Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - Tra meno di due settimane la sfilata per le vie della città di carri allegorici e gruppi mascherati

Carnevale viterbese tra sociale e divertimento

Condividi la notizia:

Viterbo - Il Carnevale viterbese

Viterbo – Il Carnevale viterbese

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Carnevale viterbese tra sociale e divertimento.

Neanche due settimane ci separano, oramai, dalla sfilata per le vie di Viterbo di carri allegorici e gruppi mascherati. Ampiamente pubblicizzata sui social network e grazie ai passaparola, la manifestazione sembra già passare davanti ai nostri occhi. Questo evento, nato su iniziativa di un gruppo di cittadini che lo scorso anno si presero la briga di mettere in moto una macchina complicata e che non era mai stata messa in strada, ha raccolto talmente tanti consensi che non è stato possibile non replicarlo.

Oltre a tutti i numeri che conosciamo già, il Carnevale Viterbese sembra stia acquisendo una rilevanza sociale riconosciuta da molti. “Il nostro sacrificio è ripagato e non potrebbe esserci soddisfazione maggiore. Un padre, emozionato, ci ha fermati e ci ha detto di aver riscoperto suo figlio. Grazie a questo evento, difatti, sta lavorando gomito a gomito con il proprio figlio e ha scoperto una parte che non sapeva che avesse”, questa la dichiarazione dell’organizzatore del Carnevale Viterbese – seconda edizione -, Lucio Matteucci, che parla a nome del comitato tutto.

Costruire un carro, cucire maschere, organizzare un gruppo, implica un impiego di tempo che, naturalmente, deve essere tolto ad altre attività. Ecco, a noi piace pensare che venga sottratto a ciò che tanto benefico non risulta essere.

Abbiamo visitato molti laboratori, in alcuni casi all’interno di abitazioni o garage, e siamo rimasti piacevolmente impressionati di come la gente si sia organizzata per riuscire in un compito tanto arduo quanto piacevole. Vedere padri e figli che riproducono in maniera certosina, e soprattutto in dimensioni diverse, gli stessi travestimenti o che dipingono le varie forme del carnevale, è veramente una visione che scalda il cuore.

Uno dei più grandi ostacoli generati dalle abitudini odierne è proprio la mancanza di condivisione del tempo e delle esperienze di vita. C’è bisogno di ritornare a trasmettere le proprie conoscenze, e se questo avviene anche soltanto per un periodo limitato ad alcune settimane o a un periodo poco più lungo, si è comunque raggiunto un risultato positivo. Anche la letteratura pedagogica mette in luce l’importanza dell’interazione tra genitori e figli nel lavoro manuale.

“Nei rapporti tra genitori e figli, esiste una realtà dove l’etica si mescola al senso di appartenenza, tradizione e passione. E’ un terreno privato, intimo, che libera le fantasie di padri visionari e sognatori e figli pragmatici. E’ quello del lavoro manuale, l’artigianato, nel quale un padre, oltre a trasmettere al proprio figlio un patrimonio di esperienze, di abilità, e di valori imprenditoriali lascia la memoria di una identità che si costruisce nella gratificazione personale in antitesi alla serialità, alla standardizzazione e all’alienazione dei macchinari”.

E dell’importanza sociale di un evento come questo di cui parliamo, ne sono consapevoli anche le maggiori autorità cittadine, il sindaco Giovanni Maria Arena e il prefetto Giovanni Bruno, che ne hanno riconosciuto il valore sociale e di aggregazione, nell’ottica della riscoperta e rivalutazione della tradizione popolare.

Buon Carnevale (Viterbese) a tutti.

Daniela Proietti
Comitato carnevalesco


Condividi la notizia:
17 febbraio, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR