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Politica - I consiglieri comunali del gruppo “Sutri” e del gruppo misto contrari al commissariamento per il passaggio degli impianti a Talete

“L’acqua deve rimanere un bene pubblico come deciso dal referendum”

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Lillo Di Mauro

Lillo Di Mauro

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – I consiglieri comunali del gruppo “Sutri” e del gruppo misto contro il commissariamento per il passaggio degli impianti a Talete.

Con il referendum del 2011 gli italiani vollero che l’acqua non entrasse a far parte del mercato economico ma fosse gestita, senza fini di lucro, dagli enti pubblici poiché bene primario.

La regione Lazio nel 2014, recependo l’esito referendario, approvò la legge n. 5 Tutela, governo e gestione pubblica delle acque. Questa legge non fu mai applicata nonostante le sollecitazioni e l’opposizione di molti enti locali.

Il comune di Sutri, insieme ad altri, si è sempre opposto all’ingresso in Talete e noi abbiamo sempre sostenuto questo tipo di atteggiamento. Anche se oggi la Regione Lazio ci intima con un atto “spontaneo” e in tempi brevi, ad attivare le procedure di trasferimento degli impianti a Talete – pena il commissariamento – noi continuiamo a dire No!

Noi non ci diamo per vinti perché siamo convinti che l’acqua deve rimanere un bene pubblico anche se la legge, contravvenendo all’esito referendario, quindi alla volontà popolare, impone il contrario, con ricadute pesantissime sia sui costi che sulla gestione.

Anche se saremo commissariati la nostra battaglia per l’acqua come bene pubblico andrà avanti ed assumerà carattere squisitamente politico e continuerà in ogni ambito. Oltre ad opporci al commissariamento aderiremo a tutte le iniziative poste in essere dai comitati locali e nazionali per bloccare questo scempio che sovverte lo stato di diritto.

Pertanto sollecitiamo il sindaco Vittorio Sgarbi e la maggioranza a resistere anche al commissariamento e di aderire insieme a noi a tutte le iniziative finalizzate a sostenere il disegno di legge presentato il 23 marzo 2018, da Federica Daga, che ha terminato l’esame in commissione Ambiente e che ora deve essere portato in aula per l’approvazione.

Noi non vogliamo che la nostra acqua venga gestita da Talete. Noi ribadiamo e sosteniamo i principi dell’esito referendario: l’acqua è un bene comune. Le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili. L’acqua è un bene naturale, un diritto universale della persona inalienabile e inviolabile.

Lillo Di Mauro
Filadelfio Cordiali
Barbara Pancino
Dina Goddi
Alessio Vettori
Consiglieri comunali di Sutri


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25 febbraio, 2019

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