--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - Tremila figuranti e oltre settemila partecipanti - Balli, maschere e tantissimi giovani in piazza - Ieri il primo appuntamento, il 3 e il 4 marzo le giornate di chiusura - FOTO E VIDEO

Il Carnevale va a gonfie vele…

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:


Civita Castellana – Un carnevale giovane e operaio. Civita Castellana. Migliaia i ragazzi in strada che quelli dai 40-50 anni in su proprio non si vedono. Sono per lo più studenti degli istituti superiori, e lavoratori di quello che resta delle fabbriche lì attorno e dell’indotto che, invece, è ancora vivo.


Multimedia – Fotogallery: Carri, maschere e coloriIl carnevale per le vie del centro – Video: Il carnevale di Civita Castellana


Il carnevale della crisi, che ormai dura da un decennio, e in poco tempo ha cambiato i connotati a uno dei distretti più importanti del centro Italia. Soltanto 4 i carri grandi, quelli di quando la generazione nata nei ’70, anch’essa una maschera che ha attraversato le vie del centro storico falisco, ne vedeva ancora a decine.

Tutto si concentra sui gruppi mascherati e le maschere, quelle fatte a mano in un anno di lavoro e quelle improvvisate che sbucano dalle strade laterali nei pressi di via della Repubblica o dalle case popolari attorno a piazza della Liberazione. Tremila i figuranti, settemila tutti quelli che hanno partecipato.


Il carnevale di Civita Castellana

Il carnevale di Civita Castellana


Un carnevale popolare, fatto soprattutto di lavoratori che per un giorno rovesciano i ruoli. Niente politica, però. Il clou sono madre naturale, Jack Sparrow e i segni zodiacali. C’è poi arlecchino, Peter pan, tribù di guerrieri, primitivi e poi chi è sceso in piazza per conto proprio vestito come gli pare e piace. C’è anche il carro delle fiabe che, a differenza delle favole, parla di persone. In carne e ossa che, ieri sera ha fatto del Clementino non più un ponte, tutto quanto transennato, ma un boulevard pieno zeppo di gente. L’ultima domenica di febbraio l’ouverture, il 4 e 5 marzo la chiusura. Martedì grasso, col rogo de o’ Puccio di cartapesta. Alto 3 metri a terminare la stagione passata.

Bellissimo e suggestivo. Un salto indietro nel tempo. Quando il popolo delle campagne e delle borgate tracciava i suoi sentieri. Con attorno un’aria di ribellione e liberazione. L’alcol, vino e birra, al carnevale di Civita vanno per la maggiore. Versati in bicchieri di plastica o direttamente in lattina, dai carri alle maschere che allungano le mani.


Il carnevale di Civita Castellana

Il carnevale di Civita Castellana


Tre chilometri di percorso tra vie e strade che ricordano il passato, la resistenza e la città stalinista. Liberazione, repubblica e piazza Matteotti, al centro della città, dove i carri arrivano. Ci stanno pure un uomo e una donna vestiti come due soldati dell’Armata rossa, quelli che durante l’ultima guerra accerchiarono l’esercito italiano sul fiume Don in Russia. 

Ventuno i gruppi mascherati. I carri, come si conoscevano una volta, tendono ormai a scomparire. Un fiume in piena di persone che approda davanti al palazzo comunale neanche tanto alticci. I carabinieri sono tanti, almeno una trentina, e vengono un po’ da tutte le compagnie della provincia. Il carnevale di Civita è difficile da gestire. Spesso è finito in rissa. Qualche anno fa pesante. Ma tutto fila liscio. Soltanto qualche spintone alla fine, ma si è trattato di un caso isolato.


Il carnevale di Civita Castellana

Il carnevale di Civita Castellana


Lungo via della Repubblica ci passa il treno, quello che da Viterbo porta a Roma nord, quartiere Flaminio. Ogni tanto infatti le sbarre vengono giù. E i militari dell’Arma, assieme agli uomini dell’associazione nazionale carabinieri e alla Polizia locale fanno cordone. Qualcuno cerca di passare, ma viene ributtato indietro. Niente di che. Passa la locomotiva del Cotral e tutto ricomincia da capo. La fiamma d’argento del cappello dei carabinieri, in alcuni casi, è coperta da una plastichina per evitare che qualche spruzzata di bomboletta possa raggiungerla.

