Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il professore Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della corte costituzionale, alla sala Regia per la lectio magistralis organizzata dall'Anpi

“Il decreto sicurezza di Salvini è una legge da stracciare e da buttare nel cestino”

di Maurizia Marcoaldi
Condividi la notizia:

Paolo Maddalena

Paolo Maddalena

Antonella Litta

Antonella Litta

Enrico Mezzetti

Enrico Mezzetti

Viterbo - conferenza "I diritti umani nell'attuale contesto giuridico e economico"

Viterbo – conferenza “I diritti umani nell’attuale contesto giuridico e economico”

Viterbo - conferenza "I diritti umani nell'attuale contesto giuridico e economico"

Viterbo – conferenza “I diritti umani nell’attuale contesto giuridico e economico”

Viterbo – “Il decreto Salvini è una legge da stracciare e da buttare nel cestino”. Il professore Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte costituzionale, ha tenuto ieri, alla sala Regia del comune, una lectio magistralis dal titolo I diritti umani nell’attuale contesto giuridico ed economico.

Un incontro voluto dall’Anpi per “parlare del decreto sicurezza e dei suoi gravi profili di incostituzionalità”, come ha sottolineato Enrico Mezzetti, presidente del comitato provinciale Anpi.

“Io penso alle seconde o terze generazioni di migranti che parleranno meglio di noi l’italiano, ma che poi si sentiranno discriminati”, ha aggiunto Mezzetti. 

La parola poi è passata a Paolo Maddalena. “Tutto il mio disgusto è per questo decreto – ha specificato il giurista-. Con questa legge passa il concetto che l’insicurezza è determinata dai migranti. Si introduce il fatto che sei colpevole perché sei migrante e non per qualcosa che eventualmente puoi aver commesso. E’ uno stravolgimento del diritto penale”.

Il vicepresidente emerito della Corte costituzionale ha poi spiegato il perché, secondo lui, il decreto Salvini può dirsi incostituzionale. “Il decreto Salvini è illegale perché va contro la costituzione. Esattamente è contro alcuni articoli specifici. Non rispetta l’articolo 2 perché vìola i diritti fondamentali e perché è una legge contro la solidarietà sociale. E’ contro il terzo articolo che dice che i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge. Si scontra anche con il tredicesimo perché le libertà personali vengono stravolte. Anche il sedicesimo articolo è messo in discussione perché secondo questo ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale. Infine a essere violato è anche l’articolo ventiquattresimo secondo cui la difesa è inviolabile”.

Questo il giudizio del giurista: “E’ una legge da stracciare e da buttare nel cestino”.

Il professore ha poi inquadrato il decreto nel contesto generale che ne ha permesso la nascita. “Se questa spregievole legge è stata approvata dal parlamento qualcosa vuol dire che non funziona. Tutto è cambiato dopo l’assassinio di Aldo Moro. C’è stata una sequela di leggi che hanno favorito gli interessi delle multinazionali e delle banche a discapito dell’interesse del popolo italiano”.

L’errore quindi per il giurista è nelle scelte fatte negli anni dai nostri governanti. “L’errore dei nostri governanti è stato svendere le fonti di ricchezza e produzioni nazionali. Come con le ferrovie e con Italo. Ci sono fonti di ricchezza che così vanno fuori e contribuiscono all’impoverimento del nostro stato”. 

Necessario per Paolo Maddalena un’inversione di rotta, anche per riguadagnare credito a livello europeo. “Il concetto di europa è importante. Noi non vogliamo uscire dall’europa, ma vogliamo un’europa dove l’Italia non venga vista come stato di serie b. E noi siamo visti così perché il patrimonio pubblico italiano è andato disfatto. Dobbiamo ricostruire il nostro patrimonio pubblico. Questo patrimonio ci è stato sotratto dai governanti traditori della patria per favorire i singoli”.

Un accenno poi al sovranismo quando la stessa platea chiede se bisogna averne paura al giorno d’oggi. “Se mi dicono che sono sovranista non necessariamente mi offendo – ha affermato il giurista -. Se per sovranismo intendiamo essere patrioti, allora io ne sono orgoglioso. Oggi è stata data un’accezione diversa del sovranismo, ma è solo un’interpretazione del termine”. 

“Come invertire la rotta per far ripartire l’Italia?”, chiedono da una sala Regia tutta al completo. 

“Facendo valere i principi della costituzione”. Questo il punto di partenza per Paolo Maddalena.

Maurizia Marcoaldi

 


Condividi la notizia:
17 febbraio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR