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Vetralla - La celebrazione si è tenuta venerdì 8 febbraio

Commemorato il Giorno del ricordo

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Olmi, Lupattelli, Bartolucci e Federici

Olmi, Lupattelli, Bartolucci e Federici

Vetralla - Giorno del ricordo - La deposizione della corona

Vetralla – Giorno del ricordo – La deposizione della corona

Vetralla - Giorno del ricordo - La corona deposta in via Martiri delle foibe

Vetralla – Giorno del ricordo – La corona deposta in via Martiri delle foibe

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato 10 febbraio di Viterbo ha commemorato il Giorno del ricordo a Vetralla.

Ieri, venerdì 8 febbraio, il presidente del comitato Maurizio Federici e il giornalista e ricercatore storico Silvano Olmi, accompagnati da Claudio Bartolucci, si sono recati la mattina nell’istituto comprensivo “Andrea Scriattoli”, diretto da Elisa Maria Aquilani, e hanno incontrato gli studenti delle classi terze.

“Un incontro proficuo – ha detto Maurizio Federici – abbiamo trovato ragazze e ragazzi attenti e partecipi. Con l’ausilio di diapositive abbiamo rievocato la storia del confine orientale d’Italia, il dramma delle foibe, la pulizia etnica applicata contro gli italiani e l’esodo di 350mila nostri connazionali da quelle terre da sempre italiane”.

Nel pomeriggio, alle 16,30, in via Martiri delle Foibe è stata deposta una corona di fiori in ricordo degli italiani infoibati e del carabiniere vetrallese Luciano Lupattelli.

A seguire, nella sala del consiglio, messa a disposizione dall’amministrazione comunale che ha deliberato anche il patrocinio morale all’iniziativa, si è svolta una conferenza dal titolo “Foibe e esodo”, tenuta da Silvano Olmi, durante la quale sono state rievocate le figure di Norma Cossetto, giovane istriana violentata e gettata in una foiba dai partigiani slavi e del carabiniere vetrallese Luciano Lupattelli, anche lui soppresso dai comunisti e infoibato.

Tra il pubblico c’erano alcuni iscritti all’associazione nazionale carabinieri e il consigliere comunale Giulio Menegali Zelli Iacobuzi.

È intervenuta la nipote del carabiniere Lupattelli, Luciana, che ha ricordato la triste vicenda dello zio, il silenzio calato sulla sua morte, la tragedia vissuta dalla famiglia e le difficoltà incontrate per celebrare degnamente il funerale.

“Finalmente si parla delle foibe – ha detto la signora Luciana – per troppi anni su queste vicende è calato il silenzio. Mia nonna impiegò dodici anni per vedersi riconosciuta la pensione di guerra e trovò grandi problemi per dare una giusta sepoltura alla salma del figlio. Oggi, anche grazie alla preziosa opera del Comitato 10 Febbraio, si riparla di quelle vicende e si fa luce sull’orrore delle foibe. Era ora”.

Nei prossimi giorni il comitato aiuterà la signora Luciana Lupattelli a presentare la domanda per la concessione, prevista dalla legge statale, della medaglia commemorativa e dell’attestato in ricordo del sacrificio dello zio.

Comitato 10 febbraio Viterbo 


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9 febbraio, 2019

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