Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - In quattro sono stati sorpresi mentre travasavano 320 litri di gasolio - A dare l'allarme un passante

Razzia di gasolio in fattoria, condannata banda di ladri

Condividi la notizia:

Viterbo - Un'aula del tribunale

Viterbo – Un’aula del tribunale

Canino – Sono stati condannati a otto mesi e 180 euro di multa ciascuno per tentato furto aggravato in concorso i componenti di una banda di romeni residenti a Vetralla, ma in trasferta a Canino. Dove sono stati sorpresi a rubare gasolio all’interno di un’azienda agricola in località Cerrosughero. 

In quattro, uno dei quali nel frattempo deceduto, sono finiti davanti al giudice Giacomo Autizi con l’accusa di furto aggravato in concorso. Il pm, lo scorso 13 dicembre, aveva chiesto una condanna a tre anni ciascuno. Ieri il giudice ha inflitto una pena più mite, prendendo atto del fatto che il furto è stato in realtà sventato, grazie all’allarme di un passante che ha segnalato i movimenti sospetti ai carabinieri. 

L’episodio risale al mese di febbraio di cinque anni. Era il 2014 quando, secondo l’accusa, i quattro malviventi si sarebbero intrufolati nel capannone dell’azienda agricola e, una volta all’interno, avrebbero travasato circa 320 litri di gasolio.

I quattro sono stati arrestati sul posto, con l’accusa di furto aggravato in concorso, e la refurtiva immediatamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. 


Articoli: Furto gasolio in azienda agricola, uno degli imputati potrebbe essere morto – Beccati a rubare gasolio in un’azienda agricola


Condividi la notizia:
5 febbraio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR