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Viterbo - Cinque famiglie trasferite al serpentone di Bagnaia aspettano ancora di tornare nei loro legittimi appartamenti - Il comune la tira però per le lunghe - A rimetterci sono sempre i poveri

Quel pasticciaccio brutto di via dei Pellegrini

di Daniele Camilli
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Viterbo – Un vero pasticcio. Sei documenti lo raccontano. Portano la firma dell’Ater e del comune di Viterbo e riguardano la situazione degli alloggi popolari in via dei Pellegrini. Angolo piazza del Gesù. Tra palazzo dei priori e quello dei papi. In mezzo, cinque famiglie. Persone bisognose. Spostate da via dei Pellegrini, dove di diritto gli è stata assegnata la casa, al serpentone di Bagnaia, dove ancora si trovano. Rischiano di perdere la casa. E la colpa non è loro. L’Ater da quasi un paio d’anni chiede al comune di risolvere la situazione.


Multimedia: Fotogallery: Gli alloggi popolari del comune in via dei Pellegrini – La vita di Cesare RomanoVivere senza luce né acqua al Serpentone – Video: Vivere senza acqua, bagno e riscaldamento  – A Bagnaia, senza luce e acqua


In una di queste case in via dei Pellegrini abitava Cesare Romano. Spostato anche lui in via Ridolfi. Da qui se ne è andato, una mesata fa, lasciando casa alla famiglia di Massimo La Rosa e Sonia Gardini, occupanti senza titolo e anche senza luce né acqua. Con tre figli a carico, tutti minorenni. Cesare Romano è tornato di nuovo in via dei Pellegrini. Non nella casa che gli spetta, ma dentro una specie di magazzino. Pure lui senza luce, acqua, servizi igienici e riscaldamento.

Protagonista, il comune di Viterbo. Questa è la storia. E il commissario Ater Ivan Grazini è stato chiaro. Se entro tre mesi non si risolve il tutto partiranno le procedure di sfratto. A danno delle famiglie che adesso si trovano in via Ridolfi a Bagnaia.


Viterbo - Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo – Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo - Il "serpentone" di Bagnaia

Viterbo – Il “serpentone” di Bagnaia proprietà dell’Ater


La storia inizia nel luglio 2004 quando il settore lavori pubblici del comune di Viterbo esegue dei lavori di ristrutturazione nell’edificio di via dei Pellegrini per consegnare poi gli appartamenti alle famiglie che iscritte nelle graduatorie per l’assegnazione di case popolari. Gli alloggi sono in tutto nove. E lavori costano 741 mila euro. Il palazzo è antico e prestigioso. Risale al XIV secolo e sta in pieno centro storico.

L’anno dopo l’immobile viene consegnato dal settore lavori pubblici al settore patrimonio del comune di Viterbo. Successivamente alla consegna vengono realizzati ulteriori interventi di pulizia e disinfestazione degli ambienti. Tra il 2007 e il 2008. Per un importo di circa 50 mila euro. Finalmente, nell’ottobre 2010, i 9 alloggi vengono assegnati agli aventi diritto che, tra il 2011 e il 2013, dopo ulteriori lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria con una spesa di oltre 3500 euro, firmano i contratti di locazione. Dai lavori di ristrutturazione sono passati quasi 10 anni.


Viterbo - Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo – Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo - Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo – Via dei Pellegrini


Tutto bene quel che finisce bene? Neanche per idea. Nel dicembre del 2014, la Asl di Viterbo fa un sopralluogo in via dei Pellegrini e scrive al comune evidenziando tutta una serie di “carenze di carattere igienico sanitario”, vale a dire “annerimenti”, “muffe”, mancato “ricambio dell’aria”, “presenza di parassiti del legno”, “infiltrazioni di acqua piovana”. Assenza di riscaldamento in alcuni appartamenti e “una stufa a pellet i cui fumi di scarico sono stati convogliati all’esterno in maniera non conforme alla normativa di sicurezza degli impianti di riscaldamento”.

