in aula perché le persone non sono riprese nella loro totalità”, ha dichiarato. Impossibile quindi un confronto sulla statura, ma quello sul tatuaggio è risultato più chiaro. Per il perito i tatuaggi della coppia nelle immagini non corrispondono a quelli degli imputati, in particolare per la posizione. In specifico la donna del video pubblicato dal gioiellerie avrebbe un tatuaggio esteso sul braccio che non corrisponderebbe a quello dell’imputata. 

La coppia di Ostia quindi per il perito non corrisponde ai ladri di Ronciglione e Anagni. I due erano sospettati di essere gli autori anche di un terzo furto, avvenuto a Nepi. In questo caso il gioielliere derubato era però riuscito a sventare il furto, vedendo poggiare un pullover sospetto su un rotolo di preziosi, ma non a fermare i ladri.

In aula, al termine della deposizione del perito, il pm ha chiesto l’assoluzione per la coppia per non aver commesso il fatto. La difesa ha concordato con l’accusa facendo leva su incompatibilità di statura, tratti somatici e tatuaggi. 

Di lì a poco la sentenza con il giudice Silvia Mattei che ha assolto la coppia di Ostia per non aver commesso il fatto. 


Articoli:  – Coppia di ladri seriali o sosia? Verrà analizzato un video di Youtube Bonnie & Clyde in gioielleria, perizia sui tatuaggi – “Non siamo noi Bonnie & Clyde, sono due sosia” –  “Hanno rubato 25mila euro di gioielli” – Rubati 15mila euro alla gioielleria Petrucci

 

 


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24 gennaio, 2019

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