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Operaio si schiaccia mano sotto un macchinario, condannato il datore di lavoro

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Viterbo – Tribunale

Viterbo – Operaio si schiaccia una mano sotto una pedana in movimento utilizzata per compiere dei lavori sulle rotaie del treno. A processo finisce il datore di lavoro che deve rispondere di lesioni personali colpose aggravate. Il giudice Giacomo Autizi ha ascoltato ieri in tribunale l’operaio rimasto infortunato e ha deciso per la responsabilità dell’imputato condannandolo a 800 euro di multa e al pagamento delle spese processuali. 

L’infortunio sul lavoro si è verificato nel 2012 quando alcuni operai stavano effettuando dei lavori sulle rotaie del treno con l’utilizzo di una sorta di pedana che sarebbe dovuta funzionare eseguendo un movimento in altezza, ossia alzandosi e abbassandosi. In particolare l’operaio rimasto infortunato avrebbe messo sul finire dei lavori la propria mano nel punto di incastro di due blocchi della macchina. In quel punto molto probabilmente andava messo il fermo alla macchina, ma fatto sta che la pedana si è abbassata schiacciando la mano dell’operaio.

In aula la vittima dell’infortunio che ha anche mostrato la mano destra offesa e con cui difficilmente potrà tornare a lavorare dal momento che due dita hanno perso parte della mobilità.

“Quando la pedana si abbassa va messo un fermo per non farla muovere e io ho messo lì la mano”, ha specificato in aula l’operaio.  

Ascoltata la testimonianza, il giudice Autizi ha invitato alla discussione. Il pm in aula ha chiesto 800 euro di multa per il datore di lavoro. 

La difesa ha invece chiesto l’assoluzione sottolineando che l’operaio, con esperienza ventennale alle spalle in questo tipo di lavori, avrebbe messo la mano nel punto di incastro di due elementi della struttura e che lo avrebbe fatto in maniera piuttosto consapevole. L’errore quindi per la difesa sarebbe stato il mettere la mano lì e l’aver agito “con carattere di eccezionalità introducendo la mano in una zona pericolosa”. Per l’avvocato quindi il “comportamento dell’operatore sarebbe stato caratterizzato dall’imprevedibilità con la mano messa nel punto di massimo rischio dove due elementi si incastrano”. 

Al termine della discussione il giudice ha ritenuto di doversi procedere nei confronti dell’imputato soltanto in merito a uno dei due capi di imputazione e lo ha condannato al pagamento della multa di 800 euro e le spese processuali.

Maurizia Marcoaldi


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