--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Proseguono gli incontri al ministero dell’Agricoltura per arrivare alla definizione di un disciplinare tecnico per il riconoscimento dell’Igp “olio di Roma"

“Fissati il periodo di raccolta e le percentuali delle varietà che concorrono all’Igp”

Condividi la notizia:

La lavorazione dell'olio

La lavorazione dell’olio

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Proseguono gli incontri al ministero dell’Agricoltura per arrivare alla definizione di un disciplinare tecnico per il riconoscimento dell’Igp “olio di Roma”.

In particolare, durante l’incontro di questa mattina, presieduto dal dirigente Luigi Polizzi, le parti, su proposta di Italia olivicola, la più importante organizzazione nazionale dei produttori, hanno definito all’unanimità il periodo di raccolta, dal 15 settembre al 31 dicembre, e le percentuali delle varietà che concorrono alla definizione del prodotto Igp (80% varietà autoctone laziali e 20% altre varietà italiane).

È stato inoltre definito l’aumento a 200 del numero minimo di polifenoli, mentre l’elenco delle cultivar regionali è stato allargato anche alle varietà “maurino” e “pendolino”.

Restano due le questioni ancora aperte che saranno discusse nei prossimi giorni: il luogo dell’imbottigliamento e confezionamento ed il grado di acidità.

“Abbiamo chiesto al ministero e alle altre parti coinvolte di fissare la zona di produzione come luogo di imbottigliamento e confezionamento, mentre per l’acidità la nostra proposta è 0.4 con una tolleranza del 25% che farebbe arrivare il prodotto massimo a 0.5”, ha sottolineato il vicepresidente di Italia Olivicola, Fabrizio Pini.

 “In questo modo garantiremmo ai consumatori davvero un prodotto di alta qualità e l’olio Igp Roma farebbe da apripista anche alla discussione avviata in seno ai massimi consessi internazionali sulla ridefinizione della classificazione dell’extravergine con parametri più stringenti per favorire i produttori che lavorano sulla qualità e dare certezze ai consumatori”, ha concluso Pini.

Appo Viterbo


Condividi la notizia:
21 febbraio, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR