--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Giallo di Ronciglione - Ieri il sopralluogo nell'appartamento in cui Maria Sestina Arcuri sarebbe caduta dalle scale - Il difensore del fidanzato: "È stato un incidente, Andrea Landolfi è estremamente provato" - VIDEO E FOTO

I Ris per sei ore nella casa della tragedia, sequestrata l’auto della coppia

Condividi la notizia:

Ronciglione – La tv ancora accesa. Su uno dei divani blu dell’ingresso, un paio di scarpe nere da donna e dei vestiti alla rinfusa. Normale in una casa perlopiù di vacanza, dove le cose difficilmente vengono messe al proprio posto. Ieri i Ris sono entrati nell’appartamento dove Maria Sestina Arcuri, venticinque anni, sarebbe caduta dalle scale. Civico 7, interno 4, di via Papirio Serangeli a Ronciglione. La stradina, che sbocca su viale Francesco d’Assisi e che dista pochi passi dall’omonimo convento, è rimasta chiusa per tutto il tempo delle indagini. Presidiata dalla polizia locale.

Ronciglione - Ragazza cade dalle scale e muore - I rilievi del Ris

Il sopralluogo dei carabinieri investigazioni scientifiche di Viterbo è andato avanti per più di sei ore. I militari erano alla ricerca soprattutto di tracce ematiche. E qualcosa avrebbero trovato, tanto da aver portato via vestiti e lenzuola che dovranno essere analizzati. Stando al racconto del fidanzato di Maria Sestina, Andrea Landolfi Cudia, la ragazza alcune ore dopo la caduta avrebbe iniziato a perdere sangue da naso e orecchie. Oltre a rimettere e ad avvertire, mentre era a letto, dolori lancinanti e giramenti di testa.

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Il giovane, 30 anni il prossimo 12 luglio, è indagato per omicidio volontario. Un atto dovuto quello del pm Franco Pacifici, per poter avviare una serie di accertamenti: dall’autopsia sul corpo della venticinquenne al sopralluogo dei Ris. Tra qualche settimana, quando sulla scrivania del pubblico ministero finiranno tutti i risultati, gli inquirenti potranno tirare le somme e affermare se quello nella notte tra il 3 e il 4 febbraio è stato un tragico incidente o un femminicidio. Nel primo caso la posizione di Landolfi Cudia verrà archiviata, mentre nel secondo potrebbe essere raggiunto da un’ordinanza d’arresto. Per il momento, per mancanza di indizi, resta a piede libero.



Nessuna macchia di sangue sarebbe invece stata trovata sui sedici gradini di marmo dai cui Maria Sestina sarebbe precipitata. Né su un ipotetico oggetto con cui la ragazza potrebbe essere stata colpita alla testa. Sebbene sia arrivata in coma all’ospedale Belcolle di Viterbo, dove è morta dopo 24 ore di agonia e dopo essere stata sottoposta a un lungo e delicato intervento per far riassorbire l’ematoma cerebrale, non avrebbe avuto il cranio fracassato. Nessuna ferita, dunque, da cui sarebbe potuto uscire del sangue. L’obiettivo degli inquirenti è comunque quello di ricostruire la dinamica, ancora avvolta nel mistero, della caduta della venticinquenne. Dalle scale è stata spinta giù o è scivolata? E perché? Con Andrea, anche lui finito in ospedale ma con una prognosi di sette giorni, stava giocando o stava discutendo?

Ronciglione - Ragazza cade dalle scale e muore - I rilievi del Ris

L’appartamento, in cui Maria Sestina stava trascorrendo il fine settimana con il fidanzato e la nonna e il figlio piccolo di lui, nato da una precedente relazione, è con i sigilli da martedì scorso. È sotto sequestro da ieri, invece, la Mini One D di colore nero di Landolfi Cudia. Anche sull’auto, utilizzata dalla coppia per rincasare dal pub di Ronciglione dove avevano trascorso la serata di domenica 3 febbraio, si sono concentrati i rilievi dei Ris. Pure lì potrebbero esserci elementi utili alla ricostruzione del quadro del dramma.

Ronciglione - Ragazza cade dalle scale e muore - Da sinistra, l'avvocato Luca Cococcia e il pm Franco Pacifici

Al sopralluogo hanno preso parte anche il pm Franco Pacifici, il comandante della compagnia dei carabinieri di Ronciglione Alfredo Tammelleo, a cui sono state affidate le indagini, e il comandante del nucleo investigativo dell’Arma di Viterbo Marcello Egidio. Oltre all’avvocato Luca Cococcia, difensore di Landolfi Cudia. “Si è trattato di un incidente – afferma il legale -. Di un tragico incidente, che è costato la vita una povera ragazza di venticinque anni. Quella notte pure il mio assistito è caduto dalle scale, ma lui se l’è cavata con una prognosi lieve. È un giovane estremamente sensibile e molto provato. Non solo fisicamente perché ferito, ma soprattutto d’animo. Non dimentichiamo che nemmeno dieci giorni fa ha perso la sua fidanzata”.

Raffaele Strocchia


Multimedia: Fotocronaca: I Ris nella casa della tragediaVideo


Articoli: L’uomo che ha visto la coppia per l’ultima volta: “Hanno discusso, e lei non era serena…” – Femminicidio o incidente? Fondamentali Ris e autopsia – I vicini: “Quella notte non abbiamo sentito niente” – Donati gli organi della ragazza precipitata dalle scale – Ragazza precipitata dalle scale, il fidanzato indagato per omicidio – Ragazza precipita dalle scale e muore, non si esclude il femminicidio


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
12 febbraio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR