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Alta velocità - Gli organizzatori della manifestazione a Torino - Luigi Di Maio (M5s) non si dichiara contrario alla partecipazione della Lega

“Tav, 30mila in piazza per la Torino-Lione”

Treno ad alta velocità

Treno ad alta velocità

Torino – In 30mila in piazza Castello a Torino per la manifestazione dei “Sì Tav”.

A comunicarlo sono gli stessi organizzatori che elencano al megafono i nomi dei comuni partecipanti all’evento, come specifica l’Ansa. “Siamo più di trentamila – affermano -, come l’altra volta”. Il riferimento è alla precedente manifestazione del 10 novembre.

La manifestazione vuole essere apartitica.

In piazza anche esponenti di Forza Italia, come il presidente della regione Liguria Giovanni Toti.

“La Tav è una delle grandi opere che serve come il pane per questo paese – afferma il governatore Toti in un video pubblicato sul suo profilo Facebook -. Un paese in cui tutte le imprese chiedono più strade, più autostrade, più ferrovie e più logistica. Le grandi opere non sono in contrasto con una tutela seria dell’ambiente. Oggi aspettiamo l’analisi costi-benefici che fanno un po’ sorridere perché se gli antichi romani avessero aspettato analisi di questo genere oggi non avremo l’Aurelia o la Cassia. I cantieri producono lavoro. Oggi in piazza c’è tanta gente che non la pensa allo stesso modo, ma è unita dal fatto che l’Italia è un paese che deve crescere”.

Su Facebook Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, scrive: “La presenza della Lega a Torino è positiva e sarà ancora più apprezzata se farà valere il ‘sì alla Tav’ a palazzo Chigi. Mentre siamo a rischio recessione, mentre la nostra economia è ferma e la produzione industriale crolla, sarebbe una follia se il governo desse seguito alle posizioni ideologiche e insensate dei 5 stelle pregiudizialmente contro la Tav e ad altre grandi opere. L’analisi costi-benefici, che il governo tiene ancora nel cassetto per interessi di parte e perché vorrebbe decidere solo dopo le elezioni europee, è stata redatta da un team di persone che mai hanno nascosto contrarietà all’opera e quindi essa è già di per sé non credibile, perché condizionata in partenza. Chiediamo quindi al governo di decidere subito, senza trucchi e senza furbizie sulla pelle del paese”.

Tra gli esponenti politici in piazza, anche Maurizio Martina (Pd).”Noi diciamo sì alla Tav, allo sviluppo, al futuro – twitta l’esponente dem –. Il governo non può più fare solo propaganda, ora esca dall’ambiguità e dia una risposta chiara a chi oggi è in piazza”.

Sulla contrarietà del M5s allo sviluppo della linea Torino-Lione e il conseguente attrito con la Lega di Matteo Salvini, favorevole alla realizzazione, si esprime il vicepresidente Luigi di Maio in un’intervista rilasciata alla stampa e pubblicata sul suo profilo Facebook. 

“Non mi scandalizzo per il fatto che si vada in piazza a dire che si era per il sì alla Tav – afferma -. Diciamo che abbiamo fatto la campagna contro le trivelle insieme per il referendum sia noi che la Lega in tempi non sospetti, quando nel 2015 non avevamo nessuna intenzione di neanche di firmare un contratto di governo. È semplicemente il fatto che queste sono due forze politiche che hanno convinzioni diverse. Infatti per questo, come Movimento 5 stelle, quando abbiamo iniziato il percorso di governo, abbiamo chiesto un contratto di governo perché io sapevo che ci saremmo ritrovati in queste situazioni”.

12 gennaio, 2019

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