Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Mafia viterbese - La richiesta di pizzo di Giuseppe Trovato a Piero Camilli - Gli inquirenti: "L'imprenditore non ha denunciato l'estorsione, preferendo far intervenire pregiudicati sardi"

“Vi ho cacciato fuori dai guai e voglio un bel ringraziamento”

Condividi la notizia:

Piero Camilli

Piero Camilli

Mafia a Viterbo - Giuseppe Trovato

Mafia a Viterbo – Giuseppe Trovato

Scacco alla Mafia nel Viterbese - Gli arrestati all'uscita dalla caserma dei carabinieri

Scacco alla Mafia nel Viterbese – Gli arrestati all’uscita dalla caserma dei carabinieri

Viterbo – “Dobbiamo acchiappare a Camilli. Gli devo dire: Noi ti abbiamo risolto il problema e tu ci dai 20, 30mila euro”. Con questa affermazione (intercettata) di Giuseppe Trovato inizia la vicenda relativa alla “richiesta di pizzo” ai danni di Piero Camilli. L’imprenditore, nonché sindaco di Grotte di Castro e patron della Viterbese avrebbe subito “ritorsioni”, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, se non si fosse piegato alla pretesa dell’associazione mafiosa. Ma Piero Camilli non ha ceduto, non dando i soldi. E per lui e per il figlio Vincenzo, presidente della Viterbese, sarebbero state pronte teste mozzate di agnello e di maiale. Nonché un pestaggio. Tutto fortunatamente sventato dai carabinieri, che da dicembre 2016 stavano lavorando all’operazione Erostrato.

Da Piero Camilli, Trovato avrebbe voluto “una ricompensa per quanto fatto”. Ovvero, lo “sblocco di un contenzioso civile per la proprietà di fondi agricoli che Camilli aveva con gli imprenditori Antonio e Giuseppe Vinci”.

Nelle carte d’inchiesta è scritto: “I fratelli Vinci, titolari di un esteso terreno a Canino, nel 2006 si sono rivolti a Camilli per essere aiutati nella procedura esecutiva pendente sui lotti agricoli. La famiglia Vinci, dopo che i terreni erano stati venduti all’asta e aggiudicati provvisoriamente per più di un milione di euro, si è rivolta a Camilli per reperire denaro e presentare un’offerta in aumento. Camilli è così subentrato nella proprietà, e la famiglia Vinci ha avuto la possibilità di rimanere in possesso dei terreni per anni. Fino a quando è nato un contenzioso civile tra Camilli e i Vinci per gli accordi del 2006. E nel 2014 Camilli ha attivato lo sgombero dei terreni”.

Gli inquirenti continuano: “In tale contesto Piero e Vincenzo Camilli hanno presentato una querela alla procura di Viterbo in cui hanno lamentano minacce di morte ricevute da Antonio Vinci, che avrebbe promesso di far intervenire familiari e conoscenti collegati con famiglie di ‘ndrangheta”. Nel 2014 e nel 2016 i carabinieri registrano due lettere minatorie recapitate a Piero Camilli. La prima con “gravi minacce di morte ai figli, se non avesse consegnato un milione di euro”. La seconda con “due proiettili e la scritta Fai l’uomo”.

“Durante il lungo contenzioso con i fratelli Vinci – ricostruiscono gli inquirenti – Camilli, forse anche a seguito delle minacce ricevute, richiede l’intervento del pregiudicato sardo Pietro Marras che, a sua volta, si sarebbe rivolto al pregiudicato sardo Franco Bachisio Goddi, a Daniele Casertano, gravato da plurimi precedenti penali, e a Giuseppe Trovato.
Dopo il pagamento della ‘ricompensa’, tra i 25 e i 50mila euro, da parte di Camilli al gruppo Marras\Casertano, si è scatenata una lite tra le persone intervenute per l’imparziale suddivisione della somma elargita dall’imprenditore e che è sfociata nell’incendio di due auto di Daniele Casertano e nella richiesta di pizzo nei confronti di Piero Camilli”. Ritorsioni ed estorsioni, secondo i carabinieri, da parte del clan Trovato\Rebeshi.

Il 18 novembre 2017, Trovato contatta telefonicamente Camilli. L’imprenditore, come sottolineano gli investigatori, “risponde di non conoscere personalmente l’interlocutore”. “Zio Peppino”, invece, gli avrebbe detto: “Ho saputo che avete risolto i problemi di questo terreno, ma a me non avete detto neanche grazie. Cinquemila euro, un pensiero… a me non date niente?!”.

