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Terni - Parte civile al processo il compagno della madre imputata di omicidio - La donna sarà sottoposta a perizia psichiatrica

Neonato morto nel parcheggio, il padre chiede un milione per la sorellina

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Giorgia Guglielmi

Giorgia Guglielmi

Terni – Neonato morto nel parcheggio di un supermercato a Terni, al via il processo col rito abbreviato alla madre.

Parte civile il compagno della donna, che chiede un risarcimento di un milione di euro per la figlia primogenita della coppia, una bambina di due anni rimasta orfana del fratello.  

E’ Giorgia Guglielmi, la 28enne reclusa da sei mesi nel carcere perugino di Capanne con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto di discendenza madre-figlio, arrestata dopo il ritrovamento del cadavere del piccino, abbandonato il 2 agosto scorso in una siepe del piazzale dell’Europsin di Borgo Rivo.

La donna è comparsa oggi davanti al gup Federico Bonagalvagno, il quale ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato condizionato all’esecuzione di una perizia psichiatrica come chiesto dai difensori Alessio Pressi ed Attilio Biancifiori.

L’udienza si è aperta con la costituzione di parte civile del compagno, un operaio d’origine albanese, che chiede un risarcimento di un miliobe di euro da destinare alla primogenita di due anni.

La 28enne era presente in aula. Il giudice, dopo avere accolto la richiesta dei difensori, ha nominato come consulente il dottor Massimo Di Genio dell’ospedale San Filippo Neri di Roma. Il conferimento dell’incarico avverrà nell’udienza del 4 marzo.

L’imputata, rintracciata grazie a uno scontrino, rischia fino a 30 anni di reclusione e anche l’ergastolo,  nel caso venga chiesto il fine mai con isolamento diurno. 


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4 febbraio, 2019

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