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“Le terme possono rappresentare il rilancio socio economico”

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Aldo Pascucci (Cisl) [4]

Aldo Pascucci

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Fisascat Cisl di Viterbo vuole esprimere la sua preoccupazione per le discussioni a seguito della classificazione a sito di notevole interesse pubblico con cui la Sovraintendenza ha dichiarato i 1600 ettari che vanno dal Bullicame al Riello e alle Masse.

Da sempre sosteniamo che le terme possono rappresentare il rilancio socio economico tanto auspicato. La crisi economica ha lasciato ferite profonde nel tessuto produttivo del capoluogo della Tuscia. Il turismo, come dimostrato da eccellenze nella Tuscia come Civita di Bagnoregio, può davvero portare nuovi posti di lavoro nel nostro territorio.

Più volte la Cisl, nella sua interezza, aveva consigliato alle varie amministrazioni comunali di fare un piano regolatore del termalismo su tutto il territorio per evitare le problematiche ora sorte.

E’ di pochi giorni fa la notizia che il vincolo della sovraintendenza ha bloccato il progetto che era previsto per le terme di Paliano. Era stato approvato circa un anno e mezzo fa dal consiglio comunale ma ora rischia di ricominciare l’intero iter burocratico. Con il vincolo l’area termale subirà un notevole ridimensionamento e ciò non farà bene ai propositi occupazionali. Ovviamente, riteniamo fondamentale tutelare il territorio, difendere l’ambiente; è importante, prima di avviare qualsiasi progetto, analizzare la sua compatibilità ambientale ed economica ma, altresì, siamo convinti che questi studi vadano intrapresi prima di approvare determinati progetti.

Dichiarare l’area in questione di notevole interesse pubblico da parte della sovraintendenza fa crescere timori sul futuro dei progetti termali al Paliano, al Bacucco e, probabilmente, anche alle ex terme Inps.

La Fisascat Cisl spera che le discussioni e gli approfondimenti, che da questo mese fino a maggio si occuperanno della vicenda, siano di carattere costruttivo, che abbiano a cuore, oltre alle questioni di carattere ambientale, anche l’occupazione e lo sviluppo socio economico della nostra città e che, una volta deciso cosa fare, queste scelte abbiano carattere definitivo per non lasciare incompiuto un ennesimo progetto infrastrutturale nel nostro paese.

La commissione del ministero dei Beni culturali e ambientali vuole evitare la minaccia di un degrado del territorio, salvaguardare la viabilità e il sistema termale antico. Sono ottimi propositi che crediamo possano e debbano integrarsi con lo sviluppo della città per creare nuovi posti di lavoro.

Aldo Pascucci
Segretario generale Fisascat Cisl Viterbo


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