La mattina del 27 novembre Trovato e Camilli si sarebbero incontrati alla Ilco di Acquapendente, ovvero nell’azienda dell’imprenditore. “Sono stato io quello che vi ha cacciato dai guai – avrebbe affermato Trovato – e vi posso cacciare anche in futuro se avete altri guai. Voglio un bel ringraziamento, proporzionato al problema che ti ho fatto. Perché io devo tenere conto a persone pesanti da giù”. Per gli inquirenti, Trovato avrebbe fatto intendere a Camilli di “aver fatto intervenire persone della ‘ndrangheta a cui è collegato e alle quali è destinata parte delle somme richieste. Inoltre, avrebbe offerto ‘protezione’ all’imprenditore per il futuro”. Trovato a Camilli: “Con me potete diventare amici o nemici. Ma è meglio se diventiamo amici, Camì. Se diventiamo amici, non vi avvicina nessuno. Né calabresi né sardi”.

Secondo i carabinieri “Camilli, dopo aver ricevuto la telefonata di Trovato, ha chiamato in soccorso il pregiudicato sardo Pietro Marras”. Quest’ultimo, in un’intercettazione con Daniele Casertano, afferma: “Mi ha chiamato Piero Camilli. Quel testa di cazzo (Trovato, ndr) insiste ancora chiamandolo, telefonandolo e andandolo a incontrare. Dobbiamo mettere una pezza, questa storia va calmata. Mica può stare ogni giorno a rompere i coglioni e a dire stronzate a questo. Può essere chi gli pare, ma io gli stacco la testa”.

Camilli non darà mai i soldi (“100, 120mila euro”) a Trovato. E da qui i propositi ritorsivi del gruppo mafioso. Di fatto, Camilli è una vittima di questa vicenda. Ma gli inquirenti non mancano di sottolineare la sua “omertà” e “mancanza di collaborazione”. “L’imprenditore – è scritto nelle carte d’inchiesta – non ha denunciato le richieste estorsive subite, preferendo far intervenire pregiudicati sardi (Marras e Goddi) nel tentativo, vano, di fermare le pretese di Trovato”.


Multimedia: Fotocronaca: Mafia a Viterbo – I tredici arrestati – Operazione Erostrato, gli arrestati – Scacco alla Mafia nel Viterbese – Video: Prestipino e Palma spiegano come agiva l’organizzazione mafiosa – 13 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso – Scacco alla Mafia nel Viterbese


Gli indagati

1. TROVATO Giuseppe, detto “Peppino”, 43enne originario di Lamezia Terme, da anni trasferitosi a Viterbo, dove gestisce tre Compro oro, con un ruolo di vertice nell’associazione smantellata;

2. REBESHI Ismail, detto “Ermal”, cittadino albanese di 36 anni, domiciliato a Viterbo, dove gestisce una rivendita di autovetture ed un locale notturno, anche questo con ruolo di vertice nel sodalizio;

3. PATOZI Spartak, detto “Ricmond”, cittadino albanese di 31 anni, residente a Vitorchiano, operaio, partecipe dell’associazione;

4. DERVISHI Sokol, detto “Codino”, cittadino albanese di 33 anni, residente a Viterbo, operaio, partecipe dell’associazione;

5. GURGURI Gazmir, detto “Gas”, cittadino albanese di 35 anni, residente a Canepina, operaio, partecipe dell’associazione;

6. LAEZZA Gabriele, detto “Gamberone”, 31enne, residente a Viterbo, operaio, partecipe dell’associazione;

7. OUFIR Fouzia, detta “Sofia”, cittadina marocchina di 34 anni, residente a Viterbo, compagna e dipendente di Trovato, partecipe dell’associazione;

8. GUADAGNO Martina, 31enne residente a Viterbo, dipendente di Trovato, partecipe dell’associazione;

9. FORIERI Luigi, detto “Gigi”, 51enne residente a Caprarola, titolare di un bar, partecipe dell’associazione;

10. PATOZI Shkelzen, detto “Zen”, cittadino albanese di 34 anni, residente a Viterbo, operaio, partecipe dell’associazione;

11. PAVEL Ionel, cittadino romeno di 35 anni, concorrente in alcuni delitti-fine;

12. PECCI Manuel, 29enne residente a Viterbo, titolare di un centro estetico, concorrente in un delitto-fine;

13. ERASMI Emanuele, 53enne residente a Viterbo, artigiano, concorrente in un delitto-fine.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
31 gennaio, 2019

