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Viterbo - Visita del presidente della regione Zingaretti al blocco - Apertura a fine marzo

Ecco le nuove dieci sale operatorie a Belcolle

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Viterbo - Belcolle - Nuove sale operatorie

Viterbo – Belcolle – Nuove sale operatorie

Viterbo - Belcolle - Nuove sale operatorie

Viterbo – Belcolle – Nuove sale operatorie

Viterbo - Belcolle - Nuove sale operatorie

Viterbo – Belcolle – Nuove sale operatorie

Viterbo - Il sopralluogo al nuovo blocco operatorio di Belcolle

Viterbo – Il sopralluogo al nuovo blocco operatorio di Belcolle

Viterbo – (g.f.) – Nuovo blocco operatorio a Belcolle. Tutto pronto e oggi il presidente della regione Nicola Zingaretti ha visitato la nuova struttura.

Dieci nuove sale operatorie all’ospedale di Viterbo, due delle quali ad alta tecnologia sono pronte, mentre Zingaretti annuncia investimenti per il pronto soccorso e poi fissa un obiettivo: “L’apertura del terzo blocco di Belcolle, che ha avuto una storia travagliata, lunga quarant’anni.

Ne faremo un evento a livello nazionale. Diventerà un modello di come di fronte a problemi gravi non ci si debba mai arrendere, perché è possibile risolverli. Sei anni fa sono entrato a Belcolle ed era una struttura che non aveva più speranza.

Oggi sono contento del fatto che la possibilità d’aprire le 10 sale sia figlia di un’altra grande innovazione che abbiamo messo in campo, il taglio agli sprechi e la lotta all’evasione. I due milioni e mezzo di euro che sono stati fondamentali per aprirle, vengono da un impegno, per la prima volta nella storia della regione Lazio, che ha puntato a colpire i furbi che non pagavano con l’evasione fiscale. Dimostriamo che pagare meno pagare tutti ha funzionato. Abbiamo recuperato dieci milioni e li abbiamo redistribuiti su tutta la regione”.

Le sale operatorie sono nuove, ma anche un po’ vecchie. “Furono realizzate parzialmente nel 2006 – ricorda il direttore generale Asl Daniela Donetti – fu costruita la struttura esterna, posizionate e porte, ma il cantiere fu abbandonato, perché nella progettazione l’entrata era prevista nel terzo blocco di Becolle”, Non ancora completato.

“Sapendo che le nostre sale operatorie ormai erano obsolete – continua Donetti – abbiamo rivisto gli spazi e trovato un’alternativa per accedere, usando una seconda via nell’attesa del completamento del terzo blocco, attualmente in fase di lavorazione. Così sono stati ottenuti due effetti positivi: abbiamo bonificato una parte dell’ospedale abbandonata e abbiamo costruito la seconda via d’accesso, garantendo i percorsi di sicurezza”.

Oggi il sopralluogo, mentre le sale entreranno in funzione a fine marzo, una volta effettuata la sterilizzazione dei locali. Sono così tecnologiche e all’avanguardia: “Che quasi quasi – scherza il sindaco Giovanni Arena – verrebbe voglia di fare un piccolo interventino”.

Con il presidente Zingaretti e Donetti, l’assessore regionale a Sanità e Integrazione Socio Sanitaria, Alessio D’Amato, oltre alla collega Alessandra Troncarelli, il consigliere regionale Enrico Panunzi.


Il comunicato della Asl

ZINGARETTI VISITA IL NUOVO BLOCCO OPERATORIO OSPEDALE BELCOLLE

Dieci sale operatorie, con ambienti moderni e confortevoli e con una strumentazione di ultima generazione. È il nuovo blocco operatorio dell’ospedale di Belcollevisitato questo pomeriggio dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingarettiaccompagnato dall’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria,Alessio D’Amatoe dal Direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti. Un progetto completato grazie a un finanziamento regionale di 2.250.000 euro, fondi ottenuti grazie al recupero dell’evasione fiscale sui ticket sanitari e tramite un residuo di un ulteriore finanziamento regionale, pari a circa 275.000 euro.

Fiore all’occhiello del nuovo blocco sono le due sale operatorie integrate ad alto contenuto tecnologicoche consentiranno di migliorare la qualità tecnico professionale chirurgica e di supportare e di ottimizzare l’attività dei team chirurgici dell’ospedale viterbese.

Le immagini e le informazioni ottenute all’interno di queste sale, infatti, sono supportate da un software che permette la sicurezza di invio verso l’esterno delle stesse, con un sistema integrato che, al tempo stesso, consente la gestione e il controllo dei dispositivi medici e dei sistemi a supporto all’attività chirurgica o didattica, con la possibilità di acquisire, inviare e archiviare immagini.

Le due sale integrate, infine sono complete di due sistemi per chirurgia laparoscopica 3D full HD, dotati di monitor da 32 pollici e video laparoscopi di ultima generazione, e di un sistema per la chirurgia laparoscopica Ultra HD 4K, che consente una visione di risoluzione globale 4 volte superiore rispetto allo standard Full HD. In particolare questo ultimo sistema potrà essere utilizzato per gli interventi di alta complessità come la neurochirurgia endoscopica, la chirurgia dell’ipofisi, la chirurgia transnasosfenoidale, il trattamento chirurgico degli adenomi, le patologie del basi cranio anteriore e dei seni paranasali.

Quella delle nuove sale operatorie è una storia iniziata nel 2006, quando i locali dell’ospedale Grande degli infermi furono dichiarati inagibili. L’intervento della Regione Lazio nel 2016, insieme alla progettualità e alle competenze professionali messe in campo dalla Asl, sono stati fattori determinati per consegnare oggi a Belcolle, e a tutti i cittadini del Viterbese, un blocco operatorio all’avanguardia e in linea con i bisogni di salute espressi dal territorio.

Viene visitata anche la nuova centrale termica dell’ospedale Belcolle,che porterà una significativariduzione dei costi attraverso un sistema di riqualificazione energetica, facendo ricorso alle energie rinnovabili e alle fonti energetiche “pulite”. Il finanziamento degli interventi è interamente a carico dell’appaltatore secondo un piano di ammortamento pluriennale.

Inoltre l’ammodernamento degli impianti è stato pensato e realizzato nel rispetto delle linee guida regionali previste dal progetto “Lazio Green”, che si pone obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti e di riduzione dei consumi energetici. Nello specifico, la nuova centrale termica di Belcolle, entrata in funzione nelle scorse settimane, sta già producendo dei risultati tangibili.

Tra questi: l’incremento dell’efficienza energetica con risparmi dei consumi di combustibile pari al 50% rispetto allo stesso arco temporale del 2017, l’incremento della sicurezza di esercizio e dell’efficacia dell’azione manutentiva, la prevenzione dei rischi biologici legati all’esercizio degli impianti (acqua calda sanitaria e trattamento dell’aria).


Gallery: Le 10 sale operatorie a Belcolle

 


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1 febbraio, 2019

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