E’ soprattutto una festa, e persino il tempo, ventoso e freddo all’inizio, è stato clemente. La musica sparata dai muri di casse, va da quarant’anni fa in avanti. A tratti è pura discoteca, con ragazzi e ragazze che ballano in piazza come al Cybor oppure ai Cigni. Un carnevale antico con più di 500 anni di storia alle spalle. Rinuncia ai carri e torna all’antico. La gente che muove dalle periferie, da dove tutto è partito, per conquistare, e rivendicare, di nuovo il centro cittadino.

Daniele Camilli


Articoli: Un uragano di carri, maschere e colori…


Condividi la notizia:
25 febbraio, 2019

Reportage ... Gli articoli

  1. "Se c'è qualcosa da fare, le persone vengono in centro..."
  2. La guerra fredda sui muri della città dei papi
  3. A chi conviene la trasversale?
  4. "L'Ater è un'azienda sull'orlo del collasso"
  5. "Fabrizio Frizzi aveva il dono di saper abbracciare"
  6. La costituzione che il liceo classico ha dimenticato
  7. Il sole bacia la fiera dell'Annunziata
  8. "Giochiamo a cricket a Valle Faul per fare una cosa diversa nella vita"
  9. Riello, come nascondere la polvere sotto il tappeto
  10. "La ringraziamo a nome di tutta quanta la Chiesa"
  11. "Torneranno a cacciarci con la polizia..."
  12. "Terme ex Inps, sono stati già dati 20 mila euro per individuare l'advisor"
  13. "Case popolari, chiediamo di restare e pagare l'affitto in base al reddito"
  14. "Terme ex Inps, prima di chiuderle le hanno ristrutturate"
  15. "Quota 100 crea problemi senza risolverli"
  16. Pranzo del Purgatorio, oltre 500 anni di solidarietà e beneficienza
  17. Carnevale 2019, vince il Regno di madre natura
  18. "Via dei Pellegrini, gli alloggi verranno sistemati entro maggio"
  19. Le Terme ex Inps saccheggiate, devastate e abitate
  20. Parcheggio selvaggio in tutto il centro storico
  21. "Via dei Pellegrini, il comune non ha fatto i lavori e non ha regolarizzato gli assegnatari"
  22. Alieu Jallow torna in Gambia
  23. Viterbo saluta don Angelo Gargiuli
  24. Un uragano di carri, maschere e colori...
  25. Quel pasticciaccio brutto di via dei Pellegrini
  26. "Vivo in uno stanzone del comune senza acqua, bagno e riscaldamento..."
  27. Carri, gruppi mascherati e mille scintillanti colori
  28. La città che non vuole la mafia scende in piazza...
  29. "Il decreto sicurezza somiglia alle leggi razziali volute dal fascismo"
  30. "Pronti a stanziare le risorse necessarie per la bonifica della discarica del Cinelli"
  31. Il Riello nel degrado
  32. "L'illegalità non può avere la precedenza, entro tre mesi avvieremo le procedure di sfratto"
  33. "Chi nega le foibe è un imbecille, un delinquente e un birbaccione..."
  34. Al "serpentone" di Bagnaia senza luce né acqua
  35. Addio al fiume fantasma che attraversa Viterbo...
  36. Riparata la recinzione del "Colosseo", ora è severamente vietato entrare
  37. Strade colabrodo ovunque
  38. "Appena abbiamo iniziato a costruirlo, le donne lo hanno subito presidiato"
  39. "Tutti trattengono il fiato, perché tutti sanno di essere colpevoli..."
  40. "Una festa per tutelare i diritti degli animali"
  41. il ricordo della sterminio degli ebrei è cosa viva anche nella Tuscia
  42. Cani e gatti contro il bullismo
  43. "Centro di ascolto, mensa e dormitorio Caritas aperti tutto il giorno"