Mafia viterbese ... Gli articoli

  1. Mafia viterbese, oggi l'interrogatorio di parrucchiere e falegname
  2. Il boss Trovato: "Anche io vittima di intimidazioni, qualche politico ce l’ha con me..."
  3. "Non c'era bisogno di far salire i calabresi a Viterbo per fare come la 'ndrangheta..."
  4. "Non c'era bisogno di far salire i calabresi a Viterbo per fare come la 'ndrangheta..."
  5. Ristoratore ustionato al salone di bellezza: "Pecci venne come un pavone perché protetto dal boss Trovato"
  6. Mafia viterbese, udienza a Mammagialla per sentire il pentito Dervishi in videoconferenza
  7. Il boss Rebeshi: "Ti sbudello" - La vittima: "Hai vinto tu, la discoteca è tua"
  8. Auto bruciate ai carabinieri, Ionel Pavel al supertestimone: "Hai visto cosa ho fatto?"
  9. I boss Trovato e Rebeshi: "A Laezza mo' lo aggiustamo noialtri..."
  10. Il "consigliere" Forieri al boss Trovato: "A Camilli una testa d'animale con scritto 'per Piero'"
  11. "Non c'è nulla nella sentenza, tutto inventato"
  12. "La mafia viterbese assoggettava e imponeva l'omertà alle vittime e a tutta la collettività"
  13. "La mafia viterbese si è interessata delle elezioni comunali"
  14. "L'organizzazione di Trovato e Rebeshi esprimeva la forza intimidatrice tipica delle mafie storiche"
  15. Auto bruciate e teste di animali mozzate, entra nel vivo il processo a Pecci-Pavel-Erasmi
  16. Talucci e Della Rocca: "Attentati per una mancata autorizzazione a un locale notturno"
  17. Gli bruciano la macchina sotto casa, il carabiniere: "Meglio Tor Bella Monaca che Viterbo"
  18. Mafia viterbese, oltre duecentomila euro di provvisionali alle 19 parti civili
  19. “Minchia, calabresi e albanesi, la meglio fusione che c’è...”
  20. Metodo mafioso, riprende dopo 10 condanne il processo viterbese
  21. "Mafia a Viterbo, se ci riprovano troveranno una città pronta a contrastarli"
  22. "Ora è più difficile per le organizzazioni criminali attecchire nella Tuscia"
  23. Martina Guadagno lascia il carcere dopo la condanna
  24. Otto anni per associazione di stampo mafioso agli imprenditori Luigi Forieri e Gabriele Laezza
  25. Mafia viterbese, 13 anni e 4 mesi a Giuseppe Trovato e 12 anni a Ismail Rebeshi
  26. Il boss Rebeshi, dal controllo del traffico di cocaina all'esclusiva delle serate danzanti al Theatrò
  27. Mafia viterbese, la difesa del boss Giuseppe Trovato: "Inutilizzabili le dichiarazioni del pentito Dervishi"
  28. Mafia viterbese, chiesta l'assoluzione e l'immediata scacerazione del boss Ismail Rebeshi
  29. Ultima chance per i boss, Rebeshi rilascia spontanee dichiarazioni
  30. Mafia viterbese, spunta il movente amoroso...
  31. "L'assessore Ubertini vittima di mafia viterbese, si è ribellato alla banda del boss Trovato"
  32. "Viterbo a ferro e fuoco, fu vera mafia", il comune chiede mezzo milione alla banda di Rebeshi e Trovato
  33. "Ismail Rebeshi è uno schiacciasassi che non guarda in faccia nessuno"
  34. "Apri una macelleria che non sei capace a fare il compro oro..."
  35. Mafia viterbese, due anni di attentati e intimidazioni ricostruiti dal maggiore Egidio
  36. Mafia viterbese, sfilano le prime vittime di attentati incendiari e intimidazioni
  37. Mafia viterbese, saranno sentiti il 27 maggio i primi testi contro Erasmi, Pavel e Pecci
  38. Parleranno il primo giugno i legali delle 19 parti civili, tra le vittime un avvocato e un carabiniere
  39. "E' il pentito Dervishi a dire che Ionel Pavel non fa parte del sodalizio criminale"
  40. Slitta al 4 maggio il processo ai dieci imputati di associazione di stampo mafioso
  41. Okay agli arresti domiciliari, fuori dal carcere dopo oltre un anno Ionel Pavel
  42. Mafia viterbese, il processo slitta per Coronavirus