La Asl concludeva così che “in difetto delle caratteristiche di idoneità igienico sanitaria dei vari appartamenti ispezionati e dei relativi impianti termici (alcuni volutamente non funzionanti, altri sostituiti ed altri sprovvisti della verifica tecnico-funzionale che per legge deve avvenire ogni anno), allo stato attuale le abitazioni in questione non hanno i requisiti igienici indispensabili per un presupposto di abitabilità e sicurezza per gli inquilini ivi residenti”.

Per questo motivo, così come previsto dalla legge, nel 2017 cinque famiglie assegnatarie degli alloggi di proprietà comunale in via dei Pellegrini vengono trasferiti dalle case popolari dell’Ater al serpentone di Bagnaia. In attesa di ritornare in via dei Pellegrini dopo gli opportuni lavori di sistemazione degli appartamenti che avrebbero dovuto ripristinare le condizioni igienico sanitarie necessarie. Da quel momento in poi cinque appartamenti in via dei Pellegrini sono vuoti. In attesa di essere sistemati.


Viterbo - Sonia Gardini

Viterbo – Sonia Gardini

Viterbo - Cesare Romano

Viterbo – Cesare Romano


Il comune di Viterbo dispone comunque un’ulteriore verifica e in un documento datato 20 febbraio 2017, scrive che negli appartamenti “non sono emersi deficit strutturali giustificanti la programmazione di interventi mirati di recupero dell’immobile comunale sito in via dei Pellegrini n. 26. Le problematiche evidenziate e relative alla presenza di umidità negli alloggi ispezionati sono riconducibili, per lo più, a fenomeni di condensa derivanti dalle escursioni termiche delle murature perimetrali, specie di quelle esposte a nord, da un insufficiente ricambio d’aria, da una non appropriata gestione e, successivo smaltimento dei vapori, dei fumi e di quant’altro prodotto, in termini di vapore acqueo, dagli utilizzatori dei locali”. Pertanto, “non si ravvisano profili di emergenza abitativa per cui necessita la programmazione, da parte dell’ente, di interventi di recupero presso l’immobile di via dei Pellegrini n. 26; sarà, per contro, attivata dall’ufficio scrivente ogni utile iniziativa finalizzata a preservare l’immobile da ulteriori possibili deterioramenti non imputabili a vizi strutturali ovvero imputabili a trascuratezza nell’uso della cosa locata ovvero a modifiche apportate agli impianti non previamente autorizzate dal comune”.

Dal 2014 al 2017 sono passati tre anni. Gli assegnatari sono stati spostati a Bagnaia. Da una parte, tre anni prima, la Asl evidenziata carenze igienico sanitarie, dall’altra, tre anni dopo, il comune sembrerebbe aver cambiato versione.


Viterbo - Muffe o condense in via dei Pellegrini

Viterbo – Muffe o condense in via dei Pellegrini

Viterbo - Muffe o condense in via dei Pellegrini

Viterbo – Muffe o condense in via dei Pellegrini


Il 27 marzo 2018 l’Ater scrive all’allora sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, all’assessora al patrimonio Luisa Ciambella e ai dirigenti di settore competenti che “questa Azienda è ancora in attesa di conoscere le decisioni emerse nella riunione programmata tra l’assessorato ai servizi sociali e l’assessorato al patrimonio che dovrebbe essersi svolta verso la metà di gennaio…concernente la situazione dei cinque nuclei familiari trasferiti dagli alloggi comunali di via dei Pellegrini ai nuovi alloggi di e.r.p. siti a Bagnaia in via Cardinal Ridolfi, la cui soluzione era stata nuovamente sollecitata da questa azienda…Confermando la nostra più completa disponibilità, non avendo avuto alcun riscontro, si chiede di fissare una sollecita riunione per dipanare definitivamente la situazione e trovare la più idonea soluzione al problema, prima di avviare le procedure previste per gli ‘occupanti senza titolo’…con rivalsa delle spese legali nei confronti di codesto comune”.

Poco dopo, in data 11 aprile 2018, Ater e comune di Viterbo si incontrano. E nel verbale della riunione emerge che il comune di Viterbo “ha dovuto trasferire gli inquilini di via dei Pellegrini in quanto, dopo un sopralluogo effettuato da personale tecnico della Asl, gli alloggi ivi ubicati non presentavano le caratteristiche di idoneità igienico sanitaria e dei relativi impianti termici, per cui, allo stato, le abitazioni in questione non possiedono i requisiti indispensabili per un presupposto di abilità (abitabilità ndr) e sicurezza per gli inquilini ivi residenti”.

Insomma, da capo a dodici. Nel frattempo però, poco dopo il comune fa un’altra verifica nei cinque appartamenti sottolineando che lo stato in cui si trovavano gli alloggi “non era dovuto a eventi di carattere statico o funzionale ma ad incuria pertanto la condensa e le relative muffe si dovevano attribuire a una scarsa areazione ed una mancata cura da parte dei conduttori”. Conduttori, vale a dire gli assegnatari degli alloggi, spostati ormai da anni a Bagnaia. Nello stesso documento si fa presente anche che ai dirigenti del comune “veniva fatto notare dal commissario straordinario Ater Viterbo che si doveva procedere con un intervento di riqualificazione del complesso edilizio”.


Viterbo - Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo – Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo - Gli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini

Viterbo – Il cortile degli alloggi popolari comunali in via dei Pellegrini


Dulcis in fundo, l’ultimo documento a disposizione. E’ datato 28 dicembre 2018. E’ del comune di Viterbo ed è indirizzato all’Ater. Nel documento sta scritto che gli alloggi in via dei Pellegrini “presentano delle criticità tuttora irrisolte; infatti, in uno di questi, dove sono stati appaltati i lavori, dovranno essere tinteggiate le pareti con un prodotto speciale al fine di risolvere la formazione di condensa e dovrà essere sostituita la caldaia; negli altri alloggi si procederà al relativo appalto dei lavori nel 2019, nella cui annualità di bilancio saranno stanziati i fondi necessari, non presenti nel bilancio 2018. Alla luce di quanto sopra ed in considerazione della scadenza dell’assegnazione temporanea fissata per il 31 dicembre 2018, si chiede di prorogare la permanenza dei nuclei familiari in questione presso gli alloggi di proprietà dell’Ater in via Cardinal Ridolfi a Bagnaia fino alla conclusione dei lavori”.


Viterbo - Via dei Pellegrini

Viterbo – Via dei Pellegrini

Viterbo - La casa di Sonia Gardini e Massimo La Rosa

Viterbo – Uno degli ingressi delle case popolari Ater in via Ridolfi a Bagnaia


Dal documento della Asl sono passati quasi cinque anni e la situazione è questa. Cinque famiglie assegnatarie di altrettanti alloggi in via dei Pellegrini si trovano ancora al serpentone di Bagnaia in via Ridolfi. Cinque appartamenti del comune risultano ancora vuoti. Cinque appartamenti dell’Ater sono ancora a disposizione di persone che dovrebbero invece stare in via dei Pellegrini. Appartamenti, quelli dell’Ater, che invece potrebbero benissimo essere messi a disposizione di altre famiglie in lista d’attesa nelle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari. Negli alloggi di via dei Pellegrini, a questo punto, non si sa bene quali sono i lavori che devono essere fatti e se i locali sono a norma oppure no. 

Ciò che invece si sa è che un appartamento in via Ridolfi a Bagnaia è occupato da una famiglia, quella dei signori La Rosa Gardini, che vive senza luce né acqua con tre figli minorenni e un reddito di 296 euro al mese, la pensione di invalidità di una delle figlie. Nello stesso appartamento avrebbe dovuto abitare Cesare Romano che invece se ne è andato ed è tornato in via dei Pellegrini. Costretto a vivere in una specie di magazzino senza il benché minimo servizio. Al freddo e senza luce, senza un bagno e nemmeno l’acqua. Ha pure problemi di salute e vive pure lui con 296 euro di pensione di invalidità. 

Infine il commissario Ater Ivan Grazini è stato chiaro. Se tutta questa situazione entro tre mesi non si risolve le cinque famiglie di via Ridolfi verranno dichiarate occupanti senza titolo. E verranno avviate le rispettive procedure di sfratto.

Daniele Camilli


Articoli: “Vivo in uno standone del comune senza acqua, bagno e riscaldamento” – “L’illegalità non può avere la precedenza, entro tre mesi avvieremo le procedure di sfratto” – Al “serpentone” di Bagnaia senza luce né acqua


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23 febbraio, 2019

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