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Televisione - L'impreditrice, che ha operato anche a Viterbo e ha subito diversi processi, beccata dalla trasmissione di Antonio Ricci

“Il raggiro per il posto di lavoro”, Anna Telesco su Striscia la notizia

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Anna Telesco su Striscia la notizia

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Anna Telesco su Striscia la notizia

Viterbo –  Anna Telesco a Striscia la notizia. 

Torna a far parlare di sé, stavolta a livello nazionale, l’ex direttrice delle mense delle scuole comunali di Viterbo nell’era dell’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli.

La Telesco, suo malgrado, è stata tra i protagonisti della puntata di ieri di Striscia la notizia, per una presunta truffa legata sempre al servizio mensa, stavolta nella clinica Pineta Grande di Castelvolturno in provincia di Caserta. Negli ultimi tre anni avrebbe promesso, in cambio di denaro, 100-200 euro per la “documentazione”, posti di lavoro inesistenti. Ma si è fatta beccare dall’inviato della trasmissione di Canale5.

 Anna Telesco è stata incalzata da Luca Abete che ha cercato di fare luce sulla vicenda.


 – I nostri posti di lavoro scarseggiano e c’è chi se ne approfitta, Luca Abete cerca di vederci chiaro


Abete parla di “una donna che dispensa promesse di assunzioni a destra e a manca”. 

“Mi ha promesso un posto di lavoro nella mensa di Pineta Grande”, dice una delle presunte vittime. Un’altra sostiene di aver pagato “93 euro per un certificato di Haccp, risultato falso”.

Abete poi intercetta Anna Telesco affermando che le promesse di posti di lavoro inesistenti “vanno avanti dal 2016”. Lei nega, ma subito dopo viene trasmessa invece la testimonianza di ragazzo a cui era stato promesso un posto di lavoro in una mensa, pagando “solo duecento euro per delle pratiche”, nel 2016. 

“Saranno assunte – spiega la Telesco ad Abete che la incalza con una serie di domande – 48 persone. Devono andare a lavorare su Castelvoturno a Pineta Grande. C’è una commessa”

Ma Vincenzo Schiavone, direttore della clinica Pineta Grande nega ogni rapporto con la signora Telesco e annuncia di aver fatto una denuncia.

“Non conosciamo la dottoressa – dice Schiavone ad Abete – né abbiamo dato nessun appalto della mensa. Non stiamo facendo assunzioni. Le assunzioni poi le gestisco io personalmente. Non conosciamo la dottoressa. Mai vista. Abbiamo fatto regolare denuncia al commissariato di polizia”.

A Viterbo, lo scorso 17 settembre, Anna Telesco è stata condannata a due anni di reclusione per la presunta bancarotta fraudolenta della Euroservice catering.  

È stato l’ultimo atto della tormentata vicenda mense, sfociata nel 2007, relativamente all’appalto alla Euroservice, nell’arresto per corruzione dell’allora assessore ai servizi sociali Mauro Rotelli, attuale deputato di Fratelli d’Italia. Accusa derubricata in abuso d’ufficio e dichiarata prescritta assieme alla turbativa d’asta al termine del processo in cui con Rotelli erano imputati un dirigente comunale e la stessa Anna Telesco. 

La Euroservice Catering era la società nata dalle ceneri della fallita Euroservice. Appalti analoghi, sempre per la refezione scolastica, l’Euroservice Catering se li è aggiudicati anche in Campania, nella zona di Aversa, vincendo anche altre gare d’appalto bandite dalla Asl di Caserta. 

Nel frattempo, Anna Telesco, lo scorso 13 gennaio, è stata nuovamente condannata dal tribunale di Viterbo, sempre in primo grado, a otto mesi per truffa. Con una complice, condannata alla stessa pena, si sarebbero spacciate la Telesco per la sorella e la coimputata per l’amante del deputato Gaetano Pecorella, riuscendo a farsi consegnare dalla  figlia di un anziano ricoverato in una casa di riposo del capoluogo la somma di 24mila 600 euro, con la scusa di avere bisogno urgente di contanti per pagare la retta di un congiunto.


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19 febbraio, 2019

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