  44. "Tutto perfetto, operativi e in allerta 24 ore su 24"
  45. I rifiuti al Riello rischiano di invadere la strada
  46. "I Pokemon Go c'hanno fatto impazzire, i ragazzi li cercavano sui binari"
  47. Quanto tempo ci vuole per riavere casa?
  48. Il collasso del centro storico
  49. Alieu Jallow tornerà in Gambia
  50. "A Mammagialla è difficile applicare pure le punizioni"
  51. Il focarone fa risplendere Bagnaia
  52. "Rischiamo la rivolta dei detenuti o un'evasione"
  53. "Piazza della Rocca, San Faustino e la Trinità vanno recuperate e valorizzate"
  54. Al Pilastro una partita di calcio contro il razzismo...
  55. "Il cortile di San Carluccio doveva essere una casa albergo per persone in difficoltà"
  56. "Un centro studi per indagare gli aspetti meno conosciuti del lavoro di Pier Paolo"
  57. La vergogna cittadina degli affreschi distrutti in via Annio e via Saffi
  58. Ventidue milioni di turisti rinunciano alla Tuscia
  59. "E' stato un padre e un fratello, l'amico del cuore"
  60. "Hai sempre cercato di disegnare un sorriso sui nostri volti"
  61. "Befane di tutta Italia unitevi..."
  62. Pienone per la calza della befana più lunga del mondo
  63. Luminaria, suggestioni poetiche nel segno del dialogo e dell’integrazione
  64. "Civita e Bagnoregio diventeranno lo snodo turistico e viario di tutta la Tuscia"
  65. Happy New Year
  66. "Chiesa San Lazzaro: reperite le risorse per il tetto, e affidati i lavori"
  67. Chiesa di San Lazzaro, dopo tre mesi il comune non ha fatto nulla
  68. "Vivo. Vivo? Respiro! Qui è pieno de topi..."
  69. "È una città che ha poca attenzione per il suo patrimonio culturale"
  70. Lago di Vico, nessuna contaminazione dovuta all'arsenico
  71. "Consiglio a tutti di visitarla, noi abbiamo deciso di passarci il Natale"
  72. La Teverina diventerà il paese delle fiabe d'Europa
  73. "Anpi, il prefetto Bruno doveva partecipare all'inaugurazione della sede"
  74. Due quintali di solidarietà per il Campo delle rose
  75. La banda della Polizia e la Croce Rossa incantano l'Unione
  76. "Provocazione fascista contro la sede dell'Anpi"
  77. "Un'aggressione mediatica senza precedenti"
  78. Un borgo dipinto a Bagnoregio e una flotta di bus turistici per collegare tutta la Tuscia
  79. Scontri, barricate, pallottole di gomma... è la battaglia di Parigi
  80. I sogni dei bambini nelle letterine a Babbo Natale...
  81. Cinelli, il telo della discarica verrà riparato e il sito bonificato
  82. I pericoli del "Colosseo", dove i ragazzi rischiano la vita
  83. "Trasformare lo studio di Pier Paolo in casa vacanze sarebbe solo uno sfregio"
  84. La Torre di Pier Paolo Pasolini rischia di diventare una casa vacanze
  85. "Pier Paolo passò qui il suo ultimo capodanno, con Bertolucci e Taviani"
  86. L'umidità sta divorando gli affreschi di Vanni al cimitero di San Lazzaro
  87. Nel cuore del rave, tra sballo, peace e love
  88. Discarica del Cinelli, l'inchiesta di Tusciaweb finisce su Rai News
  89. "Rifiuti pericolosi a Cinelli, si intervenga al più presto"
  90. La discarica di Cinelli vista dal drone
  91. Discarica del Cinelli, dieci regioni e 29 province coinvolte
  92. Oltre 140 mila tonnellate di rifiuti pericolosi
  93. Discarica del Cinelli, una bomba ecologica che rischia di esplodere
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR