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Viterbo - Il presidente Stefano Signori interviene affermando anche che Confartigianato ha da tempo adottato insieme ai propri soci un codice etico che promuove comportamenti ispirati all’integrità e al rispetto della legalità

“La lotta alle mafie riguarda tutti”

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Stefano Signori, presidente di Confartigianato

Stefano Signori, presidente di Confartigianato

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’impegno che oggi assumiamo non rappresenta la necessità di un solo giorno. E’, infatti, strettamente legato alla memoria. Nella memoria di ognuno di noi, l’atto conoscitivo è presente come problema annoso legato a termini che indicano continuità.         

Tra le vittime della criminalità organizzata vi sono sindacalisti che lottavano per i diritti dei lavoratori e dei contadini, rappresentanti delle associazioni datoriali per il diritto dei commercianti e delle botteghe artigiane. Vi sono appartenenti alle forze dell’ordine, alla magistratura,  giornalisti, medici, avvocati, imprenditori, commercianti, funzionari pubblici che mai si sono piegati alla sopraffazione e hanno sempre rifiutato l’omertà.

Vi sono amministratori onesti e politici impegnati. Vi sono animatori culturali, esponenti del volontariato, sacerdoti, tutti  caduti perché diffondevano parole di legalità, di non violenza, di riscatto, di resistenza, di perdono. Vi sono le vittime trucidate per una parentela o un’amicizia. Vi sono vittime  inconsapevoli, uccise perché si trovavano nel posto sbagliato e perché avevano visto cose che si volevano tener nascoste. Sono centinaia e centinaia gli uomini, le donne e i bambini vittime di questo sistema criminoso.    
       
I mafiosi non conoscono pietà né umanità. I loro sicari colpiscono, con viltà, persone inermi e disarmate. Le mafie, non risparmiano nessuno. Uccidono tutti quelli che  si oppongono ai loro interessi criminali. Non esitano a colpire chiunque diventi un ostacolo al raggiungimento dei loro obiettivi, che sono denaro, potere e impunità al di sopra le leggi dello Stato. Per questo motivo, la lotta alle mafie riguarda tutti. Nessuno può dire: non mi interessa. Nessuno può pensare di chiamarsene fuori.

L’articolo 2 dello Statuto della nostra associazione recita “tutti coloro che si riconoscono tra i valori fondanti della nostra confederazione rifiutano  ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alla legge”. 

Confartigianato ha, inoltre, da tempo adottato insieme ai propri soci un codice etico che promuove comportamenti ispirati all’integrità e al rispetto della legalità. Una necessità fondamentale per chi valorizza la libertà e la serenità personale e familiare, per chi vuole misurarsi con le proprie forze e le proprie capacità senza padroni né padrini, per chi vuole vivere nella trasparenza ed abbracciare i principi cardine della nostra Costituzione.

Stefano Signori
Presidente Confartigianato Imprese di Viterbo


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15 febbraio, 2019

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