  43. Mafia viterbese, ammissione prove in videoconferenza col Piemonte per Pecci, Erasmi e Pavel
  44. "Il Coronavirus non è una medaglia... io non ce l'ho e vado in udienza"
  45. Al via a Mammagialla il processo a Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel
  46. Il pm Musarò: "Camilli considerato parte offesa, ma potrebbe essere altro..."
  47. L'operaio Laezza rischia 14 anni di carcere, il barista Forieri 12 e la commessa Guadagno 9
  48. Mafia viterbese, l'accusa chiede 135 anni per 10 imputati
  49. Mafia viterbese, processo al via per i boss Trovato e Rebeshi
  50. Mafia viterbese, sarà abbreviato per 10 arrestati e processo ordinario per 3
  51. Mafia viterbese, resta in carcere Ionel Pavel
  52. Mafia viterbese, liberi dopo un anno Erasmi e Pecci
  53. Operazione Erostrato, chiedono la revoca degli arresti i tre imputati Pecci, Erasmi e Pavel
  54. Mafia, processo ordinario per i viterbesi Manuel Pecci e Emanuele Erasmi
  55. Mafia viterbese, nove arrestati su tredici scelgono l'abbreviato
  56. Mafia viterbese, scatta la corsa all'abbreviato e il maxiprocesso rischia di diventare mini
  57. La difesa del boss: "A Trovato consiglio l'abbreviato"
  58. "Giuseppe Trovato era la mente, voleva adottare il metodo della 'ndrangheta"
  59. Mafia viterbese, la "bomba Dervishi" spinge a una raffica di abbreviati
  60. "Abbiamo incendiato un'auto pure a Lamezia Terme..."
  61. "Il consigliere Claudio Ubertini punito per i mancati appalti pubblici sollecitati dal boss"
  62. Rebeshi: "Questo carabiniere lo fa apposta, è un bastardo" - Trovato: "Auto bruciata, bingo!"
  63. "La pistola della banda la puliva il barista Forieri con l'olio da fucili"
  64. "Ho fatto degli sbagli, ma non voglio essere rovinato per gli altri"
  65. "Trovato aiutava Rebeshi a controllare il mercato della droga, Rebeshi aiutava Trovato a incendiare i negozi..."
  66. Mafia viterbese, Sokol Dervishi collaboratore di giustizia
  67. Mafia viterbese, la costituzione di parte civile del comune è costata più di 31mila euro
  68. Mafia viterbese: abbreviato per Martina Guadagno, Luigi Forieri e Sokol Dervishi
  69. Mafia viterbese, 19 parti civili tra cui il comune
  70. Mafia viterbese, tredici arrestati e 47 vittime davanti al gup di Roma
  71. "Mafia viterbese, il comune si è costituito parte civile"
  72. Mafia viterbese, vigilia di Natale davanti al gup per i 13 indagati
  73. "Fouzia mi lava, mi stira, mi sbriga tante cose rischiose"
  74. Movida gestita dal carcere, indagate per favoreggiamento due donne del boss Rebeshi
  75. Mafia viterbese, inchiesta chiusa con 13 avvisi di fine indagine
  76. Mafia viterbese, incertezza sul rito per i tredici arrestati
  77. "Sono una delle vittime della mafia viterbese", dice in aula la titolare del compro oro di via Genova
  78. Sodale salta il battesimo di "famiglia" per andare al bingo con una "puttanella"...
  79. "Dopo Santa Rosa, vedi i fuochi d'artificio... pam pam"
  80. "Un'associazione di stampo mafioso tutta viterbese capeggiata da Giuseppe Trovato"
  81. "Sussistono il reato associativo e il metodo mafioso"
  82. Vittima della mafia non riesce a onorare un debito, condannata
  83. La mafia e le mani sulle discoteche
  84. Riesame, misure cautelari confermate per i 13 arrestati nel blitz antimafia
  85. "Non c'è l'associazione di stampo mafioso e le intercettazioni sono inutilizzabili"
  86. “Ubertini ha la mia massima fiducia”
  87. "Non mi dimetto, in tutta questa vicenda io sono una vittima"
  88. "Si ride e si piange, gli abbiamo dato indo culo..."
  89. Mafia viterbese, cinque arrestati su 13 rinunciano al riesame
  90. Oggi secondo round al riesame, lunedì tocca al boss Giuseppe Trovato
  91. "Uniti per reagire a tutte le forme di criminalità organizzata"
  92. Mafia viterbese, primi tre "no" del tribunale del riesame
  93. "E' fondamentale opporsi chiaramente alla mafia"
  94. Trasferito in un carcere in Sardegna il boss Trovato
  95. "Confesercenti in prima linea contro la mafia"
  96. "Non ci sottometteremo mai a comportamenti mafiosi"
  97. Il parrucchiere Pecci si difende davanti al tribunale del riesame
  98. 'Ndrangheta, Forieri e Trovato cercavano l'appoggio delle cosche
  99. Mafia viterbese, gli arrestati puntano al tribunale della libertà
  100. "Il naso era tutto frantumato, speriamo muoia"
  101. Anche Coldiretti alla manifestazione per dire no alla mafia
  102. Mafia viterbese, gli arrestati venerdì davanti al tribunale del riesame
  103. Mafia viterbese - Chiuso il bar di Luigi Forieri, "luogo di ritrovo di molti sodali"
  104. Anche l'Adoc alla fiaccolata contro la mafia
  105. "Un atto mostruoso, che continuo a non accettare"
  106. "Mafia viterbese, aderiamo alla manifestazione come chiaro segnale di presa di posizione"
  107. “In comune un muro invalicabile contro la mafia”
  108. Della Rocca e Grazini furono i primi a parlare di mafia
  109. Per non sentirci soli con la mafia...
  110. "La mafia nel viterbese c’è da tempo"
  111. "L'avvocato Alabiso? Me lo devo togliere dai coglioni"
  112. "Signor sindaco non minimizzi il fenomeno mafioso..."
  113. "Mafie, solo con un'azione corale possono essere sconfitte"
  114. "Fiaccolata contro le mafie, saremo in prima fila"
  115. Anche Massimiliano Smeriglio alla fiaccolata contro la mafia
  116. Mafia viterbese, è corsa al tribunale del riesame
  117. "Un panorama criminale pericoloso e inquietante"
  118. "Mai ceduto a tentativi di estorsione e minacce..."
  119. "Sì alla fiaccolata contro la mafia"
  120. "Sindaco... per me non è mai spropositato dire no alla malavita"
  121. "Gravissimo sminuire il fenomeno mafioso"
  122. Mafia viterbese, sfiorato lo scontro tra due bande criminali
  123. "Tutti trattengono il fiato, perché tutti sanno di essere colpevoli..."
  124. “A Viterbo non ci sono organizzazioni mafiose, solo delinquentelli"
  125. "Mafia viterbese, il sindaco Arena riferisca subito in consiglio comunale"
  126. "Una città che si schiera contro la mafia innanzitutto combatte il degrado"
  127. "Mai dato soldi all'organizzazione e non mi sono mai sottomesso"
  128. "Rischio infiltrazioni mafiose in Comune, si faccia chiarezza"
  129. "Arena e Ubertini sono traditori di merda..."
  130. "Una fiaccolata per dire no alla mafia"
  131. Mafia viterbese, si difendono il barista e la commessa
  132. "La guerra la facciamo pure a chi ha la divisa"
  133. "Una risposta incisiva alle esigenze di sicurezza dei cittadini"
  134. "Si convochi un consiglio comunale aperto per la legalità..."
  135. "Luigi Forieri si vantava di avere legami con la 'ndrangheta"
  136. "Agivano in una delirante concezione di onnipotenza"
  137. "Un consiglio comunale aperto per parlare di legalità e sicurezza"
  138. "Viterbo mai colpita da organizzazioni criminali e questo ci preoccupa"
  139. "Mosap: "Serve tutelare le vittime della banda"
  140. "Ti ammazzo, brutto figlio di troia. Infame. Ti sparo int' 'a capa"
  141. Un interrogatorio, spontanee dichiarazioni e tanti silenzi
  142. Denunciare! Denunciare! Denunciare!
  143. "Al fianco di vittime di racket e usura"
  144. "Mafia, è la prima volta a Viterbo"
  145. "Io ti sbudello, io me la prendo anche con un bambino"
  146. "Violenza e terrore, intimidazioni ed estorsioni"
  147. "Grazie alle forze dell’ordine che lavorano per garantire sicurezza"
  148. Auto bruciate, teste di maiale mozzate e buste con proiettili
  149. 13 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR