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Tuscania - Il responsabile dei metalmeccanici del Uil Arturo Ranucci contesta la presa di posizione del Mibact contro l'impianto di Pian di Vico

“Fotovoltaico, difenderemo il lavoro con le unghie e con i denti”

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Viterbo - Arturo Ranucci della Uil Metalmeccanici

Viterbo – Arturo Ranucci della Uil Metalmeccanici

Tuscania

Tuscania

Viterbo – (dan.ca.) – “Basta! Non ci vogliono far lavorare! Far saltare l’impianto fotovoltaico di Pian di Vico sarebbe un disastro occupazionale su tutta la linea. Difenderemo il lavoro con le unghie e con i denti”. Il responsabile territoriale della Uil metalmeccanici Arturo Ranucci è furioso. L’impianto di Pian di Vico a Tuscania, approvato dal comune e dalla Regione Lazio, è stato bocciato dal ministero dei beni culturali, il Mibact, che non lo ha ritenuto “compatibile – come sta scritto nelle motivazioni – con il contesto di riferimento, per estensione, tipo, materiali, non compatibile con la tutela del territorio dal punto di vista paesaggistico e agricolo”.

L’impianto proposto è da 150 mega e andrebbe a coprire un’area di circa 250 ettari di terreno. “Per quest’opera – spiega Ranucci – è previsto un investimento di 80 milioni di euro. Per la sua realizzazione è previsto l’impiego di 120, 130 persone per almeno un anno e mezzo. Dopodiché la manutenzione dell’impianto permetterebbe di dare lavoro a tanta gente. Non solo, ma molti lavoratori della zona sono andati addirittura a specializzarsi in Sudafrica. Insomma, se l’impianto salta è un disastro”.

Ranucci non ha dubbi. “L’impianto va fatto, senza se e senza ma. Non è possibile – aggiunge il responsabile dei metalmeccanici della Uil – che il nucleare non andava bene, l’olio combustibile pure e le centrali a carbone anche. Adesso pure il fotovoltaico, che nemmeno inquina. Noi siamo per la tutela dell’ambiente e su questo non si discute. Ma siamo altrettanto per creare posti di lavoro e permettere alle persone di sopravvivere in un momento come questo. Senza alcun danno per l’agricoltura, perché si tratterebbe, fra l’altro, solo dell’1% del territorio di Tuscania. Ci sono famiglie che aspettano una risposta. Noi – conclude Ranucci – difenderemo il lavoro con le unghie e con i denti”.

Daniele Camilli


Articoli: “Il ministero dei Beni culturali boccia il mega impianto di fotovoltaico di Pian di Vico”


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24 febbraio, 2019

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