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Tribunale - Nepi - In aula testimonia il maresciallo intervenuto sul posto in seguito all'allarme al 112

Lite tra coniugi, a processo i parenti intervenuti col bastone

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Nepi – (ma.ma.) – Lite tra moglie e marito richiede l’intervento dei carabinieri. Alcuni famigliari della donna avrebbero minacciato di intervenire con un bastone per mettere fine alla discussione e il marito spaventato avrebbe chiamato le forze dell’ordine. Due gli imputati finiti a processo per minacce in concorso e detenzione di arma propria. Ieri mattina il giudice Giacomo Autizi ha ascoltato il maresciallo capo intervenuto sul posto in seguito alla chiamata al 112. 

Era il settembre 2016 quando i carabinieri sono intervenuti in seguito a una chiamata al 112 per porre fine a una lite famigliare particolarmente accesa. Marito e moglie stavano litigando in casa quando alcuni parenti di lei si erano presentati alla porta minacciando l’uomo con un bastone qualora non avesse messo fine alla lite con la moglie. 

A quel punto l’uomo minacciato si sarebbe spaventato e avrebbe effettuato la chiamata per chiedere l’intervento dei carabinieri. 

“Quando siamo arrivati – ha riferito in aula il maresciallo capo in servizio presso la stazione di Nepi  – abbiamo trovato i parenti della moglie all’interno della propria automobile parcheggiata a circa 200 metri dall’abitazione. Il veicolo era parcheggiato e su richiesta di intervento noi ci siamo accostati e lo abbiamo sottoposto a perquisizione”.

All’interno della vettura i carabinieri hanno così rinvenuto un bastone, presumibilmente quello utilizzato per minacciare il marito della donna. 

“Era un bastone di circa 90 centimetri – ha aggiunto in aula il teste – un bastone normalmente usato in carpenteria. La consistenza era abbastanza robusta, era insomma un bastone idoneo all’offesa se usato impropriamente”.

Il bastone trovato all’interno dell’automobile è stato poi sottoposto a sequestro. A fornire qualche particolare in più anche il vicebrigadiere intervenuto sul luogo della lite che in aula ha specificato di aver rinvenuto l’oggetto all’interno del portabagagli, specificando anche il materiale con cui era fatto il bastone ossia la plastica. 

Al termine delle testimonianze il giudice ha rinviato il processo a luglio chiedendo di sentire i teste della difesa.

 

 


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12 febbraio, 2019

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