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Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli all'omelia dei funerali di don Angelo Gargiuli - Grande commozione nella chiesa di Santa Maria Nuova

“È stato maestro e amico di tutti”

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Viterbo - I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo – I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo - I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo – I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo - I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo – I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo - I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo – I funerali di don Angelo Gargiuli

Viterbo – “È stato il maestro e amico di tutti. Ha accolto tutti sempre con il sorriso”. Il vescovo Lino Fumagalli ricorda Don Angelo Gargiuli.

Grande commozione nella chiesa di Santa Maria Nuova dove questo pomeriggio si sono svolti i funerali dello storico parroco della chiesa del centro, che ad aprile avrebbe compiuto 92 anni. 

Nella chiesa, dove ieri era stata allestita anche la camera ardente, a celebrare l’omelia è stato il vescovo Fumagalli.

“Ha amato e servito generosamente la sua chiesa di Viterbo – ha detto il vescovo nella sua omelia -. A lui va il nostro grazie per il suo ministero”. 

Tante le persone, cittadini e autorità, che hanno voluto dare il loro ultimo saluto a uno dei sacerdoti più conosciuti e attivi della diocesi. Una persona che ha anche rappresentato parte della storia della città. Tra loro anche l’ex sindaco Leonardo Michelini. Accanto al feretro poi l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

“La vita di un sacerdote, come quella di ognuno di noi, è una storia d’amore che ha un punto di conclusione verso cui si orienta ed è l’abbraccio con Dio – ha aggiunto il vescovo per poi concludere -. La morte diventa non la fine, ma l’inizio del tutto”

In chiesa i volti dei tanti viterbesi che Don Angelo Gargiuli ha conosciuto nel suo lungo sacerdozio. Tanti i parrocchiani, ma non solo, che con Don Angelo Gargiuli hanno condiviso gli anni in cui è stato parroco della chiesa del centro storico, dal 1966 al 2013. Una chiesa, quella di Santa Maria Nuova, capolavoro del romanico e sede dell’autorità civile viterbese fino alla costruzione di Palazzo dei Priori. 

Alla conclusione dei funerali il feretro è stato portato a Tuscania, città dove era nato il 28 aprile 1927, per la sepoltura. E nella cattedrale di Tuscania aveva anche celebrato la sua prima messa, dopo essere stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1952. 

Don Angelo è stato un punto di riferimento per il centro storico della città di Viterbo: aveva iniziato la sua esperienza nella Chiesa di Santa Maria Nuova, dopo la morte in un incidente del fratello Mario, anche lui sacerdote e parroco della chiesa del centro. Con un’assunzione di responsabilità ammirevole aveva risposto alla richiesta del vescovo Adelchi Albanesi sostituendo così il fratello nel ruolo di parroco. 

Da sei anni aveva poi lasciato la guida della parrocchia a Don Mario Brizzi da Proceno. “Il lungo periodo di servizio pastorale gli ha permesso di essere per molti punto di riferimento e sicura guida spirituale, oltre che amico sincero e gioviale per tutti coloro che, oltre le doti di sacerdote esemplare, sapevano cogliere la ricchezza delle sue doti umane”. Queste le parole di Don Mario Brizzi che ricorda anche l’affetto di Don Angelo per i suoi parrocchiani: “Don Angelo voleva bene ai suoi parrocchiani. Un rapporto diretto, immediato. Al servizio delle persone”.

Anche Don Luigi Fabbri, vicario generale della diocesi di Viterbo, lo ha ricordato per la sua vicinanza ai parrocchiani: “Un punto di riferimento per tante persone che lui accoglieva con quel sorriso e quella cordialità che sempre lo hanno contraddistinto e per i quali è stato da tutti apprezzato e amato”.

Don Angelo si era guadagnato negli anni la stima e l’affetto dei suoi superiori e i confratelli. Per alcuni anni era stato vicario generale, rettore del seminario maggiore, cappellano dei cavalieri del S. Sepolcro, inoltre, per tanti anni era stato un apprezzato insegnante di religione.

Uomo creativo e sensibile all’arte. Grande appassionato di disegno e di pittura fin da ragazzo. Era stato insegnante di disegno; vicerettore ed economo del seminario; insegnante di religione alla scuola media, poi al Preziosissimo Sangue, quindi al ragioneria e al geometri.

Molteplici anche i lavori per la cura e la ristrutturazione della parrocchia. Si era occupato del recupero e del restauro del chiostro longobardo, della sistemazione del tetto di S. Maria Nuova e del riscaldamento sotto il pavimento, del restauro degli affreschi della chiesa e del rifacimento della casa canonica.

Don Angelo era stato anche viceassistente dell’Azione Cattolica. Grande amante dello studio e della cultura, aveva anche fondato il giornale Sottobanco di cui era direttore responsabile, essendo giornalista fin dal 1961. 

“Don Angelo Gargiuli è stato, lungo tutto il corso della sua vita, un esempio di testimonianza evangelica e sacerdotale. È stato un parroco sempre impegnato nella vita sociale e culturale della comunità – ha ricordato l’ex sindaco di Viterbo Leonardo Michelini – . Uno di quei preti moderni, attento e appassionato ai cambiamenti della società e del lavoro esempio ne sia il suo incarico per molti anni come assistente religioso della Coldiretti di Viterbo. O anche la sua attività nel settore della cultura e del giornalismo, talora controcorrente rispetto ai suoi tempi. Reputo doveroso questo semplice omaggio a quanto ci ha lasciato come prete e come persona autentica, sincera e positiva”.

Anche il sindaco Giovanni Arena ha ricordato la figura del parroco: “Un riferimento importante, forte, sicuro. Un sacerdote amato dai tanti viterbesi appartenenti a quella che è stata per tanti anni la sua parrocchia e la sua casa, Santa Maria Nuova. Un parroco conosciuto, apprezzato e stimato dall’intera città – ha detto -. Un sacerdote, un giornalista, un riferimento altrettanto importante all’interno dell’Azione Cattolica”.


Articoli: Viterbo saluta don Angelo Gargiuli – Don Luigi Fabbri: Il vicario della diocesi: “Se ne va un sacerdote esemplare” – Giovanni Arena: “Gargiuli un riferimento forte e sicuro per i viterbesi” – L’ordine equestre: “Aveva un’impagabile disponibilità e dava un prezioso sostegno spirituale” – Leonardo Michelini: “Un prete moderno, attento e appassionato ai cambiamenti della società” – Don Mario Brizi: “Dedito totalmente alla missione sacerdotale e all’amore per la comunità” – E’ morto don Angelo Gargiuli 


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28 febbraio, 2019

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