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Giallo di Ronciglione - Anche Quarto Grado su Retequattro si occupa della, 25enne morta - Nel programma le immagini di Tusciaweb

“Quei 17 gradini verso la mansarda dove Sestina è caduta…”

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Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado - Giancarlo Nuzzi

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado – Giancarlo Nuzzi

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado - Paolo Auriemma

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado – Paolo Auriemma

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado - Antonella Proietti

Il giallo di Ronciglione a Quarto Grado – Antonella Proietti

Ronciglione – “Sono 17 gli scalini per arrivare alla mansarda, lì Sestina si sbilancia e piomba addosso ad Andrea”. Anche a Quarto Grado, il giallo di Ronciglione.

Su Retequattro, Giancarlo Nuzzi ricostruisce quel lunedì notte, il 4 febbraio, quando Maria Sestina Arcuri, 25 anni, sarebbe caduta dalle scale nella casa di Ronciglione, dove si trovava col fidanzato Andrea Landolfi Cudia. La ragazza è poi morta poi in ospedale a Belcolle.

In quelle ore nel pieno della notte “non si preoccupano delle loro condizioni e vanno a dormire”, viene spiegato. Poi la mattina successiva, la corsa in ospedale.

Nei servizi, il racconto della loro storia d’amore. A novembre sono ufficialmente fidanzati. Il Natale a casa di lei a Nocara, paese di 300 anime in provincia di Cosenza in Calabria.

Parlano familiari, lo zio Giuseppe Acciardi. Pare che i due in quei giorni discutessero di frequente. Una notte, Andrea avrebbe anche dormito in un bed and breakfast da solo.

Poi, di nuovo il salto in avanti, al pub di Ronciglione, ancora lunedì notte. Rimangono fuori fino a tardi.

Molte le ipotesi, ma la conclusione è quella del procuratore capo del tribunale di Viterbo, Paolo Auriemma: “Prima si appurano le cause della morte – osserva Auriemma intervistato da un inviato del programma – e poi si accertano le responsabilità”.

Sullo schermo, le immagini di Tusciaweb, girate a Ronciglione. Antonella Proietti, della Asl di Viterbo ricorda come a Sestina, una volta arrivata in ospedale siano state date tutte le cure del caso. Ma non c’è stato niente da fare.

“Quando è arrivata – ricorda il conduttore – alla ragazza è stato riscontrato un trauma cranico e la paziente era soporosa”.

Da Ronciglione, in collegamento c’è uno degli inviati, Simone Toscano, parla di Andrea, il fidanzato: “È sotto choc, ha lasciato la casa dove conviveva con lei”. Poi il passato del giovane che torna. Ma nulla che possa aprire uno spiraglio nel mistero. È dall’autopsia che si attendono risposte.


Multimedia: Fotocronaca: I Ris nella casa della tragediaVideo


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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 febbraio, 2019

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