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Viterbo - Comune - Le nuove regole al quartiere San Pellegrino con l'approvazione del piano del commercio

A pulizia, decoro e pure alla sicurezza ci pensano i titolari dei bar

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Viterbo - Piazza San Pellegrino e palazzo degli Alessandri

Viterbo – Piazza San Pellegrino e palazzo degli Alessandri

Viterbo – (g.f.) – Quartiere San Pellegrino, a bar e attività di somministrazione, il compito di mantenere non solo pulizia e decoro dell’area esterna, ma anche garantire la sicurezza, qualora ce ne fosse bisogno.

Lo prevede il nuovo regolamento del commercio, parecchio discusso.

Con le nuove regole, non tutte le zone di Viterbo sono uguali.

Quella medioevale è ritenuta di particolare pregio, quindi oggetto d’attenzioni maggiori. Da quelle parti, d’estate le saracinesche si abbassano all’una e d’inverno a mezzanotte. Un compromesso fra chi si vuole divertire e chi vuole dormire.

Ma i titolari sono chiamati ad adottare diversi accorgimenti: “Per evitare rumori e schiamazzi”, provenienti dall’attività.

Mentre fuori: “Nelle pertinenze o in aree pubbliche in concessione, se dovesse verificarsi una concentrazione di persone che per numero o comportamenti possa costituire fonte di disturbo alla quiete pubblica, pericolo per la sicurezza o intralcio ai mezzi di soccorso, i responsabili delle attività dovranno intervenire immediatamente o con proprio personale, per ridurre il disagio o far cessare il pericolo”. Lo prevede l’articolo 11 del piano.

A carico del titolare o del personale, anche raccolta e pulizia di rifiuti lasciati da avventori.

Il comune, con la prefettura sottoscriverà protocolli d’intesa con i gestori: “Per prevenire comportamenti illegali e violenti”. E nel caso dovessero verificarsi e perdurare, c’è come sanzione la chiusura anticipata o la sospensione dell’attività, come già la norma prevede.

Nel quartiere per due anni, stop all’apertura di nuove attività di somministrazione. L’area è reputata satura. Sono previste deroghe solo per chi s’impegna a restare aperto mattina e pomeriggio e chiudere entro le 22. Per gli altri, stop alla musica fuori dal locale entro le 23.

Un certo decoro è richiesto non solo nella parte medioevale della città. I proprietari d’immobili nel centro storico, siano pubblici o privati, anche se temporaneamente sfitti sono tenuti: “alla pulizia costante delle saracinesche, delle vetrine, degli spazi fra serrante ed entrate”.

Pure le insegne vanno tenute in buono stato e tolte quelle negli esercizi chiusi. E per chi contravviene, scattano le sanzioni.


Articoli: Viterbo 2020: “Il piano del commercio è pessimo nella forma e nefasto nella sostanza…” – Alessia Mancini: “Dopo il piano, subito in bilancio fondi per rilanciare il centro” – Erbetti (M5s): “Piano del commercio disastroso, senza alcuna pianificazione” – Fabrizio Purchiaroni (FI): Approvato un piano del commercio “dannoso per la città e i turisti”


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9 febbraio, 2019

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