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Montefiascone - M5s chiede chiarimenti al sindaco Paolini sulla trasformazione dei Ppi

“Come mai non si dice quali sono nello specifico i compiti del Pat?”

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Rosita Cicoria

Rosita Cicoria

Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco di Montefiascone continua a scrivere su Ppi e Pat senza cognizione di causa.

Il punto di primo intervento (PPI), è un servizio attivo h 24 che dispone di competenze cliniche e strumentali adeguate in grado fronteggiare e stabilizzare temporaneamente le emergenze e non può essere sostituito da un servizio ambulatoriale (PAT) che può farsi solo carico di casi a bassa e media complessità.

Ciò che occorre alla popolazione non sono “le porte aperte h 24 di un servizio” come dice il sindaco, ciò che invece occorre è un servizio di emergenza in grado di rispondere ai bisogni di salute quando si è in pericolo di vita.

Il sindaco dice inoltre che il Pat sarà gestito da un infermiere e da un medico insieme al personale di “geriatria”, cosa molto improbabile in quanto la geriatria non c’è più dal 2014, e soprattutto perché il personale in dotazione è insufficiente.

Il sindaco è il responsabile della salute pubblica del suo territorio e proprio per questo, dovrebbe raccontare ai suoi cittadini come stanno veramente le cose, senza continuare a dare la colpa al decreto 70/2015 che, come ribadito più volte, detta solo le Linee guida. Per esempio dovrebbe spiegarci come mai non viene mai detto che il Ppi di Ladispoli che aveva 12000 accessi all’anno, è stato trasformato in Pat (allora il limite dei 6000 accessi è una bugia?).

Come mai non si dice quali sono nello specifico i compiti del Pat (Delibera ASL n. 122 del 31/01/2019 pagine 13 e 14). Forse perché a quel punto i cittadini si renderebbero conto che il Pat può mettere solo un cerotto su una ferita superficiale e trattare una febbre inferiore a 38°? Ha chiesto collaborazione e noi, come M5S, siamo pronti a dargliela purché si dicano le cose come stanno.

Prima di dare giudizi abbiamo letto ogni singola parola del decreto 70/2015, delle delibere Regionali e Asl, lo scambio di lettere tra i sindaci e il ministero della Salute. Per questo non possiamo accettare che il sindaco Paolini ancora dica che “il Ministro deve intervenire e cambiare il decreto”. Perché allora vuol dire che mente sapendo di mentire!

Movimento 5 Stelle Montefiascone


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10 febbraio, 